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Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 2

Bruciore alla gengiva

Scritto da Francesca / Pubblicato il
Buonasera, ho 45 anni e vi espongo il mio problema che ormai dura da 2 anni ed al quale faccio fatica a trovare soluzione. Due anni fa appunto, mentre stavo cenando, ho sentito uno strano bruciore alla gengiva (interna, sinistra, superiore) che sta a cavallo tra i due molari. Li per li non ci feci caso, pensavo di essermi graffiata mangiando ma da quella volta il bruciore non è più passato. Premetto che questo bruciore è totalmente assente di notte. Inizia sulla tarda mattinata, mi accompagna tutta la giornata, per poi 'andarsene' quando mi addormento. A volte è accompagnato da fitte o da dolore dell'ultimo molare (non ho più dente del giudizio). È un bruciore/dolore quotidiano, piuttosto invalidante, spesso intenso, a volte 'affrontabile', raramente non compare (solo in alcuni sporadici giorni non compare). Nei casi più importanti il male si estende a tutta l'arcata sinistra superiore coinvolgendo anche i seni paranasali, e sento una sorta di pressione alla mascella. Ho fatto anche controlli per la sinusite ma è stata esclusa. Quando mangio questo bruciore/dolore, stranamente, scompare. Per poi ripresentarsi appena terminato il pasto. Aggiungo che su quest'ultimo molare è stata fatta una gengivectomia a causa di una tasca parodontale (ma non in prossimità del bruciore, è stata fatta proprio verso la parte estrema per intenderci). Ho già sentito 3 dentisti diversi, fatto raggi, endorali, risonanze, tac e i molari sono sani. La gengiva che brucia a guardarla e a visitarla non è rossa, non è gonfia, non sanguina. Solo se ci passo sopra con la lingua sembra avere una escrescenza ma che visivamente non è presente!! Se la premo duole. In quel punto la gengiva presenta una 'profondità'. L'ultimo dentista ha visto, con lo strumento apposito, che intorno al molare entra 3, in quel punto entra 5 e quindi che potrebbe esserci qualcosa di patologico. Ha ipotizzato una frattura del dente. Mi rivolgo a voi perché questa situazione mi sta davvero compromettendo le giornate. È stressante fisicamente perché spesso il dolore interferisce con quello che devo fare, psicologicamente perché non riuscire a venirne a capo mi sta demoralizzando, ed economicamente perché in due anni ho davvero speso molti soldi per trovare una soluzione. Ho contattato anche un neurologo con il quale stiamo cercando di capire se possa essere una forma di nevralgia del trigemino atipica ma sono poco speranzosa. Sono convinta sia tutto legato all'ultimo molare. Potete darmi un consiglio ed aiutarmi in qualche modo? Grazie mille in anticipo!
Cara Signora Francesca, buongiorno. Premesso che una Gengivectomia non si esegue per la terapia di una tasca parodontale ma, eventualmente, per una falsa tasca che è tutt'altra patologia o per altre ma non per una Parodontite, qui non si parla di visita Parodontale ma di altro. Sembra che non sia stata eseguita una valutazione Parodontale seria. Lei ha bisogno due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e root planing e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente che ne falsava la misura in prima seduta! Si completerebbe la visita con valutazioni Gnatologiche, disgnatiche oltre che preprotesiche. Una serie completa di Rx endorali e non una OPT che non serve assolutamente a niente per evidenziare i difetti ossei. Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica.

La parodontite viene codificata dall'American Academy of Periodontology che descrive descrive 4 stadi in relazione alla "Salute Parodontale" e tre categorie in relazione all'andamento e progressione della Parodontite: Per gli Stadi si va dallo Stadio 1 (il meno grave) allo Stadio 4 (il più grave). Per l'andamento e la progressione si va dal Grado A (col minor pericolo di progressione) al Grado C (col maggior pericolo di progressione). I pazienti con parodontite presentano non solo un aumento dell"infiammazione Parodontale ma anche un aumento dell"infiammazione riscontrabile a livello ematico Proteina C reattiva
IN CONCLUSIONE: la parodontite può avere effetti sistemici diretti (tramite la disseminazione dei batteri patogeni) o indiretti tramite il suo contributo all'infiammazione sistemica Proteica C reattiva ad alta sensitività (hsC-rp).

Ciò detto, sappia che esistono dei sintomi detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano o addirittura da altre parti dell'organismo!
Inoltre bisogna fare diagnosi differenziale da dolori odontogeni pulpari e Parodontali e Gnatologici ed anche con un sondaggio parodontale e relativa visita Parodontale e Gnatologica!
Una visita Odontoiatrica è un atto medico importante e colto che richiede almeno un'oretta oltre un'altra mezzoretta per informare il paziente (consenso informato).Una Visita Odontoiatrica è la massima espressione Culturale e di conoscenza Medico-Odontoiatrica e, se fatta come si deve , impegna il Cervello del Dentista per un'ora circa più una mezzora per le informazioni doverose di "consenso informato"! Legga come faccio io una Visita leggendo sul mio Profilo "VISITA PARODONTALE", ma vale come visita Odontoiatrica generale, perché la visita che si fa nel mio studio, a prescindere dal motivo per cui è venuto il paziente, è questa! E stia certo che tutte le patologie "saltano fuori"! Ecco perché bisogna diffidare altamente di chi "sbandiera pubblicitariamente" visite gratuite e magari comprensive di inutili OPT (che la espongono ad inutili radiazioni) od alte "frottole"!
Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig. Francesca, è un bruciore! Non è una brutta malattia! Stia tranquilla non sprechi altri soldi conviva con il fastidio... Capita a tutti di sentire bruciore in qualche zona del corpo, l'importante che non ci sia nulla di patologico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)