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Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 9

Nell'ultimo periodo mi sono accorto di una recessione gengivale molto accentuata

Scritto da roberto / Pubblicato il
Buonasera, Mi chiamo Roberto ed ho vissuto in passato una situazione odontoiatrica abbastanza complicata. Le premetto che dal 2015 ad oggi ho cercato di sistemare la situazione, infatti ho effettuato molte estrazioni dentali e mi sono sottoposto a differenti cure canalari. Ora la situazione è migliore rispetto ai tempi, infatti ho sull'arcata superiore un circolare divino a metà che mi copre l'intera dentatura, poggiato su alcuni denti limati e pernimoncone. Purtroppo nell'ultimo periodo mi sono accorto di una recessione gengivale molto accentuata che mi lascia scoperto dal lato esterno l'itero moncone, in prossimità dell'ultimo molare lato sinistro (evidenziato in ortopanoramica). Sono andato dal dentista che ha effettuato la lavorazione e mi ha detto che il quel punto la recessione è causata dalla riduzione ossea causata da un infiammazione gengivale, regredita spontaneamente, che ebbi lo scorso anno, li per li non mi sono accorto della recessione perchè evidentemente è stata lenta e progressiva. Ora sono molto preoccupato per la situazione in quanto il dente è quello deputato all'ancoraggio e alla stabilità masticatoria in quanto elemento del vertice estremo sinistro, se dovesse cedere temo che il ponte lato sinistro possa fare leva e spezzare i monconi del lato opposto facendo cadere il ponte. Quindi la mia domanda è la seguente, è fattibile fare qualcosa per rimediare all'incoveniente? Avevo pensato a un innesto di osso sintetico e all'aggiunta di una porzione di gengiva nel punto di recessione, ma il mio dentista non fa di questi interventi, motivo per cui mi piacerebbe il parere di un esperto. Ad esempio vorrei sapere se l'intervento innanzitutto è fattibile e se è duratorio, e quanto in termini di anni, se ci possono essere complicazioni, se dovrò sottopormi a qualche tipo di trattamento conservativo? Ovviamente non posso fare impiantologia dentale per via della scarsa quantità ossea, motivo per cui ci terrei molto a salvare questo moncone, l'alternativa estrema sarebbe tagliare il ponte in prossimità del secondo premolare e sacrificare i resetanti due elementi (molari), cosa che non voglio assolutissimamente fare. Allego un ortopanoramica del 2015, dove evidenzio la zona su cui vorrei fare l'innesto osseo o la rigenerazione ossea, ho inserito anche delle indicazioni riguardo la mia attuale situazione odontoiatrica seguita da una foto scattata in modo un pò spartano che immortala la recessione gengivale. Ringrazio coloro che saranno in grado di fornirmi delucidazioni più dettagliate possibili inerenti il mio caso e per il tempo dedicatomi, attendo fiducioso una vostra gentile risposta. Saluti.
Nell'ultimo periodo mi sono accorto di una recessione gengivale molto accentuata Nell'ultimo periodo mi sono accorto di una recessione gengivale molto accentuata
Gentile Roberto,come puo' pensare di avere risposte esaustive tramite web se neanche il suo dentista che conosce la sua situazione riesce a darle una risposta? Purtroppo si abusa di questo mezzo formidabile che è il web e si pensa che si possano fare diagnosi e piani di trattamento a distanza. Purtroppo, le ripeto, una diagnosi ed una pianificazione terapeutica sono il risultato di una serie di manovre che consistono chiaramente in una visita accurata e completa con analisi delle radiografie di vario tipo ed anche di modelli di impronta montati su articolatore a seconda del caso da affrontare. La risoluzione del suo caso comprende una terapia multidisciplinare che coinvolge il parodontologo, implantologo, protesista. Pertanto le consiglierei di consultare un buon centro ed un serio professionista a lei vicino che potrà trovare col classico passaparola od anche su questo sito alla home-page. