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Domanda di Retrazione gengivale

Risposte pubblicate: 9

Ho 20 anni e da anni ho sempre avuto problemi con la pulizia, soprattutto molto tartaro

Scritto da Silvia / Pubblicato il
Salve. Ho 20 anni e da anni ho sempre avuto problemi con la pulizia, soprattutto molto tartaro. Questo mi sta causando problemi alle gengive che hanno iniziato a ritirarsi. Il mio dentista è molto bravo ma vorrei avere comunque un secondo parere. Nell'ultima visita dal dentista ho fatto il controllo delle gengive (foto in allegato) e ho iniziato a preoccuparmi seriamente. Secondo il mio dentista la situazione non è grave ma ora devo assolutamente cambiare per evitare che peggiori, anche vista la mia età. Ora mi sto quindi impegnando molto, pulisco i denti 2/3 volte al giorno in modo accurato e uso gli scovolini interdentali. Nonostante questo ho notato che sta ancora iniziando a formarsi del tartaro negli incisivi inferiori. Riassumendo vorrei semplicemente chiedervi cosa pensate della mia situazione. Inoltre come potrei ancora migliorare la pulizia? per quanto riguarda gli incisivi faccio fatica anche a causa dei ferretti dell'apparecchio. Tutti quei prodotti come dentifrici o colluttori per le gengive/parodontite sono veramente efficaci? Avete dei consigli? Grazie.
Molto tartaro? Molta pulizia! Tutta quella che serve. Dove è il problema? Buona fortuna! ........................................................................................

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Sig. Silvia è vero non è grave, lei non ha una brutta malattia, occorre molta motivazione e collaborazione da parte sua. Imparare a utilizzare lo spazzolino in modo corretto in base al suo caso è essenziale, per il mantenimento. al prossimo appuntamento porti con se lo spazzolino e chieda istruzioni all'odontoiatra o all'igienista dentale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Pulirsi i denti ogni volta che mangia ed usi anche il filo interdentale; faccia igiene professionale ogni 5-6 mesi; non mangi alimenti attaccaticci e zuccheri. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)

