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Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 15

E' normale che un mal di denti provocato da un dente una volta devitalizzato continui per altri 10 giorni?

Scritto da Giuseppe / Pubblicato il
Salve volevo esporre la mia questione per avere qualche nuova opinione sul mio caso. Sabato 17 marzo inizio ad accusare un fortissimo dolore "pulsante" all'incisivo laterale destro (dente già curato 2 anni fa per una carie) passo due giorni infernali finchè Lunedì mi reco dal dentista che mi "consiglia" prima di procedere alla devitalizzazione di aspettare altri due giorni per capire di cosa si tratta. Mercoledì dopo un altro giorno infernale finalmente devitalizzo il dente che era già "morto" infatti faccio tutto senza anestesia. Il dolore diminuisce... Premetto che da Lunedì 19 a Venerdì 23 ho preso anche l'antibiotico (Velamox), sabato e domenica ho solo leggeri fastidi, niente paragonabile a quello sopportato durante la settimana. Passano i giorni il fastidio è sempre lì ma va di nuovo crescendo fino a l'altro ieri notte che non mi permise di nuovo di dormire. Ieri quindi mi recai di nuovo dal dentista per l'otturazione del dente devitalizzato (che ovviamente non mi ha otturato) e mi ha ridato l'antibiotico questa volta Agumentin, dicendomi che poteva essere normale che avessi ancora dolore. A questo punto io mi trovo ad aver preso 4 giorni di velamox e 3 giorni di aulin, e ora mi ritrovo a riprendere un antibiotico (Agumentin che tra l'altro come principio attivo ha lo stesso del velamox) e a dover riprendere Aulin poichè il dolore è ridiventato insoportabile. C'è una differenza però, il "primo" dolore lo sentivo nei denti, soprattutto nell'incisivo laterale poi devitalizzato, ora il dolore è totalmente diverso, lo sento leggero sotto al palato e molto forte internamente nella zona tra il naso e i denti, ora quello che mi chiedo e vi chiedo è se è normale. E' normale che un mal di denti provocato da un dente una volta devitalizzato continui per altri 10 giorni? E' normale che ora i denti non mi fan male (Se non se li stuzzico) e mi fa male la guancia e sotto il naso? E' normale prendere un antibiotico con lo stesso principio attivo del precedente anche se ho interrotto 2 giorni, l'effetto ci sarà o no? Premetto che le mie gengive sono sane e non sanguinano, non ho altri denti malati (almeno da come mi ha detto il dottore).
Caro Giuseppe, una rx endorale potrà essere dirimente.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Probabilmente non si è estinto il primo processo infettivo a carico del dente e sta recidivando l'ascesso. Servono cure idonee e antibiotico, ma questo il suo dentista lo sa. Le sue perplessità sul principio attivo dell'antibiotico sono pertinenti, ma credo che sia più corretto parlarne con chi l'ha in cura.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)

Caro Signor Giuseppe, la sua patologia iniziale era un pulpite trascurata fino alla necrosi pulpare e dopo la terapia endodontica ad una probabile zona di osteolisi periapicale da infezione canalare. Si tratta di patologie tutte comunissiome e che qualsiasi dentista sa curare molto bene! Il velamox è molto debole come antibiotico in simili patologie necrotiche ricche di batteri gram negativi anaerobi, i più cattivi! Diventa potentissimo se associato all'Acido clavulanico, come appunto nell'Augmentin. Quindi L'Augmentin non è lo stesso farmaco del Velamox. Il Velamox ha solo l'antibiotico e non è attivo sui batteri produttori di beta-lattamasi. L'Augmentin invece agisce anche sui batteri produttori di Beta-lattamasi grazie alla azione dell'all'Acido clavulanico che ne rompe le catene rendendo i microbi aggredibili dalla Amoxicillina! Ma lei ne vuole sapere presuntuosamente più di un Medico Dentista!!!! A questo punto basta fare una visita appropriata con Rx endorale per fare la diagnosi e la terapia! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Si tratta di sintomi di infezione. A parte verificare con rx come sta il dente in questione e soprattutto verificare che non ce ne siano altri (cosa probabilissima), un dente curato con endodonzia per una infezione, se tutto è andato bene ad un certo punto smette di far male. Cioè una reazione come la sua può purtroppo essere normale, ma ad un certo punto, grazie anche l'aiuto degli antibiotici, deve pian piano passare tutto! Se i sintomi di infezione non si placano, comunque potrebbe essere indicato prendere antibiotici per iniezione, molto più efficaci di quelli per bocca..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Caro Giuseppe, quando un dente provoca un dolore "irradiato", violento, pulsante vuol dire che c'è una pulpite, cioè il nervo sta morendo. La cura consiste, previa anestesia, in una pulizia accurata del canale e successiva chiusura e sigillatura dello stesso. Se non lo si fa subito, dopo qualche giorno il nervo "muore" spontaneamente. Allora il dolore cambia: diventa meno intenso, non più "irradiato" ma localizzato al dente stesso, che diventa molto dolente alla pressione tanto da sembrare più lungo degli altri. Ti chiederai perchè fa male ancora se il nervo è morto? Ciò è dovuto all'interessamento dell'osso che lo sostiene. In questo caso la cura è la stessa ma non richiede anestesia. Terminata la cura canalare, può riprendere il dolore, anche se la cura è stata fatta bene. In questo caso ha fatto bene il tuo dentista a sostituirti l'antibiotico, in quanto anche se si tratta di amoxicillina, c'è associata un'altra molecola, che non è presente nel Velamox ma è presente nell'Augmentin, e lo rende a "più ampio spettro d'azione".
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Scritto da Dott. Remo Fiorita
Cassano d'Adda (MI)