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Caro Signor Roberto, buongiorno. "Avevo pensato a un innesto di osso sintetico e all'aggiunta di una porzione di gengiva nel punto di recessione": se fosse "farina del suo sacco", le chiederei se è un Medico Dentista (che in ogni caso sbaglierebbe) per fare addirittura delle pianificazioni terapeutiche (errate, ripeto)! Se fossero state dette invece dal Dentista, sarebbero non corrette! Lei ha postato addirittura una OPT del 2015! Perché? La Diagnosi Parodontale e Gnatologica ed Odontoiatrica Riabilitativa è Clinica con l'ausilio delle Semeiotica Medica e di Rx Endorali, le sole precise! Avendo Lei postato una OPT, allora, anche se non lo faccio mai perché non sono certo un Giuduce del "lavoro" fatto dal Suo Dentista,mi sentyo in dovere di dirle: la luce del ponte di sinistra è troppo ampia, ossia gli elementi di ponte sono troppi per affidarli solo a un pilastro distale. E' vero si che ci devono essere almeno tanti pilastri quanti sono gli elementi di ponte, come minimo ma è anche vero che le forze assiali e tangenziali che si esercitano sugli elemenui di ponte suddetti in regione del primo molare sono talmente violente che si sarebbe dovuto almeno prevedere uno o più interlock e coulisse per contrastare le forze trasversali, unendo la protesi superiore interrotta a livello degli incisivi centrali, con rischio futuro di apertura di diastema interincisivo e movimentazione delle due intere protesi fisse, sinistra e destra. Personalmente avrei fatto una unica protesi fissa con interlock e coulisse da posizionare attentamente dopo studio gnatologico e preprotesico con arco facciale e articolatore a valore medio, almeno! Sempre personalmente avrei preferito fare un rialzi del pavimento del seno mascellare sinistro per inserire impianti, dopo avere, naturalmente curato la Parodontite presente ed i suoi difetti ossei a più pareti complesse che, anche se la OPT non è adatta, un occhio esercitato parodontalmente, si notano o almeno così sembra. Avrei fatto prima una Visita Parodontale che consiste in due visite con sondaggio parodontale e tanto altro, intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling e Root Planing per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia se ovviamente ci fosse la Malattia Parodontale o Endoparodontale che fosse! In tema di Protesi Fissa, nel Suo caso, l'ideale sarebbe stato fare delle telescopiche. Sarebbe troppo lungo spiegarle cosa siano! Oppure, non volendo fare implantologia o protesi fissa con una luce di punte così vasta e interlock e coulisse, si sarebbe potuta fare una protesi mista rimovibile (posteriore) e fissa sui pilastri frontali da canino a canino o da canino sinistro superiore al secondo molare superiore destro, con attacchi di precisione, maschi e femmine, fresature e bracci d'appoggio e coulisse maschi e femmine! Sarebbe stato, protesicamente, quanto di più raffinato, confortevole e duraturo si possa avere in protesi in una situazione come la Sua! Le lascio una foto della parte rimovibile che si inserisce in quella fissa, ovviamente in oro bianco, meglio se in oroplatino come quella che mostro! Le descrivo la foto:L'attacco di precisione A della protesi rimovibile, si inserisce in quello femmina A1 della Protesi Fissa, Il braccio d'appoggio B, è speculare perfettamente e si incastra nella doppia fresatura B1 e la Colisse maschio C si inserisce in quella femmina C1! Come vede le soluzioni sono tante ma tutte di altissima qualità dalla Protesica fissa con interlock a quella mista appena descritta alla implantologia con la Chirurgia preprotesica e preimplantologica e soprattutto Parodontale Curativa altrimenti gli impianti sarebbero destinati a fallire per perimplantite ( ammesso che che venissero inseriti in modo corretto con ricostruzione di altezza e larghezza di cresta ossea ed approfondimento del fornice! Legga nel mio profilo "Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e "Terapia chirurgica della parodontite
La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." e quanto altro volesse tra i miei numerosi articoli e pubblicazioni sulla Parodontologia e sulla Protesi, tra cui "Le protesi dentali fisse
Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" e "La protesi dentali mobili: miste e rimovibili
Excursus su i vari tipi di protesi dentali mobili: miste e rimovibili. Consigli e suggerimenti per i pazienti"! Per quanto riguarda la Recessione, bisogna valutarla clinicamente. Da quel che vedo penso che basti fare un lembo semilunare secondo Tarnow o un Innesto bilaminare e sue varianti lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo).Mi scusi per la Lunghezza, ma troppe "bassezze culturali" vagano nel web e purtroppo anche nel Mondo Reale Odontoiatrico!!!Non basta che venga "vista" e dico "Vista" e non Visitata, :) Capisca!!! Cari Saluti e si faccia visitare da un Bravo parodontologo.

