Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 10

Vorrei solo capire cosa è meglio per me

Scritto da Simone / Pubblicato il
Salve, la mia domanda nasce da recenti dubbi sul trattamento ortodontico a cui mi sto sottoponendo da oltre un anno e mezzo. Mi è stata diagnosticata una seconda classe morso profondo e ho scelto un ortodonzista in base a dei suggerimenti ricevuti. Da poco ho avuto modo di parlare con una giovane e (almeno sembrava) competente ortodonzista che, a guardarmi, ha asserito che il mio trattamento non sta ottenendo nessun buon risultato se non quello "estetico", ma che dal punto di vista scheletrico, se non risolvo il problema del morso profondo, mi troverò con dei seri problemi a 50 anni... Cerco di spiegare la mia situazione: mi è stato estratto un premolare a causa di un granuloma e, come scelta per far spazio al trattamento, si è deciso di non mettere impianti o altro. Questo ha permesso di far rientrare un incisivo totalmente fuori allineamento in poco tempo. Ora mi si sta spostando in avanti l'altro premolare, per "tappare" il buco prodotto dall'estrazione, e qua cominciano i miei dubbi: 1) Ho chiesto all'ortodonzista se non fosse meglio un impianto, dato che il buco di un premolare, senza contare già i millimetri disponibili dall'incisivo fuori sede, lascerebbe comunque diverso spazio libero...lui ha asserito di no e che, al limite, si sarebbe intervenuto tappando lo spazio vuoto con qualcosa... 2) Il premolare che mi si sta spostando è, ovviamente, inclinato, dato che la trazione in testa non ha lo stesso effetto sulle radici... ho chiesto spiegazioni e mi è stato detto che finché mastico, non è per me un problema che sia o meno dritto o inclinato...e che spostarlo "dritto" avrebbe impiegato molto tempo, molto più dei 2 anni in cui ha detto che una seconda classe sarebbe stata curata. La sua spiegazione è avvalorata dal fatto che, a detta sua, ora davanti non ho alcun trauma, esteticamente sono diciamo a posto, e che non mi devo preoccupare più di conseguenza del morso profondo. Alla richiesta mia di poter fare comunque qualcosa per non averlo più tale, mi è stata proposta unicamente la soluzione di un apparecchietto contenitivo di fine trattamento, magari più corto, in maniera tale che non avendo un supporto i molari, questi si "allungassero" verso il basso, alzandomi il morso. Questo tuttavia non mi provocherebbe altri problemi nella masticazione? 3) la mia seconda classe in realtà non è mai tornata in prima, ma diciamo si trova a mezza via, cuspide contro cuspide (sul lato dell'estrazione), mentre in prima sull'altro lato. La giovane dottoressa mi ha detto che la prima classe è importante in quanto durante la masticazione agiscono delle forze che vengono a spostare i denti e, se questi non hanno un "incastro", dato dalla sistemazione delle "classi" (spero di essermi fatto capire), ci metteranno poco a tornare com'erano. Insomma, mi ha fatto preoccupare per la recidiva. Ho esposto questo problema al mio ortodonzista, che mi ha affermato di non sussistere... Per tutti questi commenti al mio trattamento da parte di un'altra specialista, e dalle risposte del mio ortodonzista, devo dire che mi sono demoralizzato, non vorrei fissarmi ma mi sono sentito un po' preso in giro, e vorrei confutare questo.... Mi chiedo: Questa non necessità di riportarmi in prima, questo premolare inclinato, questo spazio non completamente chiuso dove è stata fatta l'estrazione e nel quale si sta portando a metà strada il premolare inclinato, questo