Domanda di Denti del giudizio

Risposte pubblicate: 10

Da circa tre settimane accuso un pressante dolore in prossimità del terzo molare inf. sx.

Scritto da Agostino / Pubblicato il
Egregi Dottori, Da circa tre settimane accuso un pressante dolore in prossimità del terzo molare inf. sx. (per non sbagliarmi: ultimo dente arcata inf. sx.) con interessamento gengivale (dolore). Inoltre, se tocco con dito avverto uno sgradevole odore gengivale. Ancora, ho la sensazione che l'emiparte gengivale sx. sup. ed inf. sia infiammata. A ciò si associa dolore orecchio sx. con irradiazione all'occhio e all'apice sx. della testa, un dolore tipicamente nevralgico che mi "uccide" ancor di più. Per non finire nel toccare il dente percepisco un mobilità anomala che aumenta il dolore. Come antidolorifico ho utilizzato aulin, collutorio sempre a base di nimesulide e anche il dentosan. Mi sono recato dal dentista che ha rilevato la mobilità (io ero andato sperando che venisse estirpato)ma, mi ha indicato un rx delle arcate per poi decidere. Adesso devo, per mia sfortuna, ritornare tra una settimana. Io non c'è la faccio più dal dolore!!!. Vi chiedo di aiutarmi. Cosa c'è da fare?; Il dente va/andava estratto subito?; Cosa prendere per il dolore (qualcuno mi consigliava il synflex 550)?; dovevo/devo prendere antibiotici?. Capite che sono disperato!!!. Help!!!. n.b. allego rx con alcune ravvicinate. Vi ringrazio della vostra attenzione e resto, con ansia, in attesa di risposta.
Essendoci una infezione, ciò che farà scomparire il dolore è l'antibiotico. Se lo faccia prescrivere, adeguatamente efficace, dal medico di famiglia. Questo farmaco farà effetto non immediatamente, ma dopo due-tre somministrazioni, entrando progressivamente in circolo, quindi nel frattempo può prendere un antidolorifico associandolo.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Agostino, basta anticipare l'appuntamento, quasi tutti gli odontoiatri ritagliano dei piccoli spazi per le eventuali urgenze, così evita pasticci farmacologici consigliati dal vicino di casa.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Agostino, non conosco il suo caso ma presumo che il suo dentista avrà rilevato la presenza di un'infezione per rimandare l'estrazione. Penso che in questo caso sarebbe stato di aiuto anche un antibiotico. Faccia presente il suo problema ed i suoi sintomi al suo dentista. Magari con ulteriore visita potrà valutare meglio la sua situazione. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Il dente è in pessime condiziomi; ma non solo lui; faccia una visita parodontale approfondita perche' e' ancora in tempo per salvare gli altri denti. Assuma antibiotici da ora. Mi sembra difficile non estrarre questo dente, e, comunque, il dente davanti deve essere trattato a dovere per rigenerare l'osso che e' andato perso, quindi, qualsiasi decisione presa deve passare attraverso un intervento di rigenerativa ossea, ma non solo in questa zona

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Non si disperi, la sua vita non è in pericolo. L'antibiotico farebbe al caso suo più della nimesulide, molecola della quale è saggio non abusare, pena gravi conseguenze. Il dente in radiografia potrebbe essere tolto quasi con le mani, previa anestesia. Se il suo dentista non è tanto disponibile, si rivolga ad un altro più solerte. Quando sarà passato il dolore, l'avverto che esiste un problema di fondo. La sua età anagrafica, in radiografia, non corrisponde alla sua età dentale. Le auguro che le sue arterie non siano invecchiate come la sua dentatura. Si curi e voglia più bene a se stesso. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

