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Domanda di Patologia orale

Risposte pubblicate: 21

Forte dolore in profondità dell'orecchio dx

Scritto da Pamela / Pubblicato il
...La mia storia è cominciata tre anni fa con un dolore alla profondità dell'orecchio dx. Dopo visita con esito negativo da ben tre otorini sono passata a visita odontoiatrica per sospetta disfunzione ATM, anche questa però con esito negativo. Il dolore è aumentato assumendo un aspetto nevralgico e quindi doloroso, con alti e bassi nel corso dei mesi. E'seguita RM del cranio e basi cranio, anch'essa con esito negativo! Ultimamente ho notato un rigonfiamento di una ghiandola sotto la mandibola lato dx con conseguente dolore alla palpazione.....Sapete dirmi quale specialista dovrei consultare? Grazie.
Sig. Pamela, le consiglio una visita presso un ambulatorio di patologia orale. Non trascuri il problema.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Un chirurgo maxillo-facciale senza alcun dubbio. E' da valutare un'eventuale patologia delle ghiandole salivari ed in particolare la parotide, anche se questa mia affermazione ha un carattere meramente accademico visto la totale mancanza di alcun tipo di indagine o di esame clinico. Non trascuri la situazione. Cordialita'

Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Premesso che non è facile fare diagnosi a distanza soprattutto per la ghiandola porebbero essere muscoli in spasmo. I sintomi che riferisce potrebbero avvalorare la diagnosi di nevralgia da disfunzione atm . Le consiglio di consultare i siti di dentisti Italia Disfunzioni dell'atm, emicrania, algie varie, cefalea muscolotensiva: patologie distinte, ma originate dalla stessa causa RONZIO, ACUFENI, VERTIGINI: TERAPIA A COSTO ZERO - Dentisti Italia. Può comprendere da solo la causa se dorme a faccia sotto TERAPIA La deglutizione spontanea
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Scritto da Dott. Gino Salvatore Galiffa
Teramo (TE)

Signora Pamela, le consiglio una visita odontoiatrica per fugare ogni dubbio riguardo a qualche patologia dentale (es. disodontiasi dei denti del giudizio, oppure una carie di un molare che ha portato all'infiammazione della polpa del dente). Dubito che vi siano patologie ghiandolari e all'articolazione temporo-mandibolare in quanto la RM (che è l'indagine più accurata) ha dato esiti negativi. Può trattarsi di una dolore a partenza dai muscoli masticatori a causa di una parafunzione, quale il bruxismo.
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Scritto da Dott. Pasquale Venuti
Mirabella Eclano (AV)

Signora Pamela, purtroppo è difficile darLe un consiglio mirato, in quanto mancano una serie di indagini, però anch'io concordo con la maggior parte dei colleghi che le consigliano di non sottovalutare la situazione, anche se il maggior imputato potrebbe essere appunto, il dente del giudizio in disodontiasi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Cara signora Pamela, in aggiunta a quanto osservato dai colleghi, sarebbe interessante sapere se ha eseguito una Radiografia delle arcate dentarie. Per rispondere alla sua domanda, poi, ritengo utile una visita da un ematologo ove ulteriori controlli odontostomatologici dessero esito negativo.

Scritto da Dott. Giovanni Ghio
Livorno (LI)

Gentile Pamela, i sintomi descritti fanno pensare ad una patologia a carico dell'articolazione o a carico della ghiandola salivare. L'esito negativo della risonanza esclude in parte quest'ultima ipotesi. Comunque bisogna indagare anche sulla funzionalità dell'Atm ed escludere tutti i processi dannosi a carico dei denti. inoltre vorrei capire se il rigonfiamento è a carico della ghiandola salivare o è un linfonodo. Per iniziare io le consiglio di fare un esame del sangue (emocromo completo) poi anche una ecografia della zona. Resto a sua disposizione Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)

Gentile Signora Pamela, la sua storia, dato che sembra esclusa una patologia di pertinenza ORL, sembrerebbe compatibile con una sindrome da disfunzione ATM, per la quale consiglierei di fare una RMN comparata a bocca aperta e a bocca chiusa per escludere incoordinazioni condilo-meniscali e altre patologie a carico dell'articolazione (quindi visita Gnatologica). Inoltre eseguirei un'ecografia della regione del collo e della regione parotidea che sappiamo essere attraversata da importanti strutture nervose, non darei molta importanza all'ingrossamento linfonodale data la lunga insorgenza del dolore (basta una banale faringite). Concordo con gli esami ematologici ed un consulto eventuale di un chirurgo maxillo facciale. Saluti.
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Scritto da Dott. Enrico Biasci
Livorno (LI)

