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Domanda di devitalizzazione

Risposte pubblicate: 16

Denti devitalizzati e dolore

Scritto da Grazia / Pubblicato il
Buongiorno a tutti. Ho 36 anni e da dieci convivo con due denti devitalizzati (l’incisivo superiore destro ed il dente immediatamente successivo) coperti da capsule. Da un paio di mesi avverto un fastidio, come un dolore sordo e pulsante, nella gengiva, in corrispondenza dell’incisivo devitalizzato. La radiografia endorale effettuata dal mio dentista ha rilevato che la devitalizzazione del nervo non è stata portata a termine fino in fondo al canale del dente. Tuttavia, la stessa radiografia non rileva alcun granuloma all’apice, né alcun altro segno di infezione. Per inciso, anche la VES che ho effettuato una quindicina di giorni fa è assolutamente negativa. Ma il fastidio/dolore persiste. Il dentista mi dice che l’unica cosa che si sente di tentare è il ritrattamento canalare. Ma in assenza di un’infezione evidente, secondo voi è il caso di tentare questa strada? Quale potrebbe essere il problema, se non questo? Grazie infinite.
Denti devitalizzati e dolore
Verificare attentamente la Radiografia, definire il dente fonte di fastidio (incisivo centrale o laterale?) e procedere eventualmente con il ri-trattamento canalare ( è possibile intervenire forando palatalmente la capsula del dente interessato ). L'alternativa è l'apicectomia : che però prenderei in considerazione in caso di risultato non soddisfacente del ri-trattamento. Dr Giovanni Ghio

Scritto da Dott. Giovanni Ghio
Livorno (LI)

Sono daccordo col collega(Dr. G. Ghio):il dolore ed il fastidio sono comunque segno di infezione. Dr. Andrea Lorini

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

Analizzare con attenzione la radiografia valutando anche gli elementi contigui , valutare un eventuale problema parodontale (fare un sondaggio)e quindi fare un ritrattamento endodontico che deve comunque essere tentato prima di una eventuale apicectomia dell'elemento responsabile della sintomatologia

Scritto da Dott. Maurizio Ciaramelletti
Rieti (RI)

Ascolti il consiglio del Suo Odontoiatra di fiducia, dalla Sua sintomatologia e descrizione è indicato un ulteriore trattamento endodontico. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Antonio Maria Miotti
UDINE (UD)

La sintomatologia clinica è recente, da quanto lei decrive, quindi l'evidenza radiografica non è ancora rilevabile con le lastrine classiche, lo sarebbe con sistema RVG che permette l'utilizzo di filtri colorati. Comunque i sintomi clinici parlano chiaro: è in formazione un ascesso da residuo necrotico di pulpa quindi il nuovo trattamento canalare è assolutamente indicato, così come già suggerito dagli altri colleghi. Dott. Adolfo Braga -San Giustino PG

Scritto da Dott. Adolfo Braga
San Giustino (PG)

Dalla sintomatologia da Lei descritta sembrerebbe che la non compmpleta cura canalare effettuata in precedenza sia la responsabile di una infezione latente che ancora non si è ben evidenziata in radiografia oppure di una frattura verticale della radice, pertanto ritengo che comunque la prima cosa da fare sia un ritrattamento canalare ben eseguito, valutare poi nel tempo se la sintomatologia regredisce ed eventualmente essa persista passare ad una terapia chirurgica che sarà di apicectomia e otturazione retragrada o nel caso della frattura estrazione della radice e successiva sostituzione con un impianto osteointegrato. Dott. Barcali massimiliano
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Scritto da Dott. Massimiliano Barcali
Livorno (LI)

Signora Grazia, il consiglio del suo odontoiatra, di eseguire un ritrattamento canalare, dopo un attenta valutazione parodontale, potrebbe essere una buona soluzione al suo problema. La negatività della VES non è significativa nel suo caso, in quanto risulta essere la radiografia endorale l'accertamento diagnostico d'elezione Dott. Ruffoni Diego .

