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Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 4

Letrozolo può provocare problemi di retrazione gengivale?

Scritto da Flavia / Pubblicato il
Sono in cura da 8 mesi con Letrozolo per tumore al seno, precedentemente ho fatto chemioterapia. Da circa quattro mesi ho iniziato a sentire fastidio alle gengive che diventa dolore quando mi lavo i denti. Da circa due mesi le gengive hanno iniziato a ritirarsi e ora ho due molari con la forca della radice parzialmente scoperta. Tra una decina di giorni ho appuntamento con il mio dentista ma nell'attesa ho molta paura che si sia instaurata una paradontite inarrestabile. Ho fatto ricerche in internet ma mi pare che il letrozolo solo eccezionalmente provochi problemi di retrazione gengivale. E' possibile che io sia l'eccezione?
Gentile signora. Se dobbiamo dare la colpa ai farmaci, io credo (non sono esperto) che dipenda principalmente dalla chemio. Quello che c'è da fare è affidarsi ad un buon parodontologo che sarà in grado di tenere a freno o forse anche recuperare le retrazioni di cui soffre. Stia tranquilla che con massima igiene personale e professionale, la situazione si potrà tenere sotto controllo.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Sig. Flavia, molte persone incontrano la malattia parodontale senza assumere questo farmaco, nel suo caso il farmaco deve essere assunto e la malattia parodontale va curata; sapere se il tutto proviene da questo farmaco che vantaggi ne può trarre? se non quello psicologico. Molte persone trascurano la loro bocca, senza stare alle visite semestrali, poi quando incontrano la malattia parodontale cercano una causa, che psicologicamente fa dimenticare di aver trascurato il proprio cavo orale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Cara Signora Flavia, buongiorno.Il termine "retrazione gengivale" non ha significato medico-clinico". Si deve parlare più propriamente di Recessioni Gengivali o di Parodontite.Le Recessioni Gengivali hanno una etiopatogenesi diversa dalla Parodontite. Anzitutto bisogna valutare se ha tasche parodontali o no, tasche che se ci fossero, sarebbero la manifestazione clinica della malattia parodontale (Parodontite). bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti e soprattutto la presenza di Gengiviti e di Recessioni Gengivali che si possono sovrapporre alle Parodontiti ma sono, come detto, un'altra patologia. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà! Il Letrozolo che sta assumendo, agendo come inibitore della sintesi degli Estrogeni che provoca uno squilibrio ormonale. Questo ha ripercussioni a livello di tutto l'organismo ed anche quindi delle Gengive e del Parodonto. Tra l'altro questo farmaco provoca una diminuzione della densità minerale ossea in generale ed anche a livello dell'osso parodontale. Più che di Recessioni, metterei l'accento sulle Parodontiti. Si faccia Visitare , come le ho spiegato, da un bravo Parodontologo. Stia tranquilla e serena. La Parodontologia, in mani buone può e deve risolvere tutto: la parodontite si cura e si guarisce! Segua il mio consiglio :) Cari Saluti ed in "bocca al Lupo"
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig.ra Flavia, da quello che riferisce è affetta da malattia parodontale cronica. E' una condizione abbastanza comune nell'adulto ed è causata dalla placca batterica. A questa si possono sommare diversi fattori che ne determinano la gravità e l'andamento nel tempo, quali: predisposizione genetica, fumo, stress. Personalmente non mi risulta che il farmaco che lei sta assumendo possa determinare perdita d'osso attorno agli elementi dentali ed eventuale recessione gengivale. Resta il fatto che è imperativo mantenere un'igiene orale impeccabile. Nel suo caso va determinata la gravità a cui è arrivata la malattia con delle radiografie e dei sondaggi parodontali e successivamente stabilire la terapia più adatta. Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Tommaso Cantoni
Verona (VR)