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Recupero di elementi dentari

Recupero di elementi dentari per utilizzo come pilastri di protesi fissa

Recupero di elementi dentari by Dott. Tersandro Savino 15-10-2010 2194 visualizzazioni
Una paziente donna di circa 50 anni si è presentata lamentando, da tempo, ristagno di residui di cibo sotto una precedente protesi fissa vecchia di circa 20 anni,con emissioni maleodoranti e sensazione di spazio sotto il ponte (fig.1). Alla visita si osservava la penetrazione profonda dello specillo nella zona tra gengiva e margina della corone in corrispondenza del 12 e 22. La radiografia panoramica (fig.2) confermava l'esito della visita con presenza di ampia radiotrasparenza delle radici al di sotto delle corone. Questo appariva assai più evidente alla rimozione del manufatto mettendo in evidenza la assoluta infiltrazione e perdita della parte coronale del 12 e 22 (fig.3). E' stato deciso di intraprendere la via conservativa: nella prima fase è stato eseguito un allungamento di corona clinica con lembo a riposizione apicale e osteoplastica sul settore anteriore (12-11-21-22). Una volta avvenuta la guarigione si è proceduto a devitalizzazione (fig.4) e ricostruzione del12 e 22; quindi alla ripreparazione dei denti. In questo caso si è preferito, trovandoci ormai sulla radice,una preparazione a lama di coltello poichè una preparazione a chamfer o a spalla avrebbe indebolito le radici faticosamente recuperate (fig.5). Quindi in finale il rilievo delle impronte per la realizzazione di una nuova protesi fissa (fig.6/7) di 4 elementi senza necessità di ricorrere ad estrazioni e successivi impianti.


Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

 
 
 
 
 
 
 

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