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Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 9

E' normale che il dolore sia così forte dopo 5 giorni dall'impianto?

Scritto da Valeria / Pubblicato il
Salve, mi scuso in anticipo per la lunghezza del post. Vi spiego la mia situazione. Un anno fa sviluppai un brutto granuloma a seguito di una vite posizionata in un dente non completamente devitalizzato (dente poi successivamente incapsulato e che mi spezzai all'età di 7 anni con una caduta) fu un errore che mi è costato parecchio. A seguito sono andata in un centro odontoiatrico e mi è stata fatta la cura canalare per cercare di salvarlo, a vuoto. Il chirurgo mi disse che ormai il dente era diventato troppo "poroso" e non avrebbe sostenuto una successiva capsula, parliamo del 21, incisivo superiore. Abbiamo proceduto con apicectomia per togliere l'infezione, innesto osseo biocompatibile per ricostruirlo e successiva estrazione. E vista la mia "giovane età" era consigliabile effettuare un impianto, vista anche la posizione del dente e la successiva resa estetica. 5 giorni fa dopo 6 mesi dall'estrazione sono stata operata, il chirurgo notando che l'osso era in ottime condizioni ha proceduto con un carico immediato. Durante l'intervento mi è stata fatta una puntura per il dolore. Il problema si è verificato nel post operatorio, premetto che non ero coperta con antibiotico ma ho cominciato a prenderlo due ore dopo l'intervento come richiesto dal medico per 5 gg, ho avuto solo un leggero sanguinamento nelle ore successive come credo sia normale e gonfiore al Labbro. Il giorno dopo ho cominciato ad accusare un fortissimo dolore alla zona, mi ritrovo adesso al 5 giorno senza miglioramenti ma anzi, sono costretta a prendere 3 dosi di antidolorifico al giorno, il dolore è pulsante ed acuto, la gengiva interna sia nella zona del palato ed esterna è gonfia. Avevo letto che nel post operatorio di un impianto i dolori sarebbero stati lievi o comunque controllabili. Ma con i giorni non migliora, oggi sono al 5 giorno è il dolore è molto forte soprattutto durante la notte o quando mangio, non ho più avuto episodi di sanguinamento ma solo lievi indolenzimento. Ho difficoltà a mangiare e il dolore non mi permette di dormire (tanto che ieri ho passato una notte insonne ) ovviamente lo stomaco comincia a risentire dei continui oki e dell'antibiotico. Fra 3 giorni dovrei andare a togliere i punti. Faccio anche presente che ho avuto espisodi di febbre a quasi 38 ed è tutt'ora altalenante. Ma allarmata ho richiesto una visita di controllo e una lastra e il chirurgo ha detto che dalla lastra non si vede nulla ed è tutto ok, ma probabilmente è un mio modo soggettivo di reagire all'impianto e ha sostenuto che i tessuti forse sono troppo fragili quindi accuso più dolore. In ogni caso mi ha detto di aspettare altri 3 giorni quando andrò appunto a togliere i punti, perché se in quel caso il dolore continuasse testuali parole "probabilmente c'è qualcosa che non va", quello che mi chiedo è normale che il dolore sia così forte dopo 5 giorni dall'impianto? Ogni giorno mi sveglio sperando che il dolore sia quanto meno diminuito ma noto che diventa sempre più acuto e pulsante, a tratti la sensazione è come di avere tanti spilli ficcati nell'osso. La mia paura è che possa trattarsi di perimplatite non visibile dalla radiografia o di un infezione o che l'impianto non sia andato a buon fine e in quel caso doverlo estrarre. Se posso appena possibile postero l'ultima lastra fatta ieri. È un decorso normale?

Buongiorno
Leggendo la sua lettera penso che non sia normale il post operatorio e che il dolore sia eccessivo, ma solo il chirurgo che l'ha operata è in grado di capire cosa sia successo e quindi valutare il seguito dell'intervento. La valutazione da parte mia non è di pertinenza se non si valuta il problema visivamente con una visita, altrimenti si affidi al chirurgo che l'ha operata e vedrà che saprà aiutarla in qualsiasi modalità .

Distinti saluti

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Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Gent.ma Valeria, il dolore generalmente è controllabile, ma dato che la medicina non è una scienza esatta molto raramente capita che sia intenso. Detto questo deve pero' rivolgersi al chirurgo e capirne i motivi oltre che farsi prescrivere un farmaco più efficace.

Cordialità

Scritto da Dott. Luigi Piola
Legnano (MI)

Io credo che l'errore principale che Lei abbia fatto è quello di andare in una di queste "cliniche odontoiatriche". Dalla Sua storia clinica si evince che è caduta in mani sbagliate fin dall'inizio e che sia stata sottoposta ad interventi onerosi solo per finire a quello che è l'obiettivo di questi truffatori: arrivare all'impianto.
Un corretto ritrattamento canalare del Suo incisivo le avrebbe evitato onerose e dolorose procedure. Cosa voglia dire che il suo dente sia diventato "troppo poroso" aspetto che qualcuno me lo spieghi.

