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Domanda di devitalizzazione

Risposte pubblicate: 6

In quanto tempo può avvenire il ritrattamento canalare di un molare?

Scritto da Antonio / Pubblicato il
Salve, è da più di una settimana che avverto dei fastidi ai sesti dell’arcata superiore. Quello di sinistra mi fa molto male; avverto le classiche pulsazioni, qualche fitta (scossa), e l’inevitabile mal di testa (seppur leggero). Devo precisare, che si tratta di un dente che è stato devitalizzato un paio di anni fa (3-4 almeno), e che, a fasi alterne, mi ha sempre dato fastidio; ora il dolore si è accentuato, e non sembra voler andare via (nonostate l’uso di farmaci specifici). Quello di destra (trattasi di dente otturato), invece, mi lascia un po’ perplesso, nel senso che ho l’impressione che mi dia un po’ fastidio, ma non riesco bene a rendermi conto della situazione a causa, forse, del dolore persistente, e acuto, che è causato dal dente di sinistra. Ad ogni modo, mi sono recato dal dentista, il quale dice che il molare di sinistra (quello devitalizzato), va riaperto e ritrattato (una nuova cura canalare, insomma), mentre quello di destra, è sano. Ho, però, alcuni dubbi relativi alle conclusioni a cui è pervenuto; innanzitutto, non mi ha garantito che il molare di sinistra guarirà, con, e grazie al ritrattamento canalare (che io dovrò pagare, in ogni caso), le cui sedute dovrebbero aver luogo ogni 20 giorni (a me sembrano tanti). Poi, sostiene che occorre aprire il suddetto dente per fare un’analisi più accurata (potrebbe anche essere necessaria, secondo lui, l’estrazione). Preciso, comunque, che mi ha fatto la radiografia, cosa che non è avvenuta per il molare (sesto) di destra. Ad ogni modo, siccome avrei la necessità di andare fuori sede nel prossimo mese, e dunque di risolvere il problema nel minor tempo possibile, vorrei sapere cosa mi congliate di fare. Ritenete giusta (verosimile) la diagnosi del collega?? Il problema è che se accetto di sottopormi alle cure, dovrei necessariamente rinviare il mio trasferimento, cosa che voglio assolutamente evitare. Altrimenti, dovrò consultare un altro medico, sperando che possa effettuare il ritrattamento nel giro di un mese (considerando, però che il Natale è alle porte, e ci sarà l’inevitabile sosta). Ritenete fattibile una cosa del genere?? O pretendo troppo?? In ogni caso, a me basterebbe anche che il dentista riuscise a lenire il dolore (con un primo trattamento), in maniera tale che io possa sentirmi meglio, ed affrontare il problema con calma, nel mese successivo! Grazie (e scustae se mi sono dilungato troppo!)
Caro Antonio, non avrei dubbi sul fatto di effettuare un ritrattamento del sesto di sinistra è l'unico modo che hai a disposizione per partire tranquillo. Il tuo dentista non può garantirti il successo del trattamento perchè non può sapere a priori il materiale che ha usato il collega che ti ha trattato il dente in precedenza; il fatto che il trattamento debba essere pagato ugualmente mi sembra normale perchè comunque il dentista dovrà impiegare tempo e materiali. Quanto alle medicazioni intermedie ogni 20 gg dipende tutto dalle tecniche che vengono utilizzate per riaprire il dente: se si usano gli strumenti a ultrasuoni, per togliere il cemento o la guttaperca all'interno dei canali, si può fare tutto anche in due sedute più ravvicinate nel tempo. Saluti e buone feste
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Scritto da Dott.ssa Monia Fazzari
Pisa (PI)

Sig. Antonio, il non garantire il sicuro esito positivo della cura in questi casi è sinonimo di serietà del suo odontoiatra, la richiesta di pagamento del trattamento canalare è lecito, dopotutto le presta delle cure per tentare di salvare il suo dente. Normalmente questi ritrattamenti sono complessi e richiedono lunghi periodi, meglio accordarsi anticipatamente sulle varie sedute. Chieda al suo odontoiatra se dopo il primo trattamento si ottiene una regressione della sintomatologia. Il trattamento può essere iniziato dal suo dentista e continuato da un altro collega che si trova nella nuova sede. Importante non trascurare la situazione, le soluzioni farmacologiche coprono solo la sintomatologia ma non portano alla completa guarigione della patologia, in alcuni casi specialmente nel fai da te complicano le diagnosi e la patologia.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Sig. Antonio, il collega che l'ha visitato è una persona seria e cosciente è le ha detto semplicemente la verità, i tempi di trattamento variano a secondo dei casi ad es: se c'è un interessamento apicale con formazione di un granuloma o un canale gangrenoso con odore fetido e nauseabondo i tempi sono purtoppo lunghi, mentre se aprendo non si ravvisa tutto ciò, in un paio di appuntamenti risolve il tutto. Per quanto riguarda la parcella, mi sembra del ovvio che venga liquidata. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Gent.le Sig. Antonio, concordo pienamente con il collega Diego Ruffoni.. il dentista soprattutto durante le terapie canalari. Cure dei canali del dente non può garantire con certezza l'esito positivo della terapia.. Certo la sua situazione è un po' complessa, ma spesso il dentista è solo una variabile di un processo di guarigione complesso.. Auguri..

Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)

Concordo con le tesi sostenute dai colleghi. Aggiungo soltanto: il dente di sinistra inizi eventualmente a farlo aprire e mettere una medicazione intermedia visto che il collega lo ritiene necessario, per il dente di destra rimandi tutto a dopo le vacanze. Eviti di prendere l'aereo e se va in vacanza si porti antidolorifico e antibiotico in tasca, poi appena le ferie finiscono riprenda gli appuntamenti per finire il ritrattamento. Buona serata e buon Natale

Scritto da Dott. Andrea Pallavera
Cornegliano Laudense (LO)

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Gentile paziente, complimenti per la esauriente descrizione della sua sintomatologia. Da quanto racconta, ha trovato un prpfessionista chiaro e sincero, che ha espresso ragionevoli dubbi sull'esito delle cure, soprattutto n considerazione che la cura precedente non era stata effettuate dallo stesso. Mi creda non è insufficiente preparazione o un modo per mettere le mani avanti. è solo serietà. Si affidi al collega e, se può segua i suoi tempi. Cordialmente.

Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)