Domanda di Parodontologia

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Il mio dentista ha detto che potrei avere una predisposizione alla piorrea

Scritto da Eve / Pubblicato il
Salve, sono una ragazza di 27 anni; oggi sono stata dal dentista per un controllo ed ha visto che ho le gengive un po' gonfie e leggermente sanguinanti in alcuni punti. Ha detto che potrei avere una predisposizione per la piorrea e che avrei potuto correre il rischio di avere in futuro questo disturbo. Ha usato una sonda per controllare lo stato delle mie gengive e mi ha consigliato di usare un colluttorio a base di clorexidina 0.12% e di eseguire un'accurata igiene quotidiana con spazzolino e filo interdentale. Inoltre abbiamo fissato una seduta con l'igienista per eseguire una pulizia. Sinceramente io non avevo mai sentito parlare di questa malattia per cui ho ascoltato semplicemente quello che mi diceva il dottore. Tornata a casa, però, ho cercato altre informazioni e mi sono un po' spaventata. A questo punto avrei voluto chiedere di più al dentista, per esempio quale era stato l'esito dell'esame con la sonda o se avessi una gengivite o qualcosa del genere. Sicuramente fisserò una nuova visita prossimamente (anche perché devo controllare un altro problema ad un dente) però nel frattempo non riesco a stare tranquilla. Le mie gengive sembrano effettivamente un po' gonfie e vedo un po' di sangue quando mi lavo i denti, però non ho dolore e non mi sembrano né ritirate né particolarmente arrossate. Scusate per la lunga domanda. Grazie.
Se il dottore non le ha dato alcuna risposta circa l'esame parodontale che ha eseguito con sonda, credo non ci sia niente di preoccupante. La sua condizione potrebbe essere una gengivite, conseguenza di un cattivo spazzolamento o causata dal fatto che non esegue una detartrasi da molto tempo. Cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Parodontite, fasi di ricostruzione ossea in tasche infraossee circumferenziali, molto gravi...a titolo di esempio di cosa sia una Parodontite e di come la si curi
Cara Signora Eve...bene la clorexidina...tenendo presente che può macchiare di scuro i denti...se accadesse non si spaventi...tutto ritorna normale con una semplice pulizia dei denti dal Dentista...bene con l'igiene orale...e in Studio... non posso fare previsioni per la parodontite perchè non ho dati clinici per poterlo fare...il suo dentista si..a quel che capisco ha una gengivite marginale, curabilissima con Curettage e scaling e Root Planing (in parole povere con l'asportazione dalle piccole tasche parodontale del tessuto di granulazione...cosa che abbatte la carica batterica anche de 98%-99% e rimodella le gengive e la loro festonatura e "riattacca le gengive al dente", se le tasche non fossero superiori ai 4-5 mm...se fossero superiori entreremmo nella patologia più seria della Parodontite ...ma in ogni caso stia molto tranquilla perchè ...data la giovane età..benchè esistano parodontiti particolari che possono essere anche serie a 27 anni, proprie del sesso femminile... data la sua giovane età dicevo, è impèrobabile altamente che abbia patologie serie...vedrà che si risolverà con "poco"...ma è consigliabile che debba essere un Parodontologo a vederla...anche se il suo Dentista può già fare molto e sembra che abbia impostato bene il piano di diagnosi e cura...in ogni caso le lascio un link di miei articoli su questo portale DENTISTI ITALIA, per la Gengivite...GENGIVITE ... e per il Curettage e Scaling... CURETTAGE E SCALING ... e ora le spiego cosa sia una tasca parodontola e come si procede per arrivare ad una diagnosi...uso le parole che dico ai miei pazienti, nel mio studio...per essere molto chiaro:...ecco...: “ Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di “Piorrea” dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando “questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama “Tasca Parodontale”. In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo “granuleggiare” un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto “anarchico”. Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per “guarire” ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgnazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la “parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!...Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recidive etc.). la “terapia parodontale”, spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l’Odontoiatria. Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la ..TERAPIA PARODONTALE .RIASSUMENDO Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo nel primo caso si ha una rigenerazione .quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment, nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più “fragile” e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali le lascio un paio di links a dei miei casi clinici che comunque può trovare in abbondanza in questo stesso portale di Dentisti Italia e nel mio sito personale: ..in questo primo link è descritta la tecnica della rigenerazione parodontale profonda in era pre HIV quindi con colla di fibrina e membrana amniotica..(ora si usa il PRP-PRF e la membrana artificiale riassorbibile .è interessante però leggerlo per capire i principi della terapia rigenerativa è diviso in 4 parti le lascio la prima e poi vada avanti nel leggere le altre ed avrà un quadro completissimo . LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE RIABILITAZIORE PARODONTALE E PROTESICA COMPLETA Mio Sito Web di Parodontologia  www.gustavopetti.it Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il parodonto si divide in parodonto profondo (connessione osso dente ) e parodonto marginale (congiunzioni dentogengivale) senza entrare troppo nei dettagli bisogna almeno effettuare. Per valutare lo stato di salute del parodonto debbono essere effettuati esame obbiettivo del paziente, condizioni di salute uso di farmaci fumo malattie metaboliche... fattori locali. 1) batterici : placca tartaro aspetto della gengiva 2)funzionali 3)meccanici: errato spazzolamento fattori occlusali protesi mal effettuate malocclusione mancanza di denti 4) fattori iatrogeni 6)palpazione dei denti 7) percussione dei denti 8)test di vitalità 9)sondaggio 10) rx se il suo dentista non ha fatto almeno questi test e prove, mi sembra arduo fare diagnosi di "piorrea"
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Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Sig.ra Eve non deve preoccuparsi, perché lei è in buone mani il suo odontoiatra collabora con l'igienista dentale che una figura altamente specializzata per il trattamento della malattia parodontale. Tutto ciò che trova nel Web, non deve essere preso come oro colato ma deve essere sempre discusso con degli esperti della materia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Signora Eve mi associo al pensiero dello stimato Dott. Ruffoni, non si fasci la testa prima di essersela rotta. Cordialmente Orazio Ischia

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

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