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Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 16

Cura canalare e perforazione pavimento del dente

Scritto da greta / Pubblicato il
Circa un anno fa mi è stato devitalizzato un molare superiore, compromesso da una carie profonda e ormai dolorosa. Dopo due mesi, è comparsa sulla gengiva una fistole: riaperto il dente (e curato con antibiotici), il medico ha detto che la cura canalare aveva comportato la perforazione del pavimento del dente. A distanza di 3 mesi è comparsa un’altra fistole. Ora, a giudizio del nuovo dentista, è necessario procedere con un’estrazione e un impianto. Vi chiedo se non sia possibile conservare in modo duraturo il mio dente con un intervento alternativo all’estrazione. Ho letto di intarsio composito, perno in fibra passivo... Vi ringrazio. Greta
Salve Greta, se il pavimento della camera è stato perforato, realizzare un intarsio in composito non risolverebbe il suo problema. Credo che il consiglio relativo all'estrazione sia corretto. Perchè spendere ora per un lavoro che non le verrà mai garantito?

Scritto da Dott. Filippo Gaslini
Sassari (SS)

Forse se questa perforazione non è troppo grave, si può ripararla con MTA, una sostanza biominerale compatibile che in molti casi risolve queste situazioni e conservare il dente...!!

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

la conservabilità del dente non dipende (solo) dall'entità della perforazione, ma dalla ritrattabilità dei canali. se questi posono essere ben curati (tutti, compreso il probabile quarto canale), sovente la perforazione può essere chiusa ed il dente recuperato.

Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)

a volte la perforazione può essere chiusa, ma questo purtroppo molto raramente, penso che nel suo caso non vi siano alternative alle proposte che il collega le ha fatto

Scritto da Dott. Guglielmo Stecchini
Bassano del Grappa (VI)

gentile greta,purtroppo una perforazione del pavimento e' situazione difficilmente risolvibile in modo sicuro e totale, ma se la lesione ha interessato il pavimento in modo non grande, si può praticare una rizectomia con conservazione di una parte di dente, Un innesto osseo ed una successiva riabilitazione protesica. con una buona valutazione rx ed un po di pazienza ,si potrebbe fare. saluti dott.edoardo agrillo roma

Scritto da Dott. Edoardo Agrillo
Roma (RM)

gentile greta , sono d'accordo con il dott. Agrillo. dott. p. biondo

Scritto da Dott. Paolo Biondo
Modena (MO)

Gentile signora credo che purtroppo non ci sia nulla da fare (anche se , senza una radiografia endorale sia difficile dirlo), quanto proposto dai coleghi che ipotizzano una possibile chiusura della perforazione mediante innesto o apposizione di biomateriali è teoricamente corretto. ma sinceramente non credo che sia conveniente dal punto di vista economico e delle possibili garanzie di riuscita. Cordiali saluti Formenti Paolo

Scritto da Clinica dei dottori Molinari W. e Formenti P
Monza (MB)

Signora Greta, a questo punto non ci sono grandi alternative di successi terapeutici duraturi. Le cure che le sono state prospettate sostituiranno il suo dente sia dal lato funzionale che estetico. Dott.Ruffoni Diego

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Purtoppo materiali usati nelle perforazioni non sempre permettono di risolverle poichè dipende dal tipo di lesione, cioè estensione in radiografia endorale e, pertanto, l'unica soluzione rimane l'estrazione, l'inserimento di impianto e corona protesica. Alcuni colleghi propongono rizectomie, cioè separazioni delle radici con o senza rizectomia cioè asportazione di una radice ma non so se questo potrebbe andar bene per questo pz. Rimango a disposizione per altre informazioni Gianna Dipalma
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Scritto da Dott.ssa Gianna Dipalma
Bari (BA)

Intanto la cura canalare non è la causa della perforazione del pavimento, ma è un errore causato dal clinico del clinico. Ad ogni modo l'unico materiale che può essere usato nelle perforazioni è l' MTA, ma bisogna valutare la lesione con una RX endorale altrimenti, giustamente, seguirà estrazione impianto e corona protesica. Per ulteriori domande sono a disposizione. Prof. Inchingolo

Scritto da Prof. Francesco Inchingolo
Barletta (BA)

Gentile signora, esiste ormai da anni sul mercato un materiale adatto alla chiusura di quella perforazione che purtoppo crea una infezione e fisologicamente una fistolsa attorno all' elemento trattato dal collega...sfortunato. Il nome del cemento da utilizzare è MTA e se la perforazione non è troppo grande, ma raramente accade..., le percentuali di successo sono alte. Cerchi un bravo Endodontista che tratta queste problematiche quotidianamente. Rimango a sua disposizione...dr DONADELLO ALESSANDRO
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Scritto da Dott. Alessandro Donadello
Noventa Padovana (PD)

Cara Greta, mi metto in fila! anche secondo me, se la perforazione è stata trattata con materiali idonei e non ha dato buon esito, allora non rimane che togliere quel dente e soppiantarlo con un impianto. Distinti saluti. Dr. Gerardo Cafaro

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

Sicuramente un tentativo con cemento MTA posizionato sul pavimento della camera pulpare a chiudere la perforazione puo' essere effettuato; pero' e' anche vero che un accanimento terapeutico su un elemento gravemente compromesso non e' utile sia dal punto di vista economico, sia come "impegno fisico" per il paziente che vuole avere un risultato "sicuro" Valuti attentamente i "rischi" e i "benefici" di un intervento conservativo, tenendo presente che l'estrazione e la sostituzione con un impianto (sempre che ci siano le condizioni anatomiche per farlo) puo' essere un'ottima soluzione al suo problema.
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Scritto da Dott. Tommaso Mangiavacca
Vimercate (MB)

Gentile Sig. Greta, sono completamente d' accordo con quanto affermato dai miei colleghi, in casi come questi l'unica vera soluzione è quella estrattiva, le altre sono solo semplici palliativi. Dot. Petronio Giorgio

Scritto da Dott. Giorgio Petronio
Messina (ME)

gentile signora Greta, in questo caso non ci sono, putroppo, alternative in quanto la perforazione della biforcazione costituisce indicazione all'estrazione. E' meglio un buoin impianto che un dente comunque compromesso. Cordiali saluti dott. Alberto Manenti.

Scritto da Dott. Vincenzo Manenti
La Spezia (SP)

gent. Greta talvolta si devono prendere decisioni un po' drastiche come l'estrazione del dente.. a mali estremi estremi rimedi, ma visto in un orizzonte più ampio e a mio dire più saggio non è utile tenere in bocca una fonte di infezione per l'intero organismo.. la soluzione quindi credo che sia corretta.. estrazione ed eventuale impianto successivamente.. cordialmente.. dott. franco tarello in torino

Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)

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