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Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 10

Devo togliere il dente?

Scritto da Francesca / Pubblicato il
Salve, Ho fatto due visite da due dentisti diversi e praticamente uno mi dice che c'è una ciste (dente nr. 16) e devo togliere il dente, invece l'altro mi dice che non c'è nessuna ciste e quindi nessun dente da togliere. Adesso sono confusa e non saprei cosa fare. Allego foto. Rimango in attesa di una vostra risposta. Grazie.
Cara Signora Francesca, buongiorno. Non è così c he si fa Diagnosi di Osteolisi periapicale (cisti o granuloma che fosse)! Serve una Visita Clinica e Semeiologica ed una o più Rx Endorali, non una inutile OPT! In ogni caso ha una osteolisi periapicale sul 15. Sul 16 non si capisce bene ma ha su di esso una seria infiltrazione cariogena sia mesiale che distale con apparente frattura della otturazione distale! Ha poi una alterazione della morfologia ossea, della festonatura ossea in particolare nel sestante inferiore centrale (incisivi)! Si faccia visitare d a un bravo Parodontologo. In ogni caso, se anche avesse queste osteolisi il dente o i denti non devono essere avulsi (estratti) ma devono essere curati.Le spiego : di regola basta ed avanza una buona terapia canalare e rifarla se succedesse quello che è successo a lei. Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Le osteolisi periapicali non sono solo batteriche, però, ma possono anche non avere origine solo da una necrosi endodontica, ma hanno origine, parlo di cisti, anche dai residui epiteliali del Malassez, rete cellulare embrionale deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule dette del Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig e stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente, tra i due si forma la zona del colletto. Da queste cellule possono prendere origine le cisti o più in senso lato le zone di osteolisi periapicale. Nella Apicectomia, la sola Guttaperca endocanalare non può "sigillare"!!! Cosi è! Solo in caso di insuccesso, si parlerebbe di Apicectomia e non certo di Avulsione (estrazione)!L'Apicectomia è retaggio del passato e di alcuni Chirurghi Maxillo Facciali od Orali che non si "intendono" di Endodonzia e chirurgia endodontica, perché non permette il sigillo apicale, accorcia, indebolendola , la radice del dente e non solo non serve a niente ma è causa di recidive per reinfezioni per mancanza del sigillo apicale che non può essere indiscutibilmente realizzato se l'apice non è preparato in modo particolare (a becco di flauto e ritrattato per via retrograda) o appunto una Retrograda.Non bisogna confondere l'Apicectomia con la Retrograda!!!La Retrograda si fa arrivando chirurgicamente all'apice del dente, aprendo l'apice a becco di flauto, lavorando endodonticamente in zona iustapicale e soprattutto concludendo con un Sigillo dell'apice stesso con MTA od Amalgama d'argento chirurgica e quindi sterile e priva di zinco affinché non sia idroscopica e non una inutile e nociva apicectomia e rimozione del granuloma o della Cisti che molto probabilmente se non certamente, si riformerà! Ricordi che i Denti si Curano e non sui Estraggono (nei limiti delle possibilità Medico Odontoiatriche, ovviamente)! E' necessaria anche una Visita Parodontale e Gnatologica, insomma completa Odontoiatrica Totale. Legga nel mio Profilo "Visita Parodontale" e capirà! Le lascio un Poster con Denti veramente molto compromessi e curati ed in bocca da oltre 25 anni a dimostrazione di quanto dico! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig. Francesca, questa RX non è l'accertamento ideale per definire una diagnosi certa di cisti. Quando un collega da un parere nettamente contrastante rispetto ad un altro, sarebbe bene mettere i due professionisti in collegamento tra di loro, in modo da valutare se occorrono altri accertamenti diagnostici.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Buongiorno,
potrebbe essere una cisti e una tac può essere d'aiuto ma è sempre necessaria una visita odontoiatrica per poter fare una diagnosi, per questo la invito ad una visita odontoiatrica.
Cordialmente.