morso profondo che ancora è profondo e dalle intenzioni, pare rimarrà profondo...e questo apparecchio di contenimento "mozzato" per far allungare i molari...sono tutte cose fattibili e affidabili come dice il mio ortodonzista, o sono tutti "errori", specchietti per le allodole (facendomi vedere ora esteticamente gradevole, e non parlandomi degli aspetti funzionali) come mi è stato detto? Oltre ai soldi, non vorrei aver buttato 2 anni per nulla, e volevo chiedere a voi, certamente più esperti, un parere... Inoltre, mi è stato proposto già di levare l'apparecchio di sotto...nonostante 2 incisivi non siano totalmente "dritti" rispetto agli altri 2...anche qua il mio dubbio è: si è fatto il meglio? Gli incisivi si possono sempre portare dritti, oppure a volte capita di dover rinunciarvi? Non mi sembra siano "bloccati" da qualcosa o da spostarsi più di tanto...sono unicamente da ruotare un poco...per farmi meglio capire, non è invece che si abbia fretta di farmi terminare in corrispondenza della fine delle "rate"? Dovrei fidarmi di quando dettomi? Scusate se mi sono dilungato, spero che la mia domanda non comporti problemi "morali" per i quali non si voglia rispondere per evitare di dover giudicare il lavoro di un collega, non è questo il mio intento...vorrei solo capire cosa è meglio per me, prima che dopo... Grazie
Caro Sig. Simone, se si è affidato per le cure ortodontiche ad un ortodontista in base a dei suggerimenti ricevuti continui ad avere fiducia in quanto la giovane dottoressa non ha l'esperienza e, purtroppo, si è sempre portati a criticare. Tanti auguri.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Ortodonzia esempio clinico da casistica della Dr.ssa Claudia Petti in Cagliari
Caro Signor Simone, a parte il fatto importantissimo che il dente col granuloma lo si sarebbe potuto e dovuto curare e salvare con una semplice cura canalare ben fatta o, se impossibile per vari motivi, con una cura canalare retrograda, raggiungendo e sigillando l'apice della radice chirurgicamente, è veramente "difficile" darle una risposta senza visitarla. Deve sapere che in Ortodonzia gli stessi risultati si possono ottenere con metodiche diverse, quindi non è "assurdo" che due Ortodontisti consultati, possano dare due risposte diverse se queste sono scaturite da un accurato studio valutativo del caso clinico. Quindi il fatto che uno sia "avanti con gli anni" o sia giovane, non centra nulla con le capacità di cura! Certo l'esperienza è importante, ma non sopperisce alla cultura e capacità! Detto questo, mi piacerebbe tanto risponderle, (e una idea me lo sarei anche fatta), ma non sarebbe corretto professionalmente e deontologicamente perchè non si baserebbe su uno studio del suo caso ma solo sulle sue parole! La diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere, è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta che le può dire solo un Ortodontista dopo le visite suddette. Non posso quindi esprimere giudizi, senza vederla! Non solo non sarebbe corretto, ma non sarebbe professionale. SI FIDI DEL SUO DENTISTA. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Simone: Se non bastavano due rtisposte concordante ne arriva una terza. SI FIDI DEL SUO DENTISTA. Non si può valutare un Caso come il suo, anche se lei è stato chiaro., Ma non è un collega. La Dssa. consulente doveva consigliare Lei non il Collega, e se no si metta nelle sue mani......Dire c'era un granuloma ed è stato estratto, non indica NIENTE, detto così.......GRAZIE ED AUGURI.

