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Domanda di pedodonzia

Risposte pubblicate: 5

Mia figlia di 3 anni si è rotta un incisivo con frattura coronale

Scritto da Valentina / Pubblicato il
Buongiorno sabato scorso mia figlia di 3 anni è caduta e si è rotta un incisivo sup con frattura coronale complicata ed esposizione della polpa. Sabato l'unico dentista che abbiamo trovato aperto ci ha detto di non fare nulla perché tanto è un dentino da latte che cadrà, il successivo dentista che abbiamo interpellato martedì ci ha detto di voler eseguire una devitalizzazione e successiva ricostruzione per provare a tenere in sede il dentino il più a lungo possibile. La bimba la prima visita non si è fatta mettere le mani in bocca, la pedodontista a questo punto mi suggerisce 3-4 sedute a distanza di circa 10 gg e se. Non dovesse collaborare si potrebbe pensare all'anestesia generale visto che la clinica dentale si trova all'Interno di un ospedale con anestesisti. Sono un po' preoccupata per l'anestesia generale. Ho sentito parlare di sedazione cosciente ma dovrei spiegare a mia figlia di respirare solo con il naso e non so se per questo adatta ad una bimba così piccola..... Insomma che fare????
Mia figlia di 3 anni si è rotta un incisivo con frattura coronale
Cara Signora Valentina, buongiorno. Ma che anestesia generale!!! Basta ed avanza il giusto approccio del Dentista per fare non una devitalizzazione ma una semplice pulpotomia e conseguente terapia riabilitativa, magari ricorrendo ad una leggera Sedazione Cosciente! Il problema è ottenere la collaborazione di una piccola paziente come la sua bimba! E' indispensabile un approccio "soft" in cui il Dentista mostri "dolcezza" ma nello stesso tempo "fermezza e polso" per conquistare la Fiducia della Piccolina. Non vedo grossi problemi! Ricordi che l'Anestesia generale ha sempre dei "rischi" che non vale la pena correre se la patologia non è grave veramente e questa non è grave, nella peggiore delle ipotesi si realizza un mantenitore di spazio! Cari Saluti ed auguri per la sua piccina!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

La porti dal dr. Roberto Olivi di Modena o da me. Si risolve con la mascherina del protossido. Del tutto innocua. Su come usarla su una bimba di tre anni sofferente e spaventata, fa parte dei .... segreti del mestiere! Bisogna agire in fretta perché la polpa scoperta in pochissimo tempo nei denti da latte si trasforma in ascesso. Da valutare bene il da farsi, ma non si può aspettare. E naturalmente non si può non fare qualcosa, cura o estrazione. Il dentista che le ha detto di non fare nulla è come nella favola di Esopo della volpe e l'uva ...
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Sig. Valentina, troppi pareri discordanti e nessuno parla di RX! Il problema è più importante su questo dentino o sul permanente? La bimba perché non vuole essere curata? Ci sono casi in cui le cure sono d'elezione e casi che è meglio non far nulla, ma a distanza non possiamo sapere in che caso ci troviamo, per cui faccia parlare i due professionisti tra di loro e non dimenticavi di controllare il permanente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Valentina, l'unica cosa da non fare è "fare nulla" e l'anestesia generale. Sicuramente ci vuole un approccio psicologico e se non collabora (in prima visita è quasi normale che non collabori) adottare tecniche di sedazione (non esiste solo il protossido). Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

La cosa importante è approcciare il problema prima che inizi il dolore! È normale che sua figlia possa essere spaventata o non collabori nelle prime sedute. In tal caso è necessario un corretto approccio al paziente, ed a volte questo richiede diversi appuntamenti in cui la paziente riesca a rilassarsi ed a relazionarsi correttamente con il medico. Non consideri questo come fanno erroneamente molto genitori una perdita di tempo, anzi..... apprezzi il professionista che ben si pone nei suoi riguardi usando del tempo preziosissimo dedicandolo a sua figlia.
Intervenire quando il dolore è in atto renderà tutto più complicato è difficile da attuare.
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Scritto da Dott. Flavio Esposito
Villaricca (NA)

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