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Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 10

L'alveolite possa compromettere il futuro impianto

Scritto da paolo / Pubblicato il
Buongiorno a tutti, Mia moglie è in cura presso un centro odontoiatrico in un centro commerciale, e sei giorni fa ha estratto un premolare devitalizzato (il nr.46) dopo che il medico di turno Le aveva lesionato la radice dello stesso nel tentativo di rimuovere un ponte cementato provvisoriamente per cementarlo in via definitiva (premettendo che ha dovuto sostituire ben due volte il ponte perché si lesionava sempre nello stesso punto). A questo punto a causa della lesione hanno dovuto cambiare il piano terapeutico scegliendo un doppio impianto dentale (per la mancanza di ben due denti) e di conseguenza l'estrazione del premolare lesionato e procedere all'impianto post-estrattivo. Prima dell'estrazione le hanno prescritto di prendere due giorni prima dell'intervento velamox 1g due volte al giorno. Il giorno dell'estrazione hanno deciso di non procedere con l'impianto perché secondo il chirurgo di turno non c'erano le condizioni quindi hanno estratto solo la radice del dente spezzato senza punti di sutura , le hanno somministrato della nimesulide e le hanno prescritto di non prendere più antibiotico, di procedere con sciacqui di acqua e sale e di prendere se necessario un antidolorifico. Tutto il giorno e la notte dell'estrazione aveva dolori molto forti così il pomeriggio seguente è ritornata al centro odontoiatrico dove un nuovo medico di turno, lei ha detto che c'era infezione e di continuare con l'antibiotico due volte al giorno (velamox 1g) per altri quattro-cinque giorni. Dopo quattro giorni di antibiotico e antidolorifici il dolore non passava anzi diventava più acuto arrivando anche all'orecchio tanto da non permetterle neanche di riposare. Ha richiamato il centro per capire il problema e l'ennesimo medico di turno le ha detto che era in atto un alveolite secca, quindi ha ripulito la zona grattando l'osso , lavando la parte con soluzione fisiologica e le ha messo dei punti di sutura. Le ha prescritto un altro antibiotico per cinque giorni (penicillina) e di fare degli sciacqui con clorexidina allo 0,12% e le ha prospettato che l'impianto verrà eseguito forse verso novembre prossimo dato che per sanare la ferita ci vuole più tempo del previsto. La domanda che vi chiedo gentilmente, se secondo voi è stata eseguita la giusta procedura e quando potrebbe vedere miglioramenti perché ormai ha dolore e non dorme bene da più di una settimana. Inoltre vi chiedo se l'alveolite possa compromettere il futuro impianto, anche se abbiamo deciso di rivolgerci a un altro studio, avendo perso completamente la fiducia nel modo di lavorare di questo centro odontoiatrico. Grazie a tutti
Caro signor Paolo, buongiorno. Parla di turni che cambiano, di Dentisti e Chirurghi di Turni che "ruotano". Di centro commerciale. Presumo anche da quanto scrive che sia finito in un "Centro low Cost" o in chissà quale altro "centro". Certamente non è uno Studio Provato Monoprofessionale! Cosa vuole che Le dica, se non che si deve fare Visitare da un Professionista di "Qualità", pagando la Visita e non cercando on line risposte che non può trovare! Tra l'altro non siamo qui per "GiuducarE2 ma solo per alleviare le sofferenze, consigliare per il meglio ed il mio consiglio è: Vada dal Dentista, scelto per Fiducia e Stima e non in base a visite gratis e preventivi apparentemente convenienti! Segua la "Vox Populi" o cerchi su questo portale in "Trova Dentista " in Home page digitando la città e leggendo i curricula. Poi digiti il nome del Dentista su un motore di ricerca e se il Professionista è uno studioso, troverà curriculum, foto di interventi, corsi, congressi, pubblicazioni. Saprebbe così che sta recandosi da un Dentista colto e che fa cultura, il ché è già un buon inizio! Cari Saluti :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Paolo, come crede si possa rispondere in maniera corretta senza effettuare una accurata visita e basandosi solo su di un racconto anche se molto particolareggiato? Purtroppo esiste ancora il concetto della visita che ovviamente per motivi puramente commerciali viene snaturata. Cominciamo col fatto che lei male anzi malissimo ha fatto nel rivolgersi ad un centro odontoiatrico sito in un centro commerciale (Sigh!!!). L'odontoiatria, esercitata con passione e maestria, è una branca specialistica della medicina che purtroppo oggi viene commercializzata incredibilmente. Me lei ha mai visto un centro ginecologico od ortopedico in un centro commerciale? Questi centri low-cost vengono aperti in centri commerciali per attirare la "clientela" da parte di imprenditori che poi assumono dentisti molto giovani e spesso con poca esperienza. Le pare normale che lei venga rimbalzata da un dentista all'altro come se fosse un pacco e senza un professionista vero che la segua sempre nel suo percorso? E' un modo di intendere l'odontoiatria veramente odioso e deleterio soprattutto per il paziente che dopo svariate vicissitudini negative deve rivolgersi poi ad un dentista esperto per rimediare. Spero che la lezione le sia bastata. Le consiglio di rivolgersi ad un dentista esperto che la sappia consigliare e seguire con molta professionalità quella che lei non ha sicuramente trovato nel centro commerciale. Cerchi un professionista per passaparola od anche su questo sito alla home -page,sicuramente ne troverà uno affidabile cui rivolgersi. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

