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Domanda di fratture dei denti

Risposte pubblicate: 10

Ho da molti anni un molare fratturato a metà

Scritto da Pietro / Pubblicato il
Salve a tutti e complimenti per il sito. Ho da molti anni un molare fratturato a metà a cui non ho mai dato la giusta importanza (sbagliando) in quanto non mi recava alcun tipo di fastidio o dolore. Nei giorni scorsi, ho avuto un fastidio al dente, cosi mi sono recato dal dentista che dopo visita mi ha fatto presente che il dente non è recuperabile e mi ha consigliato l'estrazione. In seguito a mie domande, dettate più che altro dalla curiosità, sul motivo per il quale il dente mi abbia dato fastidio solo in questi giorni dopo tutti gli anni passati, mi ha risposto che è una cosa normale in quanto a causa dei batteri, essendo il dente "aperto", delle piccole infezioni possono causare queste problematiche che nel giro di un paio di giorni (come è effettivamente successo a me) scompaiono per poi riapparire saltuariamente dopo qualche mese. A fronte di questa risposta, ho chiesto se il dente anzichè estrarlo si potesse lasciare cosi com'è, non presentando carie e la risposta del dentista è stata positiva. Io nel dubbio ho prenotato comunque l'appuntamento per l'estrazione, mi piacerebbe però avere ulteriori pareri in merito, poichè nel caso non portasse complicanze più severe, io preferirei rimanere con il dente cosi come si trova, piuttosto che toglierlo definitivamente, in quanto nonostante sia a metà, lo utilizzo tranquillamente anche per masticare. A conoscenza del fatto che senza una diagnosi e/o visita precisa e senza foto di maggiori qualità, le risposte non potranno essere certe e precise, vi ringrazio anticipatamente.
Ho da molti anni un molare fratturato a metà
Gentile Pietro, la foto da sola non è dirimente. Solo con una visita accurata ed una rx endorale si può fare diagnosi certa senza la quale non ci potrà mai essere una terapia valida. Il dente deve essere curato se possibile altrimenti va estratto.Non si può e non si deve lasciare così come in foto per vari motivi come ad esempio il traumatismo da parte delle pareti fratturate su gengive e mucose che a lungo andare può provocare atipie istologiche della mucosa come lesioni precancerose ed inoltre il dente è sede di infezione che può dar luogo ad ascessi o flemmoni particolarmente pericolosi. E' strano che il suo dentista abbia potuto dire di lasciare le cose come stanno senza alcuna conseguenza. Forse c'è stato un equivoco od incomprensione.In ultima analisi si faccia curare il dente se possibile oppure lo faccia togliere. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Buongiorno; per fare una giusta diagnosi andrebbe fatta una lastra (anche se dalla foto mi sembra in condizioni pessime). Pero' dopo avere visto la radiografia si potrebbe stabilire che con un piccolo intervento, il dente, sia salvabile; se così stessero le cose e' meglio conservarlo. Sicuramente conservarlo cosi' come e' non si puo'; o meglio, si puo' perche' il dente e' suo, pero' e' una sciocchezza ; minerebbe altri denti e le loro relative gengive
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Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Gentile Sig. Pietro, l'unica cosa che non si deve fare è lasciarlo così com'è adesso. Sicuramente se facciamo una radiografia si vede una infezione cronica che non dà effettivamente sintomatologia. Ma una infezione cronica può in qualsiasi momento diventare acuta e allora compaiono i dolori. Poi i batteri possono andare in circolo ed allora colpiscono altri organi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