Ovviamente il Suo impianto è stato mal posizionato per avere tutto questo dolore.
Si rivolga ad un professionista serio della Sua città, che sono sicuro ce ne sono molti.

Auguri

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Scritto da Dott. Gianfranco Cilia
San Cataldo (CL)

Un dolore fortissimo non gestibile neanche con adeguata terapia farmacologica (anti-infiammatori ed antibiotici), è decisamente inusuale, considerando anche l'entità dell'intervento che ha dovuto effettuare (singolo impianto su osso rigenerato molti mesi prima). È vero che non siamo tutti uguali e magari lei ha veramente avuto una iper-reazione di fronte ad un intervento standard che solitamente prevede un post-operatorio minimo, ma magari non è così e qualche problema c'è (peri-implantite precoce?). Detto questo, solo chi l'ha operata ed ha la possibilità di visitarla ha la risposta.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Sig. Valeria, non tutti gli impianti vanno a buon fine, anche se la letteratura sottostima queste percentuali; infatti molti casi di insuccesso che in questo portale sembrano comuni, in letteratura non sono pubblicati. Questo porta ritrovare a volte odontoiatri che fanno esperienza sui propri pazienti o su altri pazienti che vengono affidati da altri studi. Nel suo caso forse tutto si è svolto come sta scritto sui sacri testi, ma in certi casi occorre veramente molta esperienza, ora speriamo che madre natura faccia del suo meglio e che porti tutto a buon fine. Il dolore ci potrebbe stare, in fondo non conosciamo le dimensioni del l'intervento, tra qualche giorno verrà di nuovo visitata e ci potrà racconta re l'andamento.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Valeria, un dolore così forte dopo 5 giorni non è normale. Effettivamente nel post-operatorio per una chirurgia così limitata è gestibilissimo. Poi ovviamente ci sono le eccezioni. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Cara Signora Valeria, buongiorno. "sono andata in un centro odontoiatrico"! Risultato = estrazione ed impianto! Mi permetto di dirle: " Chi è causa del Suo Mal pianga se Stesso!" "antibiotico ma ho cominciato a prenderlo due ore dopo l'intervento come richiesto dal medico per 5 gg" nel caso si inizia due o tre giorni, o anche più, prima, a seconda della situazione clinica e 5 giorni, sempre a seconda della situazione clinica, sono pochi! Parla poi di antibiotico. Bisognerebbe sapere quale! "carico immediato", non mi piace, ma sono "Gusti" personali! Dice "il dolore è pulsante e prevalentemente notturno"! Lei descrive il dolore espressione di una Iperemia Passiva della polpa e quindi non può essere l'impianto ma un dente vicino o anche lontano che è in pulpite. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata. Per valutare il Parodonto basta fare un sondaggio Parodontale con un sondino parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti (senza limitarsi a quello in causa apparente)Per le patologie Endoparodontali, esse sono un sovrapporsi o un "misto" delle due descritte! Il confine tra iperemia attiva e passiva non è a volte così ben distinto e distinguibile e si può diagnosticare una iperemia attiva mentre invece la polpa si trova in un momento di passaggio tra la attiva e la passiva! In ogni caso è normale routine odontoiatrica fare una corretta e veloce e sicura diagnosi: bastano una Rx endorale e soprattutto una Diagnosi sulla Vitalità Pulpare! La Sofferenza Pulpare va valutata clinicamente e con Rx Endorale (la panoramica non serve a niente), con stimoli termici con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perché si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perché si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante." La mia paura è che possa trattarsi di perimplatite non visibile dalla radiografia", stia tranquilla è troppo presto per il manifestarsi di una perimplantite a meno che non sia stato inserito male l'impianto ed in ogni caso si diagnosticherebbe con un semplice sondaggio parodontale (che le auguro sia stato fatto prima dell'impianto in tutta la bocca per escludere la presenza di una Parodontite)e con una Rx endorale semplicissima e singola! Cari Saluti e invece di postare la radiografia che non si valuta certo nel Web on line, visto che è palese la Sua Sfiducia nel Dentista che l'ha curata, si faccia visitare clinicamente da un Dentista di certa Notorietà e capacità!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Quando un paziente viene nel mio studio procedo così: anamnesi e prima visita. Già clinicamente elaboro delle ipotesi al di là delle indagini radiografiche. Nel caso specifico la paziente riferisce una sintomatologia inusuale come dice il collega, sintomatologia che mi lascia perplesso e sconcertato. Comunque io farei tre ipotesi: 1) impianto posizionato in maniera errata ed entrato in collisione con dente vicino: pulpite.
2) impianto che ha perforato fossa nasale
3) non avere seguito protocollo: disinfezione campo operatorio, antibiotici, antinfiammatori, collutorio clorexidina: perimplantite.
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Scritto da Dott. Giuseppe Spera
Milano (MI)