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Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 10

Vorrei evitare di togliere due denti ed essere costretta a mettere gli impianti

Scritto da elisa / Pubblicato il
Salve a tutti, cerco di essere più sintetica possibile; circa sei o sette anni fa mi feci curare due otturazioni dal dentista n1, ma qualcosa andò storto; successivamente riscontravo molto dolore nella masticazione e non fidandomi più del medesimo professionista mi rivolsi al dentista n2 che devitalizzò i due denti. Qualche anno dopo andai per un controllo dal dentista n 3 consigliatomi da un amico, per effettuare un controllo. In questa occasione si riscontrò in concomitanza dei due denti devitalizzati la presenza di granulomi molto e ripeto molto importanti. Il dentista n3 tentò di eseguire una cura canalare ma qualcosa andò storto e la sera stessa persi totalmente la sensibilità alla parte destra della mandibola. Il dentista n 3 nell’effettuare la manovra senza sensore di apice, pizzicò il nervo e per sei mesi fui costretta a convivere con una parestesia. Nel frattempo mi rivolsi un po’ allarmata al dentista n4, che mappò la parestesia e mi consigliò cure cortisoniche, ed eseguì le cure canalari con sensore nei due denti malati. Purtroppo i molteplici ritrattamenti di uno dei due denti ( il premolare sinistro inferiore ), indebolirono a tal punto le pareti che il dente, mentre mangiavo, si spezzo in due. Il dentista n4 recuperò le radici e fece fare, dopo il ritrattamento canalare, una capsula ad hoc; infine rifece il trattamento canalare sull’altro dente, il molare destro inferiore. Tutto sembrava essersi risolto, gli stessi granulomi si dimezzarono come dimensioni a distanza di mesi. Ora dopo due anni mi sono rivolta ad un dentista n5 per motivi di trasferimento del precedente, ma quest’ultimo verificando la presenza dei granulomi non riassorbiti mi ha chiaramente detto che non si può fare nulla e bisogna toglierli. Ora chiedo gentilmente a chi si occupa di chirurgia endodontica di comunicarmi il numero di professionisti a Rovigo o nel veneto o in provincia di Ferrara specializzati in questa materia per verificare la possibilità di eseguire un’apicectomia sul premolare inferiore sinistro con capsula e molare destro inferiore. So che la posizione dei due denti è difficile ma dopo tutti questi anni di TORTURE E SOLDI BUTTATI vorrei evitare di togliere due denti ed essere costretta a mettere impianti notevolmente costosi e problematici per una persona come me allergica al Nickel. Ringrazio tutti per la collaborazione
Sig. Elisa, su questo portale troverà gli indirizzi che ricerca, ma si ricordi che nessuno fa resuscitare i morti, quando un dente è praticamente un malato terminale va avulso e riabilitato con un impianto o con un tradizionale ponte se il paziente è impiantofobico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Il Nickel non è un materiale presente negli impianti che sono in Titanio commercialmente puro, quindi il problema dell'allergia non esiste. È possibile che la sua odissea odontoiatrica derivi dall'ipertrofico numero di dentisti consultati... adesso è alla ricerca di un altro dentista... e dal fatto che le sue aspettative DEVONO essere ricondotte a questa assoluta verità: in medicina non esiste mai il 100% di successi, neanche nelle mani del dentista n.6

Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Cara Signora Elisa, mi scusi se le dico questo, ma lei cambia Dentista con la stessa facilità e "spirito" con cui cambia un indumento! Deve affidarsi ad un Dentista solo, sentire che lo Stima ed ha Fiducia in lui e non cambiare più! Non si lasci poi fuorviare dalle false tecnologie di cui non conosce nulla. Mi riferisco a quanto lei scrive "nell’effettuare la manovra senza sensore di apice, pizzicò il nervo", come se il sensore avesse potuto evitare di "ledere il nervo" Non centra proprio niente. E' la manualità, la preparazione dopo adeguata diagnosi e valutazione anche anatomo-chirurgica dei rapporti tra apice dentale e canale mandibolare, che fa la differenza, non certo un sensore, utile per altre cose ma ben più fallace di un cervello che organizzi tutto, ossia se dietro il sensore non c'è una cultura odontoiatrica-endodontica valida, ha voglia ad usare il sensore, tra l'altro non sicuro al 100% in tutte quelle situazioni di infiammazione per esempio periapicali e parodontali. E poi c'è sensore e sensore. Quindi !? A Rovigo e Provincia o vicinanze ci sono eccellenti Odontoiatri . Basta seguire la "Vox Populi" o cercare su questo portale in "Trova Dentista " in Home page digitando la città e leggendo i curricula fino a trovare un buon Dentista . Poi digiti il nome del Dentista su un motore di ricerca e se il Professionista è uno studioso, troverà curriculum, foto di interventi, corsi, congressi, pubblicazioni. Non sarebbe indispensabile avere tutto questo, ma almeno sa che sta recandosi da un Dentista colto e che fa cultura, il ché è già un buon inizio!In bocca al Lupo. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile signora, non è possibile darle un parere senza visitarla. Anche l'opportunità o meno di eseguire un ritrattamento endodontico associato o meno a rimozione chirurgica dell'apice richiede una attenta valutazione di molti fattori che, insieme, determinano il benessere della sua bocca. Se ha piacere sarò lieto di darle un parere dopo averla visitata. Cordialmente