poster con diverse tasche parodontali e difetti ossei  e loro terapia chirurgica parodontale ricostruttiva e rigenerativa.Da casistica Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Agostino, anzitutto bisogna valutare se il dente è vivo e vitale o in necrosi e se è presente una tasca parodontale e se c'è un ascesso o una Parulide!. Penso proprio di si, vista l'enorme difetto osseo, mi riferisco alla tasca parodontale ed al difetto osseo, che vedo, i difetti ossei sparsi qua e la nelle arcate con perdita della festonatura normale ossea. Penso che abbia una Parodontite che non è stata diagnosticata fino ad ora! Le spiego come si fa o meglio come faccio io una VISITA PARODONTALE e la SPIEGAZIONE di cosa sia una TASCA PARODONTALE E COME SI ARRIVI ALLA DIAGNOSI: Deve sapere che, anatomicamente, la gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Mi spiego meglio: Dalle immagini sembra proprio una Parodontite dell'adulto Aggressiva. Nella foto si vede chiaramente una decapitazione della papilla da probabile cratere osseo interprossimale e soprattutto si vede una gengiva che ha perso il suo aspetto sano naturale a buccia d'arancio. Deve sapere che la Gengiva aderente sana intorno al dente ha un'aspetto a buccia d'arancio, dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate della buccia d'arancio corrispondono alle proiezioni del connettivo, le depressioni o concavità della buccia d'arancio corrispondono alle proiezioni epiteliali. Orbene....nella Parodontite (ma anche nella perimplantite = la parodontite degli impianti) le prime fibre che si distruggono sono quelle connettivali = in questo modo l'aspetto a buccia d'arancio non c'è più per la scomparsa dei rilievi e la gengiva assume un aspetto lucido, piatto, edematoso, rosa-rosso-violaceo 8nei casi più gravi) che è il primo segno della Parodontite! Se il suo Dentista sondasse le gengive con un sondino parodontale, troverebbe sicuramente delle tasche parodontali = secondo segno di Parodontite, anzi espressione di Parodontite in atto! L'architettura gengivale ideale consiste in margini convessi che abbiano lo spessore in senso vestibolo linguale di almeno un millimetro. In questo modo tra dente e gengiva viene a formarsi una leggera invaginazione o solco, ma la gengiva rimane in stretto contatto con la superficie dello smalto. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo",il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell’una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell’altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti. con riassorbimento osseo con grave componente orizzontale. Legga cliccando sul mio nome tra le pubblicazioni l'articolo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale",vi troverà tutto ciò che occorre sapere per comprendere il problema e la sua terapia. Per i tempi e la consecuzio delle terapie dipende dalla gravità di esse. Non è stata fatta per esempio una diagnosi della eventuale presenza di malattia Parodontale, ossia un sondaggio parodontali che evidenzi la presenza di tasche parodontali espressione massima di Parodontite in atto. La Parodontite è una patologia, le recessioni sono un'altra patologia Parodontale che non ha niente a che vedere con la Parodontite. Deve mettersi nelle mani di un buon parodontologo. Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Quindi la Visita Parodontale si svolge in tre tempi: La Prima Visita Parodontale, La Preparazione Iniziale Parodontale, La Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale con Ablazione del Tartaro, Modelli di Studio, Rx complete endorali in proiezione parodontale,etc e Totale Odontoiatrica (Per un totale 5/9 ore in tre sedute). Entrambe le Visite sono seguite da un accurato "colloquio" col Paziente. Per lo Spazzolamento dei denti: non esiste niente di meglio del normalissimo spazzolino manuale, per l'igiene orale,ci sono delle pasticche colorate da sciogliere in bocca che evidenziano col loro colore la placca batterica non rimossa dallo spazzolino,spazzolino che deve essere in setole artificiali, a testa medio piccola, duro, e usato con la cosiddetta tecnica di Bass modificata,ossia orientato verso le gengive a 45° e usato con movimenti di rotazione, vibrazione e verticali che terminano con un movimento circolare deciso.è bene usare degli idropulsori che completano l'opera di igiene domiciliare e il filo interdentale, presentando nello spazio interdentale sempre una nuova parte mai usata ed abbracciando il dente come per lucidarlo! Infine esistono degli scovolini per chi avesse spazi interdentali unpo' più larghi e lo spazzolino piatto per pulire il dorso della lingua che è grande ricettacolo di placca batterica e quindi di microbi. Detto qiesto se poi uno è "diversamente abile" o affetto da pigrizia immane, va bene anche lo spazzolini elettrico usato però come da istruzioni allegate! Stia tranquillo, non ha niente di eccezionale ma solo normalissima Routine!Ma il suo Dentista non gliele spiega queste cose?Le lascio un poster con diverse tasche parodontali e difetti ossei e loro terapia chirurgica parodontale ricostruttiva e rigenerativa. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il suo dente è probabilmente in corso di espulsione da tanto che sta soffrendo. Un qualsiasi dentista saprà darle sollievo con la cura farmacologica e chirurgica (estrazione). Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro Agostino,senza tanti fronzoli il dente va estratto, va da un altro dentista che ti risolva subito la situazione, corri solo il rischio di soffrire inutilmente.... auguri

Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Gentile Sig. Agostino, dalla radiografia allegata, e dai suoi racconti relativi alla mobilità ed al dolore sembra proprio che l'unica terapia idonea per il suo molare inferiore sx (37) sia l'avulsione. Soffre di parodontite aggressiva, malattia cronica e ciclica determinata dalla presenza di tartaro sottogengivale che nel corso del tempo determina riassorbimento dell'osso con relativa mobilità dentaria. Probabilmente ha anche una carie complicata (carie che arriva alla camera pulpare(nervo)) sul canino inferiore sx (33). Le consiglio di recarsi da un odontoiatra disponibile, e vedrà che con una sola seduta le risolve il problema dolore. Per il resto credo che la sua bocca necessiti di cure immediate e periodiche. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Diego D'Amico
Napoli (NA)

Gentile paziente, Lei presenta una grossa tasca parodontale tra gli ultimi due denti inferiori del lato sx, il dente sarà di sicuro mobile. Se il suo dentista non può riceverla d'urgenza per farle questa banale estrazione si rechi da qualcun'altro! ma assolutamente non abusi di farmaci. P.S. si faccia controllare anche il primo molare superiore di sx, perché radiograficamente non mi sembra che stia un granché! Cordialmente

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)