Gent.ma Sig.ra Pamela, la sua storia clinica è decisamente poco chiarificatrice. Poichè i disturbi sono iniziati 3 anni fa, mi sento di escludere, pur in assenza di una panoramica da visionare, che la patoliga possa essere riconducibile ad una disodontiasi del dente de giudizio inf dx (difficoltà e/o malposizionamento durante il tentativo di eruzione dello stesso in tarda età) poichè in questi anni sarebbe sicuramente stata diagnosticata dai colleghi che l'hanno visitata. Il dolore profondo all'orecchio (ma di che tipo? al risveglio, tutto il giorno, quando si corica etc... ) le impedisce di udire correttamente, sente dei fischi continui o un rumore tipo campanellini, si associa a cefalee, rumori articolari all'apertura della bocca, tipo scrosci o clik (scatti), la bocca si è mai bloccata durante uno sbadiglio?.. potrebbe far pensare ad una patologia disfunzionale della ATM ( Articolazione Temporo Mandibolare ) cioè l'articolazione che ci fa muovere la mandibola in apertura e chiusura la quale può esistere anche senza un riscontro anatomico alterato della stessa rivelabile alla RM a alla TAC. Potrebbe essere p.esempio, collegato ad una mancanza monolaterale di alcuni denti della sua bocca, soprattutto nei distretii posteriori ( molari e premolari ) che hanno creato delle abitudini viziate e/o contatti deflettenti che vanno a caricare il condilo e la fossa articolare dx della ATM destra, con spasmi muscolari dei muscoli masticatori interni, che hanno inserzioni molto vicine con legamenti contigui all'orecchio medio ..e questo per essere analizzato deve essere valutato da un bravo gnatologo odontoiatra con una accurata visita, non solo strumentale ma anche semeiotica ( cioè palpando tutti i muscoli masticatori e analizzando particolari punti di solito dolenti in questi casi, auscultando i rumori eventualmente presenti nei movimenti articolari ed analizzando gli stessi, per evidenziare la presenza di deviazioni e/o asimmetrie. La presenza della ghiandola gonfia, forse non è inerente al problema, ( ma si sente anche palpando sotto la lingua o solo dall'esterno ? ) potrebbe essere di pertinenza salivare ma anche linfonodale, per cui ben venga una ecografia del collo e dei tessuti molli contigui, assieme ad un completo esame ematochimico. Consulti anche un bravo maxillo facciale , che dovrebbe con le sue competenze riuscire a trovare la soluzione al suo problema. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Dal mio punto di vista i problemi sono distinti: da un lato il problema articolare che può essere correlato a parafunzioni come bruxismo o digrignamento; dall'altro il problema della ghiandola. Per quanto riguarda il primo problema, come già detto dai colleghi potrebbe rivolgersi ad uno specialista gnatologo per valutare eventuali disfunzioni ed eseguendo esami specifici (tipo elettromiografia e Rx o RMN dell'ATM). Il secondo problema, se correlato alla ghiandola sottomandibolare, può essere un piccolo calcolo che impedisce la fuoriuscita della saliva. In particolare, se il gonfiore e il dolore aumentano in corrispondenza dei pasti, in questo caso si dovrebbe far visitare in un reparto di patologia orale (ad esempio prof Carrassi o prof Spadari Università di Milano, dr Ficarra a Firenze, prof Gandolfo Torino). Al contrario se il dolore e gonfiore è riferito ad un linfonodo, può essere un problema dentale. In qualsiasi caso si faccia controllare da un professionista competente. Buona domenica
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Scritto da Dott. Andrea Pallavera
Cornegliano Laudense (LO)

Gli ottavi? In che posizione sono? Saluti

Scritto da Dott. Carlo Del Deo
Napoli (NA)

Gent.le sig. non ho letto le risposte dei miei colleghi, ma la cosa più semplice, escludendo patalogia odontoiatrica e di otorino, è quella di fare una ecografia alla parotide dal lato interessato. Un disturbo della parotide non diagnosticato può darle questi problemi.. saluti

Scritto da Dott.ssa Laura Mostardini
Grosseto (GR)