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

valutare meglio la sede del dolore. Se viene escluso l'interessamento del parodonto, cioè la presenza di tasca ossea tra i due elementi, il dolore potrebbe essere causato dalla non precisa chiusura canalare, anche in assenza di granuloma( imoiega un po di tempo ad essere evidente in Rx ) Tenterei il ritrattamento canalare, anche se si dovrà forare la capsula, entrando da una zona non visibile( lato palatale) Se dopo qualche mese dal trattamento non si hanno miglioramenti, proporrei una apicectomia per eliminare la zona periapicale. Turro ciò però deve essere valutato meglio dal suo dentista tramite Rx. potrebbe anche essere presente una falsa strada creata durante il trattamento endodontico precedente per cui si è creata una lesione radicolare non visibile in Rx ( l'Rx è bidimensionale, piatta e non può vedere nelle tre dimensioni el dente ) per il trattamento vale il discorso precedente, anche se in quest caso la predicibilità di un successo terapeutico diminuiscono. Dr. Giuseppe Lazzari
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Signora Grazia sono perfettamente daccordo con i miei precedenti colleghi e col suo odontoiatra, che hanno risposto in maniera saggia ed oculata al suo quesito; quindi anche per me ritratti i canali dei due denti e solo successivamente, se dovesse persistere la sintomatologia, percorrere altre strade. Dr. Maurizio Serafini

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Mi interesserebbe sapere dopo quanto tempo dall'inserimento delle capsule è iniziato il dolore e se c'è dolore alla percussione verticale e laterale. Mi spiego meglio: se lei batte con qualcosa di metallo sul dente, verso l'apice radicolare, avverte dolore? Se poi batte verso l'interno o l'esterno della bocca, il dolore è più forte o non sente nulla?

Scritto da Dott. Enzo Puleri
Licata (AG)

04/04/2008 Dr.Ennio Calabria credo che siano interessanti le interpretazioni dei colleghi anche se non siamo confortati da un'rx oltre le valide tesi , ritengo si possa trattare anche di una frattura verticale o a becco di flauto, sarebbe interessante valutare l'occlusione della signora: potrebbe avere un muro anteriore o potrebbe esserci un precontatto del manufatto protesico (se è vero che non presenta radiograficamente lesioni periapicali o paradontali). E' probabile che seguendo i percorsi precedentemente indicati si ottenga un risultato, ma se la mia tesi è esatta l'elemento in questione è compromesso irrimedibilmente.
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Scritto da Dott. Ennio Calabria
Lamezia Terme (CZ)

Sono daccordo con i colleghi che invitano la paziente a sottoporsi ad un altro trattamento canalare e considerare l'apicectomia come ultima alternativa. dr f. colamatteo

Scritto da Dott. Francesco Colamatteo
Sappada (BL)

Senza un esame obbiettivo, corredato di RX, non è possibile risponderle esaurientemente. Si deve fidare del suo dentista. Comunque vada, un ritrattamento eseguito bene...male non fa.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Certamente prima di affidarsi ad un intervento di endodonzia chirurgica (apicectomia...), d'accordo con i colleghi, le consiglio il ritrattamento endodontico (dopo aver escluso ovviamente un problema parodontale o un'eventuale incrinatura/frattura dell'elemento), vale a dire il rifacimento della terapia canalare e la chiusura tridimensionale del canale questa volta fino all'apice biologico dell'elemento. Se anche questo tentativo non dovesse andare a buon fine, allora si puo' provare con un intervento di endodonzia chirurgica (apicectomia). Dr. Tommaso Mangiavacca
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Scritto da Dott. Tommaso Mangiavacca
Vimercate (MB)

Gentile Signora, il quadro clinico che lei descrive è compatibile con una infiltrazione batterica dei canali radicolari di uno degli elementi trattati in passato. Se si esclude la frattura/incrinatura di radice per la quale non c è terapia se non l estrazione, le consiglio il ritrattamento endodontico ossia la ridevitalizzazione del dente: la sintomatologia dovrebbe regredire velocemente. Questa come prima strada da percorrere...DR DONADELLO ALESSANDRO

Scritto da Dott. Alessandro Donadello
Noventa Padovana (PD)

gent.sig.Grazia concordo con la tesi dei miei colleghi.. la prima cosa da fare da quanto desunto dalla sua descrizione è il ritrattamento canalare del dente interessato.. la terapia chirurgica è "l'ultima spiaggia" ma talvolta anch'essa non è risolutiva.. quindi si affidi alle cure del suo dentista... cordialmente.. dott. franco tarello in Torino

Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)