Gentile Sig. Giuseppe, Velamox ed Augmentin non sono uguali. Infatti nel secondo antibiotico si aggiunge acido clavulanico aumentandone l' efficacia. La sua sintomatologia potrebbe essere data da una infezione in atto, ma bisognerebbe avere una rx endorale per essere precisi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Gentile sig. Giuseppe sicuramente ha una infezione derivante dal dente necrotico. Se era così da tempo l'infezione può essersi diffusa ed essere difficile da eradicare. Tuttavia, l'antibiotico avrà una valenza solo temporanea in quanto se non si pulisce perfettamente il canale del dente essa si ripresenterà puntualmente. In alcuni casì potrebbe rendersi necessaria una apicectomia per eradicare completamente l'infezione (dopo la cura canalare). Distinti saluti

Scritto da Dott. Maurizio Sicilia
Napoli (NA)

Gentile Giuseppe, approfondisca la situazione con una accurata valutazione radiografica. Cordialità

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

STANDO SOLO AL TESTO SCRITTO. Sembra che lei sia finito dentro l'Ufficio Complicazioni Casi Semplici. La devitalizzazione di un incisivo laterale superiore dovrebbe essere alla portata di qualsiasi dentista di città, di campagna e di isola. Senza perdite di tempo. Servono mani solo un pochino esperte. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Deve fare una rx endorale, verificare la terapia effettuata eventualmente ritrattare il dente, augmentin non è come velamox, auguri

Scritto da Dott. Bruno Pacilio
Pontecorvo (FR)

Salve Giuseppe purtroppo i denti necrotici sono caratterizzati da una flora batterica piuttosto aggressiva, il che comporta spesso processi infiammatori a carico dell'osso che circonda la parte terminale della radice. E' infatti da qui che sta sicuramente ripartendo un ascesso responsabile del dolore da lei descritto. Spesso queste lesioni infiammatorie sono molto lente nella guarigione, ma la cosa più importante è valutarne la grandezza con una rx endorale e ricontrollare anche a distanza di tempo la completa riformazione ossea. Se infatti questa non dovesse essere completa la lesione andrà rimossa con un piccolo intervento detto apicectomia. Benchè il secondo antibiotico abbia maggior spettro d'azione rispetto al primo a volte bisogna ricorrere ad antibiotici molto forti somministrati per via intramuscolare. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Scalas
Cagliari (CA)

Da quello che si capisce, dovrebbe avere un ascesso e il suo dentista dovrebbe ristrumentare il dente per sterilizzarne il canale. Ma senza una lastra e' difficile fare diagnosi precisa

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Gentile signor Giuseppe, il primo era probabilmente un dolore da pulpite, provocato dal nervo che stava andando in necrosi, il secondo è probabilmente un dolore da parodontite apicale, cioè un'infezione ai tessuti immediatamente adiacenti alla punta della radice. Come lei ha ampiamente sperimentato, sono nettamente diversi. Tornando al problema, bisognerebbe eseguire un rx di controllo e con tutta probabilità rifare la devitalizzazione. Sulla differenza tra i due farmaci si sono ampiamente espressi i miei colleghi. Saluti
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Scritto da Dott. Alessandro Francini
Messina (ME)

Ciao Giuseppe, dalla tua descrizione dei sintomi sembra proprio che tu abbia avuto una pulpite che è sfociata nella necrosi dell'elemento. In genere quando la polpa di un elemento subisce un'infiammazione questa regredisce spontaneamente. A volte questo non succede per cui all'infiammazione fa seguito la necrosi della polpa. Il dente può rimanere asintomatico per molto tempo anche mostrando segni periapicali di rarefazione. Il sistema immunitario infatti si organizza intorno all'apice del dente ma non riesce a eliminare i batteri all'intero dei canali. In questi casi la devitalizzazione permette di sagomare ma soprattutto otturare il sistema dei canali, eliminando così lo spazio dove proliferano i batteri. Quando si sigillano i canali è meglio essere sotto copertura antibiotica perchè dei prodotti batterici vengono mandati oltre apice e questo può riattivare la risposta del sistema immunitario. Per quanto riguarda l'antibiotico, l'augmentin è più indicato perchè è sempre a base di amoxicillina ma contiene anche 250mg di ac glauculonico.
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Scritto da Dott. Paolo Fulgenzi
Pescara (PE)

Sig.Giuseppe, controlli, se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, altrimenti tutti i suoi dubbi sono leciti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)