 

Scritto da Dott. Roberto Bruno
Tortona (AL)

BUONGIORNO:IO VORREI VEDERE CMQ UNA TAC CONE-BEAM (a tecnica TC volumetrica <>, grazie alla maggior capacità di risoluzione dei rivelatori e all'elevato contrasto intrinseco delle strutture ossee, consente di ottenere immagini di ottima qualità diagnostica delle strutture odonto-maxillo-facciali, con dose di radiazione al Paziente inferiore a quella abitualmente somministrata da apparecchiature TAC tradizionali (a parità di volume irradiato, da 5 a 20 volte inferiore) PER POI PARLARNE A VOCE COL PAZIENTE, PER VALUTARE COSTI & BENEFICI.
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Scritto da Dott. Luca Bolzoni
Milano (MI)

A prima vista sembrerebbe una grossa cisti da granuloma apicale sul 16 ma anche il 15 ne ha una. Una dentalscan toglierebbe ogni dubbio. A mio parere, se così fosse, il 16 andrebbe estratt. Il 15 una retrograda e apicectomia potrebbe risolvere il problema, ma potrebbe anche essere risolto con un ritrattamento canalare, se fatto bene il granuloma potrebbe riassorbirsi.

Scritto da Dott. Gianfranco Cilia
San Cataldo (CL)

Il dente non è da togliere, ma da ricurare con una tecnica più raffinata. Si cerchi un dentista più caro, che faccia quel che deve, senza perdite di tempo. Ci sarà un grosso guadagno per la sua salute, e anche per il suo portafoglio prossimo futuro. Buon senso comanda di tenere intera tutta la nostra carcassa, e anche senza mutilazioni, fino alla fine del suo tempo nel prossimo secolo. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

La cisti è mantenuta da una cura canalare del 16 (15 stessa cosa) imperfetta. Non è una cisti, credo, di origine autonoma. Quindi ripetendo la devitalizzazione del 16 potrebbe scomparire. La OPT, anche se buona non fa capire bene. Ci vogliono le rx endorali che fa qualsiasi dentista nel suo studio. O addirittura una cone beam, come ben suggerito dal Collega. Per capire se è vero che deriva dal dente e che ritrattandolo può regredire. Il ritrattamento, fatto da mano maestra, è una procedura semplice, non costosa e conservativa. Molto meglio, se c'è veramente l'indicazione, della estrazione e del rimpiazzo del dente. Meglio se fattibile, salvare il suo dente.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Buongiorno ritengo che abbia anche un granuloma il dente n. 15 come si vede all'apice di detto dente, per quanto riguarda il 16 a mio avviso va valutato anche con un esame radiografico Tac perché l'esame che ci ha fornito pone dubbi che prima di esprimersi vanno valutati in modo approfondito. La informo come già le hanno detto i miei colleghi che ha delle infiltrazioni a carico del dente 16 sia in una mediale che distale.

Mi auguro di esserLe stato di aiuto e colgo l'occasione per porgerLe distinti saluti


 
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Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Gentile Sig.ra Francesca, come dice il Dott. Petti la definizione più corretta è osteolisi periapicale. La panoramica non è l'esame per porre diagnosi, ma bensì una rx endorale. Comunque i due dentisti non hanno veduto la lesione sul 15 molto più visibile? Non vedo il motivo di estrarre nessun dente, tutto è curabile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

La problematica infettiva (lesione peri-apicale) é senza dubbio a carico del secondo premolare superiore destro (numero 15), mentre relativamente al 16 il quadro non é molto chiaro. Sicuramente é molto meglio una diagnostica più precisa, con quantomeno una rx endorale mirata (prima di arrivare alla Tac dentale), e da lì valutare l'approccio terapeutico più idoneo (ovviamente prediligendo la soluzione più conservativa, nel limite del possibile).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)