Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 8

Circa 4 anni fa ho concluso una lunga terapia ortodontica per riportare un canino incluso in arcata

Scritto da RICCARDO / Pubblicato il
Salve, confido nella vostra professionalità per cercare di risolvere un problema (per non dire vari) che sto avendo da alcuni anni. Ho 23 anni e circa 4 anni fa ho concluso una lunga terapia ortodontica (durata 5 anni) per riportare un canino incluso in arcata. Alla fine della terapia, dopo aver riportato con successo il canino in arcata, mi son ritrovato con una occlusione quasi perfetta. Il problema è nato quando ho smesso prematuramente di portare la contenzione notturna. I denti hanno infatti iniziato a spostarsi. Ho provato a riportare la contenzione che ormai non usavo da mesi ma ciò non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Esteticamente la situazione non è diventata drastica, ma ho iniziato a chiudere male la bocca, a provare un senso di fastidio generale; la salivazione è aumentata, e il sigmatismo laterale che già avevo in parte, è notevolmente peggiorato. Ho difficoltà nel pronunciare bene le frasi come in precedenza, e ciò, essendo un cantante, mi preoccupa ancora di più. Pronunciare le fricative inoltre sta diventando un tormento. Mi sono appoggiato a un logopedista che ha ipotizzato che il problema potrebbe essere di natura organica. Ho sentito diversi dentisti che hanno assolutamente escluso una seconda terapia ortodontica a causa delle condizioni precarie degli incisivi superiori (hanno poco osso) Attualmente ho un bite che mi permette di stare più comodo la notte e di non digrignare i denti, ma che, ovviamente, non mi risolve tutto il resto. Dopo mesi di consulti, mi ritrovo sempre con lo stesso problema, ma senza una via per risolverlo. A quanto pare sembro l'unico al mondo ad avere questo genere di complicazioni, ma posso assicurare che è abbastanza fastidioso. Attendo una vostra risposta, ringraziando anticipatamente. Allego copia dell'ultima panoramica eseguita il 28/1/14.
Riccardo, hai semplicemente avuto la recidiva che il