Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 7

Ho una cisti apicale

Scritto da angela / Pubblicato il
Buongiorno, vorrei chiedere un consulto riguardo un problema che ho al 6 inferiore dx. Ho una cisti apicale (?) sotto suddetto dente e la soluzione che mi è stata prospettata è l'operazione con estrazione del dente per rimuovere le cisti. Avendo gia' subito tale operazione al dente sx per la presenza di una grossa cisti (dovuta a quanto mi hanno detto ad una devitalizzazione fatta male), vorrei evitare di rioperarmi e provare a risolvere il problema con una terapia canalare. Secondo voi qual'e' la soluzione piu'corretta? Per quanto riguarda tale soluzione, sarebbe compatibile con l'allattamento ( ho una bambina neonata)? Grazie in anticipo Angela
Sig. Anna la diagnosi certa di cisti non è radiologica, ma istologica, per cui non è possibile eseguire questa diagnosi con la sola RX.
Non è nemmeno possibile sapere se un ritrattamento canalare possa far regredire quelle aree radiotrasparenti, ma sono possibili interventi chirurgici di rimozione delle lesioni con diagnosi, senza togliere il dente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Il primo molare in basso a sinistra (alla sua sinistra) ha una lesione peri-apicale estesa e probabilmente non è recuperabile.
Il molare in basso a destra (alla sua destra) non sembra avere problemi particolari, non si vede chiaramente nulla dalla panoramica, è piuttosto opportuna una radiografia endorale mirata, ma dubito che sotto ad un dente presumibilmente vitale possa essere presente una lesione peri - apicale così estesa da richiedere un'estrazione.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Queste radiografie sono praticamente "illeggibili".
Fare diagnosi in questo modo è impossibile, si può solo dire che in presenza di una lesione apicale, che tra l'altro sembra ampia, se possibile si propone il ritrattamento endodontico in prima battuta e l'apicectomia in seconda sempre che siano effettuabili entrambe.
In alternativa l'estrazione sicuramente è risolutiva ma talvolta necessaria quando le prime due non sembrano consigliabili dopo documentazione adeguata che non abbiamo a disposizione ( rx endoorale, tac cone beam )
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Ci sono antibiotici, che se necessari, non disturbano l'allattamento. La anestesia locale non è dannosa. Quanto alla soluzione, tenga presente che molto spesso queste formazioni radiotrasparenti sono di origine odontogena, cioè da devitalizzazione andata male. In questo caso, un ritrattamento canalare (ripetere la dev, meglio, se ci si riesce) può far scomparire la patologia. Conservando quindi il dente. Oppure, con una apicectomia, che però ha meno probabilità di successo. Se proprio il dente andrà tolto, tenga presente che se si tratta di lesione derivata dal dente mal devitalizzato, togliendo il dente e raschiando leggermente l'alveolo, tutto andrà a posto. Cioè in questo caso basterà togliere il dente e non si tratterà di fare interventi demolitivi. Però come fanno notare i colleghi, va fatta una diagnosi più precisa, anche con rx adatte. La opt che ci manda è veramente bruttarella... Ma, dobbiamo metterci d'accordo: io sto parlando del 36, cioè del dente che sta a destra nella lastra ma a sinistra in bocca. Parliamo della stessa cosa?
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo Riabilitatore Oarle in Casi Clinici Complessi, di Cagliari. Denti veramente molto compromessi anche con osteolisi e curati ed in bocca dopo oltre 25-30 anni a dimostrazione che i denti si curano e non si estraggono.
Cara Signora Angela, buongiorno. "l'operazione con estrazione del dente per rimuovere le cisti" = ma scherziamo veramente? Lei ha una osteolisi periapicale che è curabile con una rimozione della vecchia terapia canaòare e rifacimento ad hoc della stessa!Le spiego : di regola basta ed avanza una buona terapia canalare e rifarla se succedesse quello che è successo a lei. Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Le osteolisi periapicali non sono solo batteriche, però, ma possono anche non avere origine solo da una necrosi endodontica, ma hanno origine, parlo di cisti, anche dai residui epiteliali del Malassez, rete cellulare embrionale deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule dette del Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig e stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente, tra i due si forma la zona del colletto. Da queste cellule possono prendere origine le cisti o più in senso lato le zone di osteolisi periapicale. Nella Apicectomia, la sola Guttaperca endocanalare non può "sigillare"!!! Cosi è! Solo in caso di insuccesso, si parlerebbe di Apicectomia e non certo di Avulsione (estrazione)!L'Apicectomia è retaggio del passato e di alcuni Chirurghi Maxillo Facciali od Orali che non si "intendono" di Endodonzia e chirurgia endodontica, perché non permette il sigillo apicale, accorcia, indebolendola , la radice del dente e non solo non serve a niente ma è causa di recidive per reinfezioni per mancanza del sigillo apicale che non può essere indiscutibilmente realizzato se l'apice non è preparato in modo particolare (a becco di flauto e ritrattato per via retrograda) o appunto una Retrograda.Non bisogna confondere l'Apicectomia con la Retrograda!!!La Retrograda si fa arrivando chirurgicamente all'apice del dente, aprendo l'apice a becco di flauto, lavorando endodonticamente in zona iustapicale e soprattutto concludendo con un Sigillo dell'apice stesso con MTA od Amalgama d'argento chirurgica e quindi sterile e priva di zinco affinché non sia idroscopica e non una inutile e nociva apicectomia e rimozione del granuloma o della Cisti che molto probabilmente se non certamente, si riformerà! Ad ogni modo,nel Suo caso, come ho detto, si deve rifare la terapia endodontica :) Ricordi che i Denti si Curano e non sui Estraggono (nei limiti delle possibilità Medico Odontoiatriche, ovviamente)! E' necessaria anche una Visita Parodontale e Gnatologica, insomma completa Odontoiatrica Totale. Legga nel mio Profilo "Visita Parodontale" e capirà! Le lascio un Poster con Denti veramente molto compromessi e curati ed in bocca da oltre 25 anni a dimostrazione di quanto dico! Cari saluti
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Angela, francamente la radiologia è troppo scura per dare pareri. Probabilmente un problema endodontico esiste, ma suggerire una terapia mi pare impossibile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno Anna. Le foto inviate sono assai poco attendibili per una valutazione! Meglio sarebbe una semplice radiografia endoorale. Ciò che comunque appare lascia perplessi perché l' interessamento osteolitico con rarefazione ossea intorno al molare affetto sembra importante. Bisogna fare alcune considerazioni. Anche volendo tentare un ritrattamento canalare le incognite ci sono. Poi occorre considerare che se anche andasse a buon fine residuerebbe un dente assai indebolito che necessiterebbe di adeguata ricostruzione e corona protesica.
Quindi non è possibile a priori sciogliere una prognosi circa il successo delle terapie. Però un tentativo è doveroso specie se lei lo richiede. Occorrono doti professionali non eccellenti per fare questo. Per concludere :se il ritrattamento non avrà successo proceda alla estrazione ed a guarigione ossea completa si sottoporrà ad un nuovo piano terapeutico per il ripristino del dente perso
cioè un ponte di tre elementi oppure un dente su impianto.
Cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Pisa (PI)