Scritto da Dott. Franco Saullo
Biella (BI)

il rapporto di prima classe è importante ma non sempre viene raggiunto; importante che le scelte siano effettuate all'inizio e consapevolmente decise da entrambi ( collega e paziente ) valutandone i vantaggi e svantaggi il piano di trattamento ortodontico lo si decide su diversi parametri valutati sia clinicamente che radiologicamente e quindi in modo abbastanza complesso. impossibile per chiunque senza adeguata documentazione risponderle se ha fiducia di chi la sta seguendo risollevi le sue perplessità e si faccia spiegare le motivazioni del piano di terapia così sviluppato altrimenti chieda un altro parere da un collega esperto o specialista in ortodonzia che con tutta la documentazione adeguata possa fare una corretta valutazione cordiali saluti
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Cosa è meglio per lei.. Ciò che è sempre meglio per lei, come per tutti, è rispettare la fisiologia, la Natura. Ora, la fisiologia dice che quattro premolari sono indubbiamente meglio di tre, dice anche che radici in asse con la corona sono più in linea con le sue regole che non un premolare con la corona inclinata. Il vero problema dell’ortodonzia è la ricerca della posizione terapeutica: nel suo caso, ad esempio, è necessario stabilire quale sia la posizione spaziale corretta, quella più fisiologica, della sua mandibola. Se la sua seconda classe sia dentale o scheletrica, se sia da mandibola arretrata o da mascellare iperevoluto; altrettanto dicasi per il suo morso profondo: c è da definirne limiti e misure, in base al rapporto che c’è tra cranio e mandibola. Una volta individuata la posizione spaziale corretta della sua mandibola è da lì che bisogna partire per la correzione ortodontica, che deve essere strumentale alla stabilizzazione della mandibola nella posizione fisiologica. Non deve essere né l’estetica né la prima classe di Angle ( anche se spesso quest’ultima coniuga funzione ed estetica, ma non è NECESSARIAMENTE così) l’obbiettivo del trattamento. Consigli: l’impianto, senza dubbio. E – anche se mi costa molto entrare nel campo d’azione di un collega- un altro parere, magari di un ortodontista che conosca bene la gnatologia.
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Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro Simone, concordo con il Dott. Alberti e aggiungo che in ortodonzia il primo aspetto da valutare è proprio quello funzionale, in quanto il nostro intervento terapeutico non è meramente di natura estetica e determina in ogni caso conseguenze le quali devono essere ben valutate e previste dallo specialista. Non è etico esprimere pareri sulla sua situazione clinica senza averla prima visitata, ma i suoi dubbi sono leciti e vale perciò la pena consultare anche un altro specialista. Cordialmente.
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Scritto da Dott.ssa Andreea Cacoveanu
Casalecchio di Reno (BO)

Gentile Simone, il trattamento ortodontico del morso profondo è cosa altamente specialistica che richiede cognizioni scientifiche di anatomia, fisiologia, biomeccanica. La sua correzione non ha assolutamente presupposti estetici quanto piuttosto, e direi esclusivamente,esigenze cliniche. Il morso profondo è infatti espressione di una patologica relazione tra mascella e mandibola, con arretramento di quest' ultima , cui si associano inevitabilmente il disagio fino alla sofferenza dei muscoli masticatori (responsabili molto spesso di cefalea tensiva e sindromi algico-disfunzionali, con cortei sintomatologici che possono vedere cervicalgie, vertigini etc), oltre a frequenti disfunzioni delle articolazioni mandibolo-craniche responsabili di rumori e dolori nei movimenti di apertura e chiusura della bocca. E' quindi una "malocclusione" che va saputa diagnosticare e trattare in maniera congrua e non casuale. Sicuramente senza MAI togliere materiale dentale , ma semmai ripristinandolo laddove questo sia deficitario. Se clinica e biologia e fisiologia saranno rispettate, la fine cura dovrà necessariamente vedere due arcate PERFETTAMENTE allineate, altrettanto PERFETTAMENTE funzionanti per sinergia tra denti, muscoli ed articolazioni. La I classe dentale verrà da sè se i presupposti clinici sono stati correttamente individuati e perseguiti. Saluti ed auguri
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Scritto da Dott.ssa Biancamaria Castellucci
Firenze (FI)

Sig.Simone, darle dei consigli ci sarebbe il rischio di saltare dalla padella alla brace. Le ricordo che l'unico responsabile dei suoi denti è l'odontoiatra che la sta curando, sempre che sia iscritto all'ordine dei medici, per cui si faccia rilasciare tutta la copia della cartella clinica attuale che aggiornerà di volta in volta, poi se i risultati non sono corretti, sarà sua facoltà richiedere una nuova rivalutazione, con documenti alla mano.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig Simone, mi chiedo se ki la segue sia uno specialista in ortodonzia, o un dentista generico,,,personalmente, da ortodontista, io avrei aperto il morso, come prima cosa, secondo, non capisco visto che c'era spazio dell'estrazione, xkè non è stato distalizzato il canino in 1°classe, in genere se si estrae lo si fa x simmetria anche dall'altro lato, a meno ke non siano assenti altri denti, o, non si estrae. Non è possibile comunque fare una valutazione senza visitarla, e vedere gli esami radiografici. Cordiali saluti dott Cristina Cortis Cagliari
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Scritto da Prof. Cristina Cortis
Cagliari (CA)

Caro Simone senza dubbio il trattamento a cui è stato sottoposto è alquanto ambiguo valuti se il dentista che la cura è specializzato in ortodonzia sul sito dell'ordine dei medici e degli odontoiatri. fnomceo distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)