Dentista Dott.ssa
Biancamaria Castellucci

Dentista Firenze, Toscana 4400 visite
  • Laurea: Medicina e Chirurgia
  • Aree di interesse:
    • Ortodonzia fissa e mobile
  • Indirizzo:
    FI:
  • N° iscrizione Ordine dei Medici: 5394
  • Iscritto a Dentisti-Italia.it il: 11-05-2010
  • Sito web: Clicca qui

Curriculum - Dott.ssa Biancamaria Castellucci

Laureata in Medicina e Chirurgia, specialista in Odontostomatologia. Fin dall’inizio della professione si è dedicata alla Ortognatodonzia, seguendo principalmente le metodiche e gli strumenti impiegati nella diagnosi e terapia dei Disordini Cranio Mandibolari. E’ socia della Società Italiana di di Orto-gnatodonzia (SIDO). Ha seguito corsi di aggiornamento e studio sia nazionali (Corso triennale Studio Cozzani) che internazionali (Boston University).

 

Procedimenti Clinici


Ci occupiamo da oltre 20 anni con impegno e con ottimi risultati della diagnosi e terapia dei disturbi funzionali e dolorosi del distretto mandibolo-cranico. Questi rappresentano una elevata percentuale delle patologie non mortali ma altamente invalidanti, tanto da compromettere in numerosi casi la qualità nonché la capacità della vita lavorativa, sociale, affettiva .

In pratica curiamo  tutti quei casi in cui la disarmonia tra occlusione dentale (vedi glossario) e funzione muscolo-articolare, porta i muscoli del distretto-cervicale a lavorare troppo e male, facendoli  entrare quindi in sofferenza. Il loro stress diventa facilmente causa di dolore, spesso intenso, alla testa (al vertice, alle tempie, etc.), al viso (agli zigomi, alle arcate sopraccigliari, etc.), alle orecchie (talora con riduzione dell'udito o acufeni), al collo, alle spalle, talvolta alle braccia magari con formicolii alle dita.
Disturbi, questi, che possono talora essere potenziati ed aggravati da un atteggiamento posturale forzato come portare un peso sempre sulla stessa spalla  oppure lavorare scomodi di fronte al computer o suonare strumenti musicali a fiato o a corde. Altre volte  la disfunzione si esprime con rumori, dolori, blocchi di una o entrambe le articolazioni temporo-mandibolari, causando difficoltà fino alla impossibilità nell'apertura della bocca. In altri casi addirittura, i segni della disfunzione possono essere  più subdoli e apparentemente poco interpretabili,  come la difficoltà a deglutire cibi solidi e liquidi, impaccio nella pronuncia di specifiche parole, fino alla nausea e vertigine.  

 

Il nostro procedimento terapeutico   

La cura di tutti i sintomi ricordati consiste quindi nel rimediare il contatto dentale difettoso o carente rendendolo armonico e sinergico con il lavoro muscolare nonchè articolare dell'apparato masticatorio. Tutto ciò si può fare, eseguendo accurate verifiche della funzione muscolare ed articolare,  grazie a metodiche e strumenti oggidì ben sperimentati e documentati.
In sostanza ci serviamo di sofisticate apparecchiature che sono in grado di valutare l’attività muscolare in diverse condizioni di esercizio. Sono gli elettromiografi, che corrispondono a quelli che per il cuore sono gli elettrocardiografi. Altri apparecchi correlati ai primi “vedono” il movimento della mandibola e quindi delle arcate dentali, nei diversi piani dello spazio. Permettono quindi di misurare ciò che è errato e valutare  l’avvenuta correzione.  Esistono poi strumenti che ascoltano ed amplificano i rumori che si possono manifestare nelle articolazioni  della mandibola durante i movimenti. Infine uno strumento indispensabile a correggere gli stati di affaticamento e sofferenza muscolare è l’erogatore della cosiddetta TENS ( in italiano elettro stimolazione nervosa per via cutanea) un brillante metodo non invasivo in grado di indurre il rilassamento muscolare.

Il  procedimento di cura adottato  consiste nell’individuare il miglior contatto ottenibile fra le arcate dentarie sulla guida delle informazioni strumentali. La correzione  viene poi realizzata, a seconda dei casi, correggendo la posizione dei denti, con i metodi propri della ortodonzia, oppure interponendo temporaneamente fra le arcate dentali dei pazienti,  dispositivi mobili in resina,  impropriamente chiamati “bite”, che vengono controllati con gli strumenti ricordati e,  se del caso, modificati, fino a raggiungere il risultato clinico della scomparsa dei dolori e degli stati di disfunzione.  Il successo ottenuto nel gran numero di soggetti curati ha permesso  di perfezionare sia la diagnosi sia la terapia di queste patologie che sono molto frequenti e che possono alterare gravemente la qualità della vita.

 

 

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