Menu

Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 8

Deve sospendere la medicina anticoagulante oppure può continuare a prenderla?

Scritto da Isabella / Pubblicato il
Buongiorno! Volevo un'informazione riguarda mia mamma di 76 anni in trattamento con eliquis anticoagulante da circa un anno per la fibrillazione atriale,diabete di tipo 2 curato con le pastiglie e ipertensione. Adesso la mamma deve togliere 2 denti e fare un impianto con 2 vite su le radici sane dei denti inferiori per poter mettere la dentiera. La mia domanda: deve sospendere la medicina anticoagulante oppure può continuare a prenderla? C'è rischio di emoragia? Grazie.
Sarà il cardiologo che le dirà se è possibile o no sospenderla e sarà il suo dentista che prepara una lettera per il cardiologo.
Chiaramente se possibile la si sospende ma la decisione non è del dentista

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)

Sig. Isabella, lei non deve preoccuparsi, il suo Odontoiatra è al corrente di tutto e sarà lui che stabilirà le nuove cure. Internet in questi casi è inaffidabile.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentilissima Sig.ra deve essere il suo dentista che in base al tipo di intervento che intende fare si consulterà con il cardiologo e deciderà se sospendere la terapia e per quanto tempo.
Cordialmente
 

Scritto da Dott. Mauro Manta
Perugia (PG)

Conviene che il dentista abbia un confronto col medico curante. Credo però che il farmaco in questione non sia di quelli che predispongono a seri sanguinamenti. Però anche il diabete provoca sanguinamento maggiore in caso di estrazione. Io chiederei direttamente al cardiologo che le ha dato la cura. Perché è stato un cardiologo immagino a dargliela

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Esiste un protocollo, in questi casi, che il cardiologo sottoporrà all'operatore. questo varia dopo aver eseguito gli esami del sangue per valutare il tempo di protrombina, in base a quello, verrà fatta una terapia temporanea sostitutiva che permetterà di eseguire l'intervento senza complicanze emorragiche.

Scritto da Dott. Michele Calavalle
Viadana (MN)

Queste decisioni vengono prese in collaborazione con il cardiologo che la segue (e quindi anche dal medico curante), informati dal collega odontoiatra a che tipo di intervento chirurgico si deve sottoporre la paziente.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Cara Signora Isabella, buongiorno. L'Apixaban è un anticoagulante di ultima generazione che agisce bloccando il Fattore Xa e quindi la coagulazione ematica. Quella "a" indica attivazione e la X è il fattore X di Stuart-Prower o Enzima protrombinasi: quindi l'Apixaban blocca il Fattore X attivato (X è il numero 10 in latino). Dato che la procedure chirurgica implantologica in un caso simile causa poco sanguinamento, di regola basta sospendere per qualche giorno scalando la dose sia in discesa che poi in ascesa nella ripresa. Badi bene che non le sto dicendo di fare così. Sto solo dicendo quale sia la procedura in situazione normali e di patologie cliniche ben conosciute dal Medico Dentista. Quindi non lo faccia senza il parere del Dentista è lui che decide! Però Lei non dice quale sia la dose che assume sua mamma, se due Cps da 2,5 mg o se due Cps da 5 mg al giorno. Non dice che tipo di Fibrillazione Atriale abbia Sua Madre, se parossistica o se continua, permanente cronica. Non specifica se ci sia contemporaneamente un blocco di branca sinistro e/o Destro e soprattutto non dice quali siano le dimensioni degli atri e se le valvole cardiache siano o no insufficienti né se vi sia una sofferenza e di quale grado della "pompa cardiaca" e del circolo "Polmonare". Non dice niente sullo stato dei Reni di sua madre che per l'età che ha, unita alle patologie cardiache descritte ed al Diabete anche se solo di topo II (due) né sullo stato epatico. Solo con una visita Clinica e Semeiologica ed eventualmente con analisi ematologiche di base e specifiche per le varie patologie descritte, il Medico Dentista può decidere se e come sospendere il farmaco anticoagulante! Non potendo valutare la situazione clinica on line, il suggerimento più serio che le possa dare è quello di mettere in contatto il Cardiologo che ha in cura Sua Madre ed il Diabetologo o, eventualmente, il Medico Specialista in Medicina Interna che la "segue" col Dentista Curante Implantologo. Decisione che sarebbe dovuta partire dal Dentista Stesso che avrebbe dovuto spiegare a Sua madre ed eventualmente, col permesso di sua madre, in sede di "Consenso informato" anche a Lei! Le ò un altro consiglio, visto che parla di presenza di radici: si accerti, col Suo Dentista, che non ci siano tasche parodontali e difetti ossei parodontali verticali e/od orizzontali (questi ultimi dovuti anche all'età).Basta un Sondaggio Parodontale, una preparazione iniziale parodontale con curettag e e scaling e Root Planing per escidere il tessuto di granulazione presente e che falserebbe la "presa" della reale misura delle tasche e la loro reale profobdità ed una rivalutazione parodontale con secondo sondaggio che evidenzierebbe ora la reale profondità delle tasche parodontale eventualmente presento! Ovviamente il tutto sotto il controllo di una Rx Volumetrica" per lo studio preimplantologico. Tutto questo il Suo Dentista lo sa e lo avrò messo in atto indubbiamente ma essendosi lei rivolta a ni e non a lui, io ho il dovere di risponderle al meglio in modo preciso ed esaustivo ed utile alla salute di sua Mamma! Spero di essere stato chiaro! Cari saluti e "buona fortuna ad entrambe" :)


 
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig.ra Isabella, generalmente è una decisione che prendono il dentista e il cardiologo, anche in base a esami del sangue mirati. Ultimamente si cerca di non sospendere gli anticoagulanti, però ovviamente ci devono essere precisi parametri da rispettare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)