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Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 6

Due settimane fa ho iziato la devitalizzazione di un dente che mi dava fastidio da parecchio

Scritto da Marica / Pubblicato il
Salve sono una ragazza di 28 anni un po fissata per i denti, li curo scrupolosamente ma questo non impedisce che questi si rovinino. Due settimane fa ho iziato la devitalizzazione di un dente che mi dava fastidio da parecchio ma che all''esame radigrafico non presentava nulla di particolare se non una piccola carie che molto probabilmente era vicina al nervo. Subito dopo la devitalizzazione ho iniziato a sentire dolore abbastanza forte alla presione quindi sono tornata dal mio dentista che lo ha aperto ripulito nuovamente e medicato chiuso e mandata a casa.Ho preso nimesulide per 2 giorni(soffro di allergie agli antibiodici Aulin è una delle cose che tollero meglio)Il giono prima della chiusura definitiva il dente ha ricominciato a dare fastidio quindi nuovaente aperto a quanto pare è stato trovato un nuovo canale.Ripulito e chiuso con pasta provvisoria.Il dolore e tornato subito. Ho il terrore che il dentista voglia estrarmi il dente. Volevo sapere se era possibile che un dente devitalizzato possa dolere per così tanto tempo è se si possa arrivare ad una guarigione completa senza arrivare all''estrazione(paura).Cosa posso fare? Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.
Cara Signora Marica...non faccia assolutamente estrarre il dente... quello che ha descritto è un comportamento quanto meno "bizzarro"... non si affronta così un dente in necrosi...ECCO: la terapia deve essere fatta solo dopo avere accertato la diagnosi...: ...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre...il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea...stia tranquillo e sereno...è una sciocchezza di ordinaria "amministrazione"...quello che ha è un semplice normalissimo ascesso...per probabile necrosi pulpare...basta curarlo, drenarlo quando è maturo, curare la radice endodonticamente e ricostruire il dente...i microbi stanno e vivono nella radice in necrosi come in una "provetta" trovando un terreno ideale...sono microbi cattivi...anaerobi e gram negativi...le loro tossine escono fuori dal dente e causano una zona di osteolisi ( quella macchia nera che vede in radiografia, che mi auguro sia stata fatta e sotto forma di RX endorale) per stimolazione degli osteoclasti che distruggono l'osso (per intenderci gli osteoblasti sintetizzano e formano osso...gli osteoclasti lo distruggono)...una volta curata e sterilizzata e sigillata in modo perfetto la radice...queste tossine scompaiono dall'osso...perchè non ci sono più i microbi a sostenerle da dentro la radice...e il granuloma ( o la cisti) si riassorbe da solo...a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci ) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente...questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!...Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca appunto in un a cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig.ra Marica, un antidolorifico non svolge la stessa funzione di un antibiotico, forse è meglio attenersi alle cure prescritte con la giusta posologia, dal suo odontoiatra, che conosce dal punto anamnestico il suo caso. Di norma si avverte il paziente prima di procedere a un’avulsione di un dente, per cui non abbia paura. Senza la minima conoscenza del caso, non è possibile stabilire se quel dente è sicuramente salvabile o meno.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Marica, nonostante le Sue cure Lei dice che i suoi denti si rovinano comunque: ebbene questo è il primo punto a mio modesto avviso degno di attenzione, c'è qualcosa che non funziona è evidente. O nella sua igiene orale o nelle forme di prevenzione, pertanto attenzione a questo aspetto. Per quanto riguarda la terapia canalare, è assolutamente nella normale pratica odontoiatrica potersi imbattere in canali accessori o sovrannumerari, l'anatomia ci dice quanti canali "dovremmo" trovare, ma questo non impedisce MADRE NATURA di fare diversamente, per quanto riguarda il dolore posto trattamento anche questa è una eventualità abbondantemente scontata, abbia fiducia e se il Collega impiegherà un appuntamento in più sappia che lo sta facendo per scrupolo, quindi tranquilla dalla sua descrizione non ci sono motivi che facciano ipotizzare una estrazione. Cordialità Gustavo De Felica sapri (SA)
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Di norma il paziente allergico alle penicilline può non esserlo alle cefalosporine. Si informi, sempre dal suo medico, sulle terapie farmacologiche alternative alle penicilline. Per quel che concerne il suo dente, è possibile sia proprio la terapia antibiotica, che lei non ha effettuato per i motivi detti, a non determinare una risoluzione rapida dei sintomi. Abbia quindi pazienza prima di cambiare dentista. Cordialmente, Renda Gianluigi

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Si, un dente devitalizzato nel primo periodo può dare dolenzia, porti pazienza credo che il suo curante farà di tutto per salvarle il dente.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Cara Marica non è il caso di preoccuparsi eccessivamente in linea di massima la natura è prodiga e spesso perdona anche degli errori di tecnica, ciò non vuol dire che il suo dentista abbia sbagliato, ma solo che anche chi sbaglia soventemente si ritrova con un risultato accettabile se non dal punto di vista clinico almeno per il paziente che non ha dolore. Detto questo è chiaro che le più moderne tecniche endodontiche prevedono un'unica seduta per completare il caso,ma non tutti i dentisti sono perfetti endodontisti, così come non tutti gli endodontisti sono perfetti ortodontisti, così abbia fiducia che tutto si sistemi e se così non fosse sappia che c'è sempre in giro un (perfetto) endodontista. Cordialmente Orazio Ischia
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)