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Domanda di chirurgia

Risposte pubblicate: 12

Il pus continua a fuoriuscire senza sosta

Scritto da Marco / Pubblicato il
Dott.ri buongiorno. Ho subito una bonifica di 11,21 e 22. Precedentemente anche di 12+13 e 23+24 questi ultimi mi provocavano un'alveolite che necessitava di tre interventi di pulizia (dolorosissimi). Ciò premesso torno alle ultime tre estrazioni effettuate tre settimane fa. Ottimo intervento tanto che non necessitavo di alcun antidolorifico. Dopo tre giorni, scampato il pericolo alveolite, la ferita si presentava in ottimo stato. Nessun dolore e solo fastidio in caso di contatto con l'arcata inferiore. Questa situazione migliorava e dopo una settimana dall'intervento mi recavo dal protesista che mi consegnava la protesi provvisoria che subito mettevo. Era impossibile la masticazione causa dolore alla ferita di questo ero stato informato. Dopo circa 5h, prima di coricarmi, la togliervi e mi sciacquavo con clorexidina 12%. La mattina seguente non riuscivo più a mettere la protesi in quanto il dolore si era fatto acuto. Essendo un venerdì e avendo app.to di controllo il mercoledì seguente non mi preoccupavo più di tanto. Il sabato oltre a un dolore fastidioso avvertivo uno strano sapore in bocca, quindi scattavo una foto dell'arcata superiore. Con sorpresa e un pò di timore vedevo il sito della ferita pregno di pus lattiginoso/giallognolo. Immediatamente facevo uno sciacquo con clorexidina che aspettava il 90% della materia purulenta. Però nel volgere di qualche minuto la sacca si riempiva di nuovo. Essendo reduce da un'osteomielite grave (92gg di terapia)iniziavo subito ad assumere amox+clavulanico 2die. La struttura ospedaliera che mi ha in cura per i denti mi dava appuntamento per il martedì seguente. Alla visita il responsabile sanitario non sembrava affatto preoccupato riguardo il pus. Eseguiva RX dicendomi che non si vedeva nulla a contatto con la struttura ossea e che quindi l'infezione era superficiale. Mi rimandava ad un successivo controllo da effettuarsi il 21c.m. Aggiungeva altresì di continuare la terapia da me messa in atto e che nel volgere di qualche giorno il tutto si sarebbe risolto. Oggi, domenica non si è risolto nulla. Come potrete vedere dalle foto allegate, il pus continua a fuoriuscire senza sosta. A questo punto mi chiedo, più preoccupato, se la situazione non sia stata sottostimata. Ecco perché chiedo gentilmente a voi un parere nel merito. Mi scuso davvero per essermi dilungato, vi ringrazio anticipatamente e ancora saluto cordialmente.
Sig.Marco, stia alle indicazioni del suo odontoiatra, la sottostima c'è stata da parte sua nel ridursi in queste condizioni............................,..

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Noi vediamo del giallo che potrebbe essere fibrina oltre a pus, sicuramente necessario un ulteriore controllo urgente per interpretare clinicamente ciò che le foto non possono dire. Di più purtroppo non si può affermare Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)

Buongiorno, senza una visita odontoiatrica non è possibile fare diagnosi e terapia e quindi non si può dire con certezza. Cordialmente. 

Scritto da Dott. Roberto Bruno
Tortona (AL)

