Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 7

Mi hanno diagnosticato una parodontite piuttosto importante

Scritto da Mariateresa / Pubblicato il
Buongiorno dottori, vi contatto per un mio grave problema. Un anno fa avevo dolore a un incisivo, mi sono recata da un dentista e mi ha diagnosticato una parodontite" piuttosto importante"! Poi mi sono recata da un altro dentista che, dopo avermi effettuato delle rx endorali,mi ha confermato una parodontite gravissima per la mia età( 39 anni), mi ha chiesto addirittura se avessi una malattia grave che me l'avesse causata.. Ed io ho risposto che, a quanto ne so io no, ma che seguo una terapia di ferro e vitamine ,per un " deperimento organico" avuto dopo la gravidanza. Mi ha detto che si tratta di una parodontite adolescenziale e che era molto strano che non mi fossi recata mai da un dentista prima.. In realtà io andavo dal dentista( negli ultimi anni non regolarmente é vero) ma MAI prima d'ora il dentista mi aveva detto che io avessi una parodontite. Il dentista mi ha detto che dovevo sottopormi a cure molto costose e lunghe, l'estrazione di alcuni denti, e la sostituzione degli elementi mancanti con impianti. Mi sono terrorizzata sentendo parlare di estrazioni, così, anche per consiglio di mio marito, torno dal primo dentista che mi aveva visitato. Tengo a precisare che non é un parodontologo ma un dentista generico. Avrei voluto curarmi con il laser ma i dentisti che ho consultato non lo usano. Chiedo al mio primo dentista se usasse il laser e lui mi risponde che " sarebbe inefficace" perché ho tasche di 12 mm, che ci sarebbe l'intervento chirurgico ma che,oltre ad essere molto costoso, ci sarebbe il rischio di fallimento! Così mi affido alle sue cure, curettage, scaling, a cielo coperto. Le gengive si ritirano.. Mi fa presente che dalla panoramica si evince che ho un dente senza osso destinato all'estrazione e pure un altro.. Ora seguo le sedute di igiene. Ho un dubbio e cioé se, nel mio caso, bastino queste cure che lui mi ha fatto.. Il secondo dentista mi aveva parlato di cure " molto lunghe e costose".. Mi chiedo se l'intervento chirurgico,nel mio caso, non sia da fare, essendo grave la parodontite, cosa mi consigliate voi? Inoltre avevo un granuloma" voluminoso" in un dente e il dentista mia ha detto che si é " riassorbito".. Ma di solito non si estrae il dente? Scusate per i miei dubbi, ma sono qui per avere chiarimenti. Voi, gentilmente, cosa mi consigliate di fare? Grazie Cordiali saluti
Le posso confermare che il laser può utilizzarlo, ma non risolve nulla (dà una sorta di sterilizzazione delle tasche temporanea che si annulla nel giro di poco tempo). L'approccio diagnostico in primis (rx endorali, opt di supporto, sondaggio parodontale) e quindi causale (igiene orale mirata parodontalmente con scaling - root planing e curettage) è ad oggi il gold standard, cercando di salvare il salvabile ed estraendo soltanto in casi di elementi dentari irrecuperabli. Deve valutare il tutto con un collega specializzato in Parodontologia.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Mariateresa, qui più che chiarimenti aumenterà la sua confusione. La malattia parodontale è curabile, ma le cure funzionano solo in pochi pazienti motivati e disposti a mantenere le cure. Se lei non intende cambiare stile di vita e continuare come in passato, queste cure sono praticamente inutili. Diffidi da ogni forma pubblicitaria e si ricordi che il LASER da solo non cura la malattia parodontale e non è assolutamente essenziale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Parodontite adolescenziale a 39 mi sembra un po' strambo ,pero' se e' vero che ha tasche di 12 mm, la cosa e' seria. Pero' non si capisce perche' tante volte vengono fatte diagnosi un po' "leggere". Il consiglio che le do e' di recarsi da un dentista "normale" che le faccia delle lastre (status endorale) che misuri tutte le tasche, che valuti la mobilita' dei denti e che faccia una diagnosi seria. Da qui si parte per fare tutte le altre considerazioni: interventi o no, laser o no, scaling delle radici (questo sicuro si'). Io di piu' non posso dirle; non ho elementi oggettivi per farla io la diagnosi
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Senza radiografie è difficile darle consigli. È assolutamente vero che il laser non serve, sopratutto nelle tasche profonde. Il fatto che le gengive si siano ritirate, per quanto antiestetico, può essere un successo dal punto di vista della cura della malattia parodontale in quanto il volume era dovuto al gonfiore infiammatorio. Il curettage e scaling andava fatto e quindi bene ha fatto il collega. Probabilmente dovrà continuare con sostituzione di alcuni elementi non più recuperabili e forse qualche ulteriore intervento parodontale, anche chirurgico, se persistono problemi dopo il curettage. Non si avvilisca. La malattia si cura. Ed ha la caratteristica di essere sito specifica, dente per dente; quindi se perderà due denti non è affatto detto che perderà anche gli altri. Si affidi ad un collega e non perda mai contatto con l'igienista.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Ernesto Bruschi
Frosinone (FR)

Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo Riabilitatore in Casi Clinici Complessi, di Cagliari. Poster Chirurgia Ossea Parodontale in alto Ricostruttiva con Innesti Ossei, in Basso Rigenerativa con Membrane (GBR)
Gentile Signora Mariateresa, buongiorno. "Parodontite adolescenziale" = non esiste! C'è una Parodontite Giovanile molto rara e con caratteristiche particolari che un Parodontologo conosce bene e che può iniziare a manifestarsi intorno ai 13/14 anni di età scheletrica (non sempre l'età scheletrica coincide con quella anagrafica, per inciso). Nel Sesso Maschile no! Poichè la velocità di approfondimento delle tasche parodontali e dei difetti ossei, in essa, è di 1/2 mm l'anno, ecco che in 10 anni, potrebbe avere perso fino a 5-6 mm di osso in tutti i denti ed anche più se si associasse un riassorbimento non solo verticale (crateri, emisetti, circumferenziali etc) ma anche orizzontale! Ma questa Parodontite è rarissima e dai sintomi e caratteristiche peculiari che "pochi, anche Parodontologi", conoscono, per cui la Diagnosi in genere è "Tardiva"! La Parodontite Giovanile, colpisce il sesso femminile e solo femminile, ed è l'unica Parodontite geneticamente trasmissibile. Ha bisogno di una Visita Parodontale che è costituita da due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling e Root Planing per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia! Ribadisco che la Parodontite, quale che essa fosse, se ci fosse, si può curare e si deve curare e lo ribadisco perché sento troppo spesso Colleghi che dicono che non è curabile, ma scherziamo veramente? No! E' "profonda e Reale ed inammissibile Ignoranza, di regola di chi riduce l'Odontoiatria intera, ormai,ad una serie di Avulsioni Dentarie (estrazioni) e sostituzione con impianti!(Non mi capisca male, io stesso faccio implantologia ma solo se Necessaria e solo come "Ultima spiaggia". Un accuratissimo e Colto Studio di Charles J. Goodacre e W. Patrick Naylor della Loma Linda University, in California ha concluso che, e riporto dall'articolo del Dr.Adelmo Calatroni, si hanno maggiori certezze nel promuovere, quando possibile, la conservazione del dente attraverso la terapia endo-parodontale: in questo caso il rapporto costo-efficacia è risultato cinque volte migliore rispetto all'estrazione seguita dal posizionamento di un impianto.Bibliografia: Goodacre CJ, Naylor WP. Single implant and crown versus fixed partial denture: A cost-benefit, patient-centred analysis. Eur J Oral Implantol. 2016;9(2):59-68. E ancora: sono tante altre le cause di mobilità dentale tra cui anche patologie serie da Diagnosticare accuratamente! Ripeto si faccia visitare da un Bravo parodontologo!La Parodontite è una infiammazione come le spiego più sotto.le rispondo nel modo in cui spiego ai miei pazienti in studio, cosa sia una tasca parodontale e come si arriva ad una diagnosi e come si imposta una terapia.ecco: " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto,nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta,molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a distanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°,pianificazione della risoluzione di eventuali disgnazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico),pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale,Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi,possibilità di recidive etc.). la "terapia parodontale", spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l'Odontoiatria. Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la TERAPIA PARODONTALE. Essa consiste nel ricostruire ciò che lamalattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso,nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo.nel primo caso si ha una rigenerazione,quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration =Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell'avvento dell'HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l'avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine,Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali. Ora spiego più dettagliatamente la Visita Parodontale:Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell'Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un'ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell'apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Quindi la Visita Parodontale si svolge in tre tempi: La Prima Visita Parodontale, La Preparazione Iniziale Parodontale, La Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale e Totale Odontoiatrica (Per un totale 5/9 ore in tre sedute). Entrambe le Visite sono seguite da un accurato "colloquio" col Paziente.Ecco un Poster esplicativo, Cari Saluti
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gent. signora, mi chiedo perchè molte persone, tra cui lei, pensano che il laser possa fare miracoli. E' ormai assodato dalla letteratura che il laser non aggiunge nulla di più, in termini di risultato, ad una terapia convenzionale ben eseguita. Detto questo, si potrà parlare di quale sia il tipo di cura più adatta al suo caso soltanto dopo aver fatto una diagnosi esatta. In teoria qualunque dentista dovrebbe essere in grado di effettuarla ma, come ha potuto constatare, non tutti i dentisti prendono sempre in considerazione l'aspetto parodontale nelle loro visite... Perciò credo che sarebbe meglio che lei cercasse un parodontologo; lo può trovare sul sito della Società Italiana di Parodontologia: gengive.org. Probabilmente dovrà estrarre qualche dente. Per gli altri potrà essere sottoposta ad una terapia che può variare in base alla diagnosi, al tipo di risposta che lei darà come mantenimento di una corretta igiene orale e ad altri fattori come il fumo, il controllo di eventuali malattie metaboliche come il diabete ecc. Sicuramente la sola terapia igienica iniziale non basterà (se ha tasche di 12 mm.!), ma , dopo una rivalutazione, bisognerà passare a degli interventi più approfonditi. Se trova un bravo parodontologo, si affidi a lui e segua la cura fino in fondo, non lasci a metà, altrimenti sarà meglio non iniziare proprio, e poi sia scrupolosa con i richiami periodici che verranno programmati. Cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Buon pomeriggio, il suo racconto è un po' lacunoso, ma tipico di pazienti che tardano a prendere una decisione con il risultato di perdere tempo e dover spendere molto danaro se vorrà risolvere il problema. Le consiglio di trovare un parodontologo e rivolgersi rapidamente

Scritto da Dott. Marcello Macina
Modugno (BA)

Sullo stesso argomento