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Domanda di denti e bellezza

Risposte pubblicate: 12

In che modo posso avere dei denti realmente più bianchi?

Scritto da Giovanni / Pubblicato il
Salve, ieri mi sono sottoposto ad un trattamento di sbiancamento con lampada. Il medico mi ha messo per 2 volte il gel sbiancante sui denti a cui sono seguite 2 esposizioni a lampada di 10 minuti ciascuna. Subito dopo il trattamento ho notato la differenza sostanziale in quanto i miei denti apparivano decisamente più bianchi ma controllando dopo una mezzora ho constatato che i miei denti avevano riacquisito quasi il loro colore naturale... è una cosa normale oppure c'è qualche problema nei miei denti? In che modo posso avere dei denti realmente più bianchi?
Sig. Giovanni, Lei non cita il tipo di discromia, senza diagnosi è difficile prevedere dei risultati. Quale pietra di paragone utilizza per il confronto dei risultati?

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Giovanni, prima di effettuare qualsiasi tipo di sbiancamento di denti, sia esso professionale o domiciliare, è sempre auspicabile effettuare una visita preliminare per verificare la reale possibilità di trattamenti efficaci ed i possibili risultati raggiungibili. Spero che lei sia stato informato sulle procedure e la possibile tonalità risultabile dalle sedute cui si è sottoposto. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Caro Signor Giovanni, a parte il fatto che dovrebbe porre la domanda al suo Dentista che ha fatto il trattamento, a parte il fatto che spesso occorrono più sedute in più giorni, a parte il fatto che non tutti i denti possono essere sbiancati e soprattutto non tutte le bocche lo possono ricevere per esempio se ci sono alterazioni dello smalto, erosioni cervicali, gengiviti, parodontiti, per dire le patologie più importanti, a parte tutto questo i metodi più usati sono diversi e dipendono dalla situazione clinica. Per risponderle bisognerebbe visitarla se no riceverebbe nozioni che lei poi interpreterebbe a suo uso e consumo sbagliato. Tenga presente che il conoscere queste tecniche è compito del Dentista, non del paziente. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Giovanni, il risultato dello sbiancamento dentale deve essere messo in rapporto al tipo ed al grado di discromia iniziale, dalla tecnica utilizzata e dal numero di sedute. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Strano che dopo così poco tempo tornino quasi al punto di partenza, normalmente non succede chieda qual'era il colore di partenza e quello di fine trattamento ( solitamente abbiamo una scala colori come riferimento ), cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)

Egr. amico, dal momento che non sappiamo e, nemmeno lei sa, quale fosse il colore di partenza, come fare a darle risposte più esaurienti di quelle già ricevute dai Colleghi?

Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)

Gli sbiancamenti vanno praticati dopo una diagnosi della discromia in atto, per avere, il più possibile la possibilità di non creare false aspettative nel paziente. Nel suo caso ne parli con il suo dentista,se il trattamento è finito se occorrono altre sedute...

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Si faccia vedere e dare un parere preciso a distanza è difficile consigliarla

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Caro Giovanni, dipende dal grado di sbiancamento che uno vuole raggiungere, se la discromia è accentuata una seduta sola non è sufficiente. Deve parlarne con il suo dentista. Una sola seduta generalmente è sufficiente per una lieve discromia. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Salve, a distanza è difficile dare una risposta...magari bisogna ripeterlo o usare un altro tipo di trattamento. Chieda spiegazioni a chi è intervenuto. E' la cosa più semplice. Buon pomeriggio

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Ciao Giovanni, quello che mi ha colpito di più è la tua giovane età, a 18 anni in genere la colorazione dei denti è più che soddisfacente. Non penso che ti sei sottoposto allo sbiancamento per correggere delle discromie (altrimenti lo avresti scritto) ma solo esclusivamente per fini cosmetici. Se è così mi permetto di consigliarti di andarci piano con gli sbiancamenti sennò a 30 anni che farai?? LE FACCETTE !!e poi?? LE CAPSULE!!! (così rischi di diventare sbiancamento-dipendente). Fatti controllare il colore con una scala e fino all' A3 SCALA VITA lascia perdere lo sbiancamento e soprattutto fatti informare sugli effetti a lunga distanza, non proprio piacevoli, di tale pratica ripetuta più e più volte. Ti saluto e mi permetto di darti un piccolo consiglio: pensa meno allo sbiancamento a fini cosmetici e divertiti di più con gli amici e amiche.....
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Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Gentile Giovanni, di che lampada si tratta? Perché anche una normale lampada da conservativa "sbianca i denti, ma è un effetto transitorio, cioé una leggera disidratazione dello smalto che a prima vista fa percepire "sbiancato" il dente. In realtà l'effetto sbiancante dipende dal perossido di idrogeno contenuto nel prodotto usato nel procedimento di sbiancamento. Anche il fatto che il prodotto sia stato applicato due volte, indica che il medico non era soddisfatto del risultato ottenuto. Il colore dei denti dipende da molti fattori, senza considerare fumo o discromie, in cui praticamente non funzionano gli agenti sbiancanti. Quindi i prodotti si rivolgono a uno smalto in buone condizioni già preventivamente privato della placca, cioé dopo la pulizia professionale. Il colore della pelle e il colore dei capelli nonché il colore della dentina è geneticamente determinato. Pertanto un bianco naturale è anche spesso familiare. E' sufficiente osservare un'ottima igiene orale e passare il filo. Ricordo anche che un gel sbiancante tenuto troppo a lungo dà problemi di sensibilità, cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)