Mi accodo all'invito del dott Ruffoni. Una visita presso un ambulatorio di patologia orale o, se più semplice per lei cominci con una visita dal suo odontoiatra che poi eventualmente la potrà indirizzare presso un'altra struttura se necessario. Eventuali esami come RMN, ecografia o altro sarà da eseguirsi su richiesta del medico che potrà prima valutare la visita clinica

Scritto da Dott. Dario Spinelli
Bari (BA)

Le consiglio di rivolgersi al reparto del Prof Ficarra a Firenze

Scritto da Dott. Fabio Arpaia
Napoli (NA)

Visto le numerose risposte che ha già avuto mi ritengo sostanzialmente in sintonia con i colleghi, comunque visto che non ha allegato una panoramica riterrei opportuno visionare con più attenzione la stessa in quanto potrebbe effettivamente essere una patologia riconducibile ad un dente del giudizio o a serramento durante le ore notturne e quindi eventualmente sarebbe interessante provare con un bite.

Scritto da Dott. Massimiliano Barcali
Livorno (LI)

Peccato che non ha allegato almeno l'ortopantomografia perchè avremmo potuto vedere la sua situazione dentale e la posizione dei denti del giudizio. Che tipo di dolore avverte? Il gonfiore è costante? Ha sintomi quali scrosci dell'articolazione, ronzii alle orecchie, cervicalgie, mal di testa frequenti, vertigini? Riesce ad aprire bene la bocca (faccia questa prova: misuri l'apertura della sua bocca dalla punta degli incisivi superiori alla punta degli incisivi inferiori. Dovrebbe riuscire ad inserire almeno 3 dita verticalmente senza fastidio)? Una visita da un chirurgo maxillo facciale potrebbe essere utile, anche perchè è impossibile ipotizzare una diagnosi senza aver visto nemmeno una radiografia. I sintomi potrebbero essere dovuti a più patologie...
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Scritto da Dott.ssa Emma Volpe
Siracusa (SR)

Gent.ma signorina, essendo esperto di disfunzioni occluso mandibolari, mi permetto di risponderle, soprattutto perché mi dice che sia i colleghi che l'hanno visitata che gli esami strumentali sono negativi. Credo che lei dovrebbe sottoporsi ad una visita di semeiotica occluso posturale per discriminare se il suo problema è di pertinenza odontoiatrica o no in prima istanza. Qualora il problema fosse di pertinenza stomatologica, grossolanamente, posso indicarle tre possibili, ma non è detto che siano probabili, cause del suo problema: -eventuale irradiazione infiammatoria di un problema al dente del giudizio corrispondente (qualora presente) o di un esito cicatriziale o fistolare post estrattivo. -presenza di prematurità occlusali (precontatti deflettenti soprattutto) che condizionano una posizione deviata di adattamento della mandibola in deglutizione. Presenza di un difetto di altezza dei denti (dimensione verticale) per assenza di alcuni di essi o per usura o per protesi incongrua. Come vede questi sono esempi, anche se le cause più frequenti, di difetti funzionali che possono determinare un disturbo come il suo. Mi permetta ancora una domanda: l'ingrossamento alla ghiandola sottomandibolare che riferisce è stato accertato? perché se così non fosse potrebbe essere non ingrossamento della ghiandola ma del ventre muscolare del ventre posteriare del muscolo digastrico, spesso coinvolto nel mantenimento di anomale posizioni mandibolari. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tullio Toti
Verona (VR)

Cara Pamela, hai provato a verificare se per caso ci sono dei calcoli nella ghiandola salivare, l'esame indicato come elettivo in questi casi è la scialografia con mezzo di contrasto. Parlane con il tuo medico curante. Cordialmente

Scritto da Dott.ssa Antonella Pantaleo
Marsala (TP)

Cara Pamela, tu riferisci dei sintomi, ma all'esame obiettivo e strumentale non risulta nulla. Tralasciando i disturbi funzionali, malocclusioni disfunzioni articolare, che poi bisogna vedere se ci sono o meno, tu ora ci parli di una ghiandola che si è gonfiata all'angolo della mandibola. Potrebbe trattarsi di una calcolosi della ghiandola sottomandibolare. Quindi dovresti fare almeno un' ecografia o meglio una scialografia. Comunque fai questa prova. Spremiti del limone in bocca, in questo modo stimoli le ghiandole a produre saliva. Se avverti un dolore alla ghiandola, sicuramente è quello. Distinti saluti
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Scritto da Dott. Andrea Giglio
Roma (RM)

Senza una radiografia è alquanto fantasioso fare una diagnosi.

Scritto da Dott. Corrado Cerino
Napoli (NA)

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