 
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

La situazione sembra davvero complessa. Lei ci chiede di una cosa in particolare. Ma c'è da rimettere a posto, a mio avviso tutta la situazione di tutta la bocca. Ci sono denti da estrarre, denti da curare, denti cui bisogna fare un ritrattamento canalare per conservarli perchè hanno infezioni che non possono restare senza cura. E ovviamente poi molti denti da rimpiazzare, perchè bisogna che tutti i 4 quadranti abbiano denti rimessi per la masticazione e per la salute dei denti rimanenti. Infatti, anche la mancanza di un solo dente può portare facilmente gli altri ad ammalarsi, o con carie o per parodontopatia. Quanto a quest'ultima, va valutata bene e curata. Che altro si può dire da distanza-web??? Si affidi non ad un low cost, ma ad un dentista serio e preparato.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Non esiste il "parere di un esperto" perché siamo tutti dilettanti. Stando alla radiografia, lei ha una bocca senile, che mostra più del doppio dell'età anagrafica. Le auguro che le sue arterie non si adeguino. Le protesi fisse commerciali sono veleno cronico per la salute gengivale. Lei deve conoscere un dentista sapiente e umano, che le voglia bene da fratello maggiore. Si ricordi che la salute anche della bocca non si mette all'asta al miglior offerente. Buona fortuna.
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Non è possibile in questo modo indicarle un piano terapeutico idoneo in quanto non è possibile effettuare una corretta diagnosi, soprattutto alla luce di una situazione completamente diversa da quella visibile nella RX e in assenza di un esame clinico. E' evidente il problema parodontale per cui le consiglio di effettuare una visita parodontale specialistica anche in funzione della giovane età.

Distinti saluti

Scritto da Dott. Mirko Medaglia
Caserta (CE)

Buongiorno,
Ciò che più non mi convince della sua lettera è l'ottima preparazione clinica che stride con una bocca distrutta a 33 anni, che testimonia un abbandono e una trascuratezza prolungata. Il mio consiglio è: si scelga un bravo dentista con decenni di riabilitazioni protesiche alle spalle, lasci fare a lui e non tiri sul prezzo !!!

Scritto da Dott. Michele Calavalle
Viadana (MN)

Gentile Sig. Roberto, generalmente non prendo in considerazione una panoramica per un problema parodontale. Però mi sembra che nel 2015 il molare era gravemente compromesso e non aveva una "infiammazione gengivale" che tanto meno poteva regredire spontaneamente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Sig. Roberto, lei sta cadendo dalla padella alla brace, non c'è diagnosi e lei canta già delle cure senza alcuna competenza in materia. Si affidi semplicemente alle buone mani di un odontoiatra senza interferire, se avesse bisogno di cure particolari che non pratica il suo odontoiatra, sarà lui che le indicherà a chi rivolgersi. Lei ha già fatto grossi errori nella sua bocca, non peggiori la situazione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Un caso come questo complesso, dove il paziente fa una descrizione per me molto strana dove fa diagnosi terapia forse lette su qualche sito, e chiede consigli non mi piace. La radiografia indica una situazione molto compromessa e non e' corretto formulare ipotesi senza una visita ed un esame obiettivo .

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)