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Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 11

Ci sono dei rischi di parestesia?

Scritto da antonio / Pubblicato il
Avrei bisogno di avere informazioni in merito all'estrazione di un dente del giudizio. Mi spiego, ho fatto l'ortopanoramica e risulta un infiamazione e mi è stato detto che è necessario estrarre il dente del giudizio, ma ci sono dei rischi di parestesia? Grazie
Sig. Antonio, i rischi ci sono e non li si possono azzerare in nessun caso, le indicazioni ci sono per cui si sottoponga all'intervento. Se avesse un appendicite acuta cosa fa? Corre dal chirurgo o pensa ai moltepli rischi molto più importanti di una parestesia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Caro Signor Antonio, queste sono domande che deve fare al suo Dentista! Io non ho la "sfera magica" per vedere la sua situazione clinica e poterle di conseguenza risponderle, abbia pazienza! In ogni caso le darò una risposta generica e generale! Tutto dipende dalla posizione del Dente e delle sue radici e dalla loro relazione anatomica col canale mandibilare e col nervo alveolare inferiore. Se questa relazione fosse "strettissima" , c'è sempre il rischio, remoto, molto remoto, in mani abili, di ledere il nervo alveolare inferiore ed innescare così una parestesia la cui reversibilità è legata solo allo stato di lesione del nervo stesso. Se questa è piccola e solo irrititiva o compressiva o superficiale, è reversibile i9n molti mesi di terapia neorotropa opportuna, se è molto profonda o addirittura totale, non è più reversibile a meno che un neurochirurgo molto abile non faccia una "raffia" del nervo, ossia unisca chirirgiocamente i due monconi! La rx più adatta a stabilire questo è prima una OPT e poi se ci fosse relazione stretta una Cone Beam Computer Tomography o anche CB3D, ossia Cone Beam tridimensionale è opportuna per avere una immagine seriale corretta del canale mandibolare dove transita il nervo alveolare inferiore e fare Diagnosi certa. Poi ci sono strumentazioni e visite paricolari neurologiche che può fare anche il Dentista se è "Colto in materia" per affinare Diagnosi, Prognosi e Terapia!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

I rischi praticamente NON ci sono. Questo perchè il principio teorico è questo: esistono vari gradi di rischio di lesione del nervo (ma normalmente è una evenienza estremamente remota, che dipende dal grado di inclusione o meno etc). Il rischio non può non essere attentamente valutato da chi si accinge a togliere il dente (come dicevano i colleghi le varie forme di Tac fanno vedere bene tutto, se necessarie). A quel punto, l'operatore deve capire se lui è in grado o meno di togliere il dente senza danno per nessun nervo. Se non è in grado, deve inviare il paziente presso un chirurgo eventualmente più esperto: esistono tecniche molto raffinate che permettono di estrarre in sicurezza i denti del giudizio anche se hanno rapporti molto stretti ed intimi col nervo.. Quindi anche nelle peggiori condizioni di rischio, quasi in tutti i casi, non dico nella totalità, ma quasi sempre, esiste CHI può farlo senza danni. Tutto sta a trovarlo... Il problema sussiste invece SE non si fa una valutazione del rischio di lesione del nervo PRIMA, e SE l'operatore non è in grado di affrontare QUELLA situazione anatomica di rischio. E' un po' come una prestazione sportiva: c'è chi è in grado di fare una certa corsa in tot secondi ed invece chi la fa meglio arrivando prima.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Gentile paziente l'estrazione del dente del giudizio può dare parestesia transitoria solo nel caso in cui le radici del dente toccano il nervo alveolare inferiore. Questo si deve sapere prima eseguendo esami radiografici più accurati. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Senza una lastra rx è impossibile darle un parere. Il rischio infatti dipende dalla situazione anatomica dell'elemento in questione. Se il suo dente ha radici in contiguità del nervo o, peggio se lo stesso decorre all'interno delle radici, questa è un'evenienza che non si può escludere. Ma un esame più approfondito, tipo dentascan o cone beam, può dirimere il dubbio ed indicare all'operatore la tecnica chirurgica più appropriata da usare. Ci sono strumenti, per esempio il bisturi piezoelettrico, che grazie alla loro capacità di essere selettivi sul tessuto da tagliare (lavora solo sui tessuti duri) minimizzano questo rischio. In mani esperte questo pericolo si può ridurre ai minimi termini, ma, visto che la medicina non è una scienza esatta, nessuno può escludere, nei casi a rischio, che questo avvenga. Ma ne ha parlato col suo dentista? saluti cordiali
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Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Caro Antonio, se l'opt dice che non c'e' vicinanza col canale mandibolare il problema non sussiste; se invece c'e' contiguità occorre fare un'altra indagine strumentale per potere esattamente delimitare i confini delle radici in rapporto al canale suddetto. In 25 anni di professione mi e' successo solo una volta che le radici intersecassero il nervo e il Signore ha voluto che non succedesse niente. Quindi vada tranquillo, vuole che proprio lei abbia questa sfortuna?

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Mi scusi ma senza una immagine non ha senso rispondere. Potrei dire la cosa più lontana dalla verità oppure fare centro. Preferisco ribadire quanto scritto sopra. Il rischio zero non esiste servono neuroni e mani capaci. Cordiali sluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Gentile Sig. Antonio, il rischio esiste sempre. Un bravo dentista è comunque in grado di valutare le immagini radiologiche e valutare il rischio. Comunque se vi è una infiammazione il dente va tolto in ogni caso. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Il rischio c'è ma si può ridurre al minimo con una diagnosi ben fatta, anche tramite una radiografia in 3D. Molto importante è l'esperienza di chi esegue l'intervento.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Caro Sig. Antonio, il giudizio inferiore è il dente normalmente più ostico da togliere e quello solitamente più gravato da sequele algiche post estrattive, più che da parestesie. Ecco perché parecchi dentisti inviano i loro pazienti ad altri per questo tipo di estrazione : per scansare i guai o comunque le noie professionali che possono derivarne. L'ottavo inferiore è poi quasi sempre per non dire sempre, almeno alla lastra cosiddetta panoramica, nelle immediate vicinanze del nervo alveolare inferiore. E' anche vero , però, che tutti quelli che ne hanno bisogno se lo vanno a togliere, da chi ne è capace, senza riportare praticamente mai danni o parestesie. I danni e/o le parestesie possono capitare in relazione alla posizione delle radici dell'ottavo e alla tecnica chirurgica impiegata che a sua volta dipende dalla perizia dell'operatore. L'intensità poi del danno al nervo è a sua volta graduata in stadi dipendenti dalla profondità della lesione arrecata. Allo stato attuale è molto più frequente il danno al nervo dopo implantologia che non dopo l'avulsione del terzo molare inferiore che se presente è spesso transitoria. Quindi si affidi ad un professionista capace ed esperto e dorma sonni tranquilli.
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Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Pisa (PI)