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Caro Signor Pietro, buongiorno. L'assurdità di certe risposte da parte di un Medico Dentista non finiranno mai di stupirmi! Lasciare così, nella situazione di grave compromissione strutturale ed infettiva il dente in questione non solo è devastante per il dente e per il parodonto ma anche per l'organismo intero per rischi di setticemie e/o di malattie Focali di organi importanti a distanza che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso il suo dente! Bisogna Visitarla Clinicamente, radiologicamente, semeiologicamente, valutando con prove termiche la sofferenza pulpare (il dente, penso, dovrebbe essere in necrosi con possibili osteolisi periapicali e tasche parodontali da endoparodontite. Se le radici fossero belle e robuste con un osso bello e sano (possibile, vista la giovane età), basta praticare un allungamento chirurgico parodontale della corona clinica (la parte di dente che emerge dalla gengiva) per salvare il dente con terapia endodontica e perno-moncone e relativa corona protesica prima provvisoria e poi definitiva in materiale idoneo alla situazione! Occorrerebbe solo più Perizia ed Esperienza da parte Del Dentista Endodontista, Conservatorista, Parodontologo per fare terapie appropriate e Professionali con allungamenti della corona clinica dove la carie si estendesse sotto gengiva o sotto la cresta ossea con interventini Parodontali di Chirurgia Gengivale e Mucogengivale ed ossea Resettiva come una banale Gengivectomia se si fosse in presenza di una banda sufficiente di gengiva aderente e di un fornice ben rappresentato con una linea di Giunzione muco gengivale ben lontana o lembo riposizionato apicalmente se in presenza di insufficiente banda di Gengiva aderente) o sotto la cresta ossea ( Osteotomia osteoplastica con Lembo a riposizionamento apicale)!Sembrano "cose astruse"! Ma le garantisco che sono terapie normalissime in mani "buone"! Le lascio un Poster di Denti tipo il suo, con fratture o devastazioni strutturali sottogengiva o sotto la cresta ossea, curate con le terapie citate, come esempio! Si metta nelle mani di un bravo Parodontologo e Riabilitatore Orale e vedrà che ne "uscirà alla grande"! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Certo che può tenerlo, non sarà mai un grande problema, ma sarà lei stesso a stancarsi quando gli episodi sintomatici si faranno più intensi e frequenti (tanto da spingerla ad estrarre il dente, per "stanchezza" diciamo così). Questo potrebbe capitare a breve come fra mesi e anni. Il collega le ha spiegato bene, gli episodi di tipo ascessuale, le ri-acutizzazioni, hanno frequenza variabile. Ovviamente senza una radiografia endorale, che attesti l'assenza di infezioni, non può stare tranquillo al 100% .
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Dica al suo dentista di farle una radiografia endorale, a quanto vedo essendo la parte mesiale del dente dopo una accurata endodonzia puo' eseguire un intervento di rizotomia con rizectomia quindi ricostruisce il dente e lo incapsula

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Buongiorno signor Pietro, la mia risposta può sembrare semplicistica e scontata ma ogni dente andrebbe salvato se possibile attuare una serie di accorgimenti terapeutici, atti a tale fine, che ogni dentista conosce ed è in grado di praticare...

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Nella sua mail non si parla di rx. Bisogna vedere da una lastrina se c'è infezione sotto, anche silente e non fastidiosa (UNA INFEZIONE PUò ESSERE PRESENTE ANCHE SE NON CI SONO SINTOMI DI RILIEVO, E VA ELIMINATA). Il dente va curato e recuperato se è curabile e recuperabile, oppure tolto, se, come sembra dalla foto, la perdita di sostanza è eccessiva. Tuttavia solo una rx ci dice come sta veramente, e non si può lasciare così, perchè secondo me, al 99% sotto c'è qualcosa che non va, granulomi etc. O si cura o si toglie (e si rimpiazza)
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Sig. Pietro, "lasciare cosi com'è, non presentando carie" che non presenti carie nutro qualche dubbio? Cosa saggia è stata quella di prendere un nuovo appuntamento, chiaramente se ci fosse qualche possibilità di salvarlo, dobbiamo valutare bene poi per quanto tempo lo si può conservare.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Signor Pietro, non starei neanche a perdere tempo, lo tolga il più velocemente possibile, senza porsi troppe domande. Un dente in quelle condizioni, oltre a poter provocare microtraumi e ferite sulla lingua, è senz'altro ricettacolo di batteri e la mette a rischio di infezioni apicali. Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Icardi
Vicoforte (CN)