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Cara Signora Silvia, buongiorno. Esordisce con "Il mio dentista è molto bravo ma vorrei avere comunque un secondo parere". Non capisco la sua sfiducia e disistima cercando altri pareri! Altri pareri si cercano nel caso sotto forma di consulto con visita clinica e non via Web, ma ripeto non mi sembra il caso, deve solo fare una riflessione sulla Stima e Fiducia o non Fiducia e Disistima che ha per il suo Dentista! Scusi ma deve capire l'importanza di questa Fiducia e Stima che o c'è o non c'è! Per concludere, dato che vuole un parere, le regalo il mio parere, doveroso, dato che ha fatto la domanda e si è rivolta a noi di Dentisti Italia: Per risponderle in modo Professionale e corretto, Lei ha bisogno di due visite cliniche strumentali, semeiologiche e anamnestiche, intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Con le Rx endorali e le prove termiche e la Visita Clinica si valuta anche la presenza di carie, necrosi endodontiche, osteolisi periapicali, stomatiti etc.Da quanto risulta dalla sua cartella Clinica avrebbe, se reali, solo tasche parodontali molto lievi d i 4 mm che si curano con Igiene Orale e Curettage e Scaling e Root Planing a scadenze determinate, solitamente ogni tre mesi per poi scendere a 4 mesi e poi a 6 mesi!Le Recessioni Gengivali (il ritirarsi delle gengive di cui parla), sono un'altra patologia che nulla ha a che vedere con le tasche Parodontali (Parodontite)!La prima Diagnosi da fare è se c'è, in concomitanza delle Recessioni Gengivali, anche una Parodontite che si manifesta con Tasche Parodontali e Difetti Ossei ad una o più pareti residue. Solo dopo si può pensare di curare le Recessioni.Le spiego qualcosa sulle Recessioni Gengivali. Questo lo si può decidere solo clinicamente con adeguata visita parodontale. Diciamo che ogni Recessione ed ogni zona della bocca necessitano di interventi adatti e mirati! Questa è serietà! Non si vende il "fumo", si vende "l'arrosto"! :) Infatti la morfologia delle recessioni è varia: possono assumere l'aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l'aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all'estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Non tutte le recessioni vanno quindi curate :) Spero di essere stato chiaro ed esaustivo. Le lascio un Poster con Recessioni Gengivali da me curate con varie metodiche affinché comprenda meglio l'argomento.Per quanto riguarda l'uso dello spazzolino, attenzione: Si sbaglia molto spesso, non si usa uno spazzolino a setole morbide che non puliscono e non massaggiano le gengive. (addirittura in Televisione commettono questo "errore") Si ricordi solo che lo spazzolino deve essere duro e a testa piccola e lo deve cambiare ogni mese almeno! Si ricordi poi che non esistono bocche senza placca batterica. La placca batterica si forma in circa 3-4 ore e l'igiene orale domiciliare serve per controllarne la formazione non certo per eliminarla totalmente. Ecco perché la pulizia dei denti professionale dal Dentista serve sempre periodicamente. Faccia una prova: compri in farmacia le pasticchette rivelatrici di placca, ne sciolga una in bocca passando la saliva e la lingua su tutti i denti, sulla faccia esterna, interna e sopra masticante e si guardi allo specchio. Se vedrà colore su denti, colletti, gengive, lingua, quella è placca batterica! Solo se non vedesse colore significherebbe che non ci sarebbe placca. allora passi uno scovolino tipo cotonfioc nei solchi gengivali e veda se si colora perché allora la placca sarebbe lì! Faccia la prova e poi mi dica! Ricordi anche di pulire il dorso della lingua dove si annida la placca con dedicati spazzolini piatti che trova in farmacia! Usi il filo interdentale per pulire gli spazi interprossimali dalla gengiva a salire fino al punto di contatto. Il dentifricio non ha nessuna importanza se non quella di rendere più gradevole questa operazione. Ovvio che è meglio sia di Marca conosciuta per evitare "pasticci nocivi"! La cosiddetta tecnica di Bass modificata, di cui dicevo sopra è questa: si usa lo spazzolino orientato verso le gengive a 45° e va usato con movimenti di rotazione, vibrazione e verticali che terminano con un movimento circolare deciso! Ma va insegnato in sede di Igiene Orale in Studio! Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig.ra Silvia, "ferretti dell'apparecchio" vuol dire che sta facendo ortodonzia? Con tasche di 4 mm non è proprio indicato. Comunque deve pulire, pulire, pulire ed ancora pulire. I collutori possono essere un aiuto, non certo una soluzione. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Nulla di grave, tutto spiegato correttamente dal collega. Nel senso che sono sufficienti nozioni ed istruzioni di Igiene Orale chiare, gestendo soprattutto le aree dove sono presenti gli splintaggi ortodontici e controlli periodici (a discrezione del collega o del suo igienista). E tanto impegno, senza fossilizzarsi sui prodotti da utilizzare che, nel suo caso, sono irrilevanti.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Il tartaro e composta da carbonato di calcio di origine salivare che si deposita sulla placca batterica. Se si forma in grande quantità significa che la placca dentale é presentate e le tecniche di pulizia non sono eseguite correttamente e gli strumenti utilizzati non sono idonei. Questa è una verità da cui non si sfugge. Probabilmente non é mai stata oggetto di un training igienico corretto indispensabile nel protocollo di prevenzione parodontali.

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)

lo scovolino è adatto sotto i ponti. tra i denti naturali va usato il filo perché è il solo a poter pulire anche gli spazi più stretti. quando ha fatto l'igiene le sono state insegnate le corrette tecniche di igiene orale domiciliare? non è così banale: se non ti insegnano non puoi essere capace. le hanno insegnato (facendola provare) le tecniche di spazzolamento? le hanno fatto provare lo spazzolino elettrico? una buona seduta di igiene orale professionale non può non includere la motivazione e le istruzioni per l'igiene domiciliare!
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)

In effetti inizia ad avere sondaggi patologici per cui la sua collaborazione nell'igiene quotidiana è fondamentale, come le è stato consigliato e la routinaria igiene professionale dal suo dentista completerà il lavoro. Attenzione che il suo ruolo è più importante.
Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)