Il consiglio ê di tornare al più presto dal dentista di fiducia che l'ha operata, per una visita clinica, lavaggi accurati delle ferite ed eventuale aggiustamento della terapia farmacologica, visto e considerando anche i trascorsi di osteomielite che l'hanno riguardata.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Caro Signor Marco, buongiorno. "sottostimata"? 1- Non le sono stati prescritti antibiotici prima dell'intervento, almeno questo lo si evince dal suo racconto. 2- Questo coi precedenti di una osteomielite per di più ed anche di alveoliti! Certo non bisogna abusare degli antibiotici, ma quando servono, servono! Interventi del genere si fanno sotto copertura di Antibiotici idonei da iniziare almeno due o tre giorni prima e da proseguire per almeno cinque/sette/14 giorni dopo!Questo per evitare le Malattie Focali e pousseés di batteri con Endocarditi ed altre infezioni gravi fino alle setticemie, oltre alle infezioni locali come ha! Le sono stato avulsi ben sette denti in,praticamente, una volta! Mah!Personalmente in tanti anni di Onorata Professione ne ho visti pochissimi se non nessuno, di denti talmente compromessi in pazienti Giovani soprattutto ma anche di una certa età, da dover essere avulsi. Ecco perché metto l'accento su questo! Si devono semplicemente curare endodonticamente e conservativamente e parodontalmente i dente coinvolti. Tutto qui. Presumo che avesse una Parodontite che non è stata diagnosticata a dovere e che non è stata curata!Per concludere la Parodontite si Cura con la Chirurgia Parodontale! Perché non è stata curata? Esistono ancora Dentisti che non sanno che esiste la Parodontologia ed il Parodontologo che cura con la Chirurgia Parodontale Ossea le Parodontiti? Ma dove siamo mai finiti Culturalmente? Povera Odontoitria!!! Inoltre, per la protesi che le causa tanto dolore, sappia che sarebbe bastato ribasarla in Hidrocast, che ha la caratteristica di mutare la sua forma mano amano che la Gengiva muta la sua! Poi con diverse ribasature sempre in quest o materiale, intervallandolo all'occorrenza con una o più ribasature a "Freddo", si partano le Gengive e l'osso sottostante alla guarigione, sempre che sia stato fatto uno studio preprotesico adeguato ed eventualmente si sia intervenuti per correggere la mancanza di cresta ossea, di gengiva aderente e di fornice! In bocca al Lupo! Legga, sempre nel mio Profilo "La protesi dentali mobili: miste e rimovibili Excursus su i vari tipi di protesi dentali mobili: miste e rimovibili. Consigli e suggerimenti per i pazienti" e "Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e Terapia chirurgica della parodontite! Per gli antibiotici, ormai li ha presi, ma non lo faccia più di assumerli da solo! Devono essere prescritti dal Dentista, perché ogni infezione ha caratteristiche peculiari per cui occorrono antibiotici e/o macrolidi appropriati! Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Non ha parlato della ipotesi di fare una revisione della cavità. O sbaglio? In questi casi, si rifà un po' di anestesia e si va a pulire dentro la ferita bene con un cucchiaio alveolare. Non so se le sto dicendo una cosa inadatta sinceramente, ma ho riletto la sua domanda e non si parla di questa procedura.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Non so come fu trattata la osteomielite e nemmeno che iter ebbe; dopo estrazione di denti? In ogni caso io aggiungerei anche metronidazolo oltre all'antibiotico che sta prendendo. Poi mi farei vedere da chi ha estratto i denti e se fra una settimana c'e' ancora pus, gonfiore e dolore farei una tac. Normalmente non si fa cosi' ma avendoavuto osteomielite ci andrei cauto

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Potrebbe essere presenza di fibrina e non pus. Non vedo gonfiore o arrossamento dei tessuti. Probabilmente la ferita sarebbe guarita più velocemente con materiale di riempimento di fibrina e punti di sutura.

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)

Penso che ci sia un po' di sfortuna in cio' che racconta . Aldila' di una terapia antibiotica. Prevedo una necessita di revisione chirurgica quanto prima per cercare di eliminare cio' che le sta creando una situazione che di per se non e' prevedibile abbia un po di pazienza .

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Penso che ci sia un po' di sfortuna in cio' che racconta . aldila' di una terapia antibiotica. Prevedo una necessita di revisione chirurgica quanto prima per cercare di eliminare cio' che le sta creando una situazione che di per se non e' prevedibile abbia un po di pazienza .

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Caro Sig Marco la cosa che mi viene da chiederLe in prima battuta(e che spesso i paz sottovalutano od omettono,non so se incosciamente o cosciamente pensando loro che e' un particolare di minima importanza...) e' la seguente: Lei assume bifosfonati(peggio ancora se fa per via parenterale)?inoltre la presenza di quella patina giallastra potrebbe essere un tappo di fibrina che sta guidando i processi riparativi per cui si affidi con fiducia al Suo Odontoiatra;nel qual caso inoltre mi viene eventualmente da consigliarLe di fare un antibiogramma(test di sensibilita' agli antibiotici) per valutare correttamente a quale antibiotico e' piu' sensibile. Distinti saluti
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Scritto da Dott. Massimo D'Amato
San Benedetto del Tronto (AP)

Gentile Sog. Marco, queste sono situazioni che on line non si può dire nulla, se non di recarsi dal dentista che la sta curando. Una foto ci dice poco. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)