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

La scelta di estrarre un dente piuttosto che tentare una estrema, ennesima riparazione non può essere consigliata a distanza di mail. Sono troppe le variabili in gioco. Potremmo "sparare" a caso una decina di alternative probabilmente sbagliandole tutte, e lei avrebbe a disposizione solo un caos ancora più grande. Faccia mettere in relazione le reale possibilità di riuscita di un intervento di recupero alla presunta durata di tale terapia, e per ogni tipo di terapia che le verrà proposta, la faccia mettere in diagnosi differenziale con l'estrazione e l'impianto. Il rischio zero non esiste, ma la medicina moderna è anche questa: Fare correre al paziente i minori rischi possibile. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Cari colleghi credo che la nuova categoria qui coniata: La "IMPLANTOFOBIA" non è da iscriversi in un'avversione del paziente nei confronti dell'atto chirurgico ma piuttosto nel salato onorario, ancorché regolarmente fatturato, che il professionista richiede al paziente stesso. D'altro canto non credo neanche che la sofferente Elisa abbia "cambiato dentista con la stessa facilità e "spirito" con cui cambia un indumento!" Sono sicuro che la "IPERTROFICA RICERCA DI ALTRI DENTISTI" sia stata determinata da esperienze odontoiatriche realmente infelici. La precisa disamina, che ritengo veritiera. dei passaggi diagnostici e terapeutici cui si è sottoposta la povera Elisa ci fa pensare ad incontri con professionisti che hanno compiuto atti medici come minimo sicuramente negligenti. Gentile Elisa cerchi di superare l'ostilità. Per carità leggittima, che ha nei confronti della nostra categoria; si affidi senza pregiudizi al 6°professionista con l'augurio che questa volta, per dirla alla Di Pietro. "ci azzecchi" Antonio Di Vito Medico Chirurgo odontoiatra in Atripalda
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Scritto da Dott. Antonio Di Vito
Atripalda (AV)

Gentile paziente, complimenti per la sua tenacia, anche se il suo trascorso evidenzia anche una non felice soluzione dei suoi problemi. Non le rimane che il dentista numero 6, perchè senza esami specifici ed una visita clinica, non posso darle nessuna indicazione terapeutica. In bocca al lupo.

Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Purtroppo ci sono situazioni in cui anche un bravo dentista può non ottenere un pieno successo. Lei non ha "buttato" via i suoi soldi; i vari professionisti che si sono succeduti hanno sicuramente fatto il loro meglio spendendo tempo ed energie per cercare di curarla al meglio. Non posso pensare che fossero tutti degli incompetenti... ma non si può pretendere un successo garantito in tutti i casi. Se la cura dei suoi denti era obiettivamente difficoltosa, cosa avrebbe preferito che essi facessero, che le estraessero subito il dente interessato? Sicuramente quel dente è durato in bocca più tempo che se non si fosse fatto nulla, e poi credo che si debba apprezzare la buona volontà e l'impegno che sono stati profusi. Adesso può darsi che un buon chirurgo endodontico riesca ancora a recuperarlo, se no si rassegni all'impianto (che funziona benissimo).
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Difficile risponderLe con certezza senza visitare. Certo è, che se i denti sono in fase di non ritorno meglio estrarli. Per quanto riguarda la sua allergia al nikel esistono oggi molti materiali biocompatibili. Centro di Odontoiatria Olistica a Roma

Scritto da Dott. Gino Perna
Roma (RM)