In un centro commerciale si comprano prodotti di consumo a basso prezzo quanti come lei vanno in questi centri dove non si è pazienti ma clienti. Risolva il suo caso rivolgendosi ad un odontoiatra che le fa pagare la visita. Buona giornata

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Leggendo la sua istruttiva storia, mi chiedo veramente se sua moglie ha delle grandissime colpe da espiare. Le garantisco che uno studio dentistico normale ha un andazzo meno emozionante, e ha molte ore di lavoro noiose. Le ricordo che la salute e gli affetti non si mettono all'asta, perché i valori fondamentali non seguono rigidamente le regole dell'aritmetica. Mi permetto di suggerire che frequentando uno studio dentistico non al piano terreno forse si sarebbe realizzato un guadagno nel portafoglio e sicuramente un guadagno in salute. Circa il problema che rimane in cima ai suoi pensieri, ("se l'alveolite possa compromettere il futuro impianto"), l'avverto che se c'è infezione non si deve pensare all'impianto. Si ricordi ancora che l'impianto - anche se il popolino ama credere diversamente - non è mai una procedura d'eccellenza, configurando una manovra per arrivare ad una semplificazione facilitante. In altre parole le sto dicendo che i dentisti più bravi sono quelli che fanno meno impianti, a sua futura memoria. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Bisogna risolvere la alveolite, forse con una revisione della cavità (pulizia dell'alveolo con anestesia). Una volta risolta bene l'infezione in atto, si penserà come rimpiazzare il dente. Le lamentele per i low cost (uguale bassa qualità) ormai sono in tv, nei giornali e ovunque. La salute non può essere oggetto di commercio e di guadagno per imprenditori senza scrupoli

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Buongiorno Signor Paolo. Quella di sua moglie sembra una storia Fantozziana! Non si capisce se in quel centro commerciale ad essere usa e getta sia il dentista che cambia continuamente assieme alla cura eseguita o se invece lo sia il paziente che si consuma letteralmente durante il decorso! Ciò che dicono i miei precedenti colleghi è vero! Tra l'altro non ho visto alcuna coerenza tra l'operato dei dentisti così come ce lo narra. In ogni caso posto che l'alveolite post-estrattiva è assai fastidiosa e va seguita con pazienza dal dentista, non compromette di per sé il ricorso agli impianti sempre che non coesistono danni all'osso alveolare provocati da mani maldestre! Questa è la mia risposta. Ergo si rechi da chi può e sa operare con garanzia e qualità. Andrebbe dal Cardiologo, dal Neurochirurgo o dallo Psichiatra in un centro low-cost di una catena commerciale per ragioni di parcheggio o di risparmio o di semplice comodità logistica? Un vecchio adagio diceva: chi va per questi mari questi pesci piglia!
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Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Pisa (PI)

Sig. Paolo, oggi le belle pubblicità costruite hanno portato sua moglie in queste condizioni, perchè in queste pubblicità, non dicono che per contenere i costi, devono ricercare odontoiatri privi d'esperienza da sottopagare, inserendoli nei vari turni. Un semplice odontoiatra di periferia con un misero studio con qualche capello bianco si sarebbe assunto tutte le responsabilità e non avrebbe continuato a cambiare versione, con il vantaggio di dare meno costi biologici ed economici. Mi raccomando visto che cambia odontoiatra faccia una scelta saggia legga questo mio blog http://www.medicitalia.it/blog/odontoiatria-e-odontostomatologia/6777-oggi-curare-prezzi-low-cost-vantaggi-avere.html
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Sig. Paolo a parte tutte le giuste considerazioni dei colleghi che le hanno risposto sulle dinamiche che caratterizzano un centro Low-Cost sito in un centro commerciale (?) con la rotazione di giovani Odontoiatri (ovviamente sottopagati) dalla sua descrizione degli eventi si evidenziano molte incongruenze e inesattezze nelle diagnosi e nelle spiegazioni che sono state date. 1) L'alveolite secca non è un'infezione ma una lisi del coagulo e quindi una semplice infiammazione di conseguenza l'antibiotico (che qualcuno dei tanti consulenti le ha prescritto) è completamente inutile. 2) Qualcuno le ha cruenta la ferita correttamente per farla sanguinare ma poi le ha applicato punti di sutura che sono totalmente controindicati (soprattutto dopo la comparsa dei sintomi) e che spesso causando ristagno di cibo nell'alveolo sono essi stessi concausa della alveolite.3) L'alveolite è una patologia dolorosa ma con esito favorevole e non avrà alcuna conseguenza sul futuro posizionamento dell'impianto.
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Scritto da Dott. Gianluca La Scala
Firenze (FI)

Purtroppo è tutto molto triste. Attenzione, gli errori capitano anche negli studi classici monoprofessionali o associati, ma comunque non low cost....ma una serie di errori cosí sequenziali ê ai limiti dell'assurdo. Comunque, ora da trattare e risolvere c'è l'alveolite, con ripetuti lavaggi e curettage e controllo della ferita da parte di un collega e sotto adeguata terapia antibiotica.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Ma stiamo scherzando? un ponte che si spacca tre volte, poi si frattura il dente, e si cambia piano di trattamento, dentisti di turno, suppongo che non siate scappati perchè come prima cosa, vi hanno fatto fare un " bel finanziamento" ma se questi sono i presupposti ( non ne è andata bene una ) continuare con loro mi pare un suicidio, vada da un professionista serio, credo che dovrà andare incontro ad un contenzioso legale per recuperare i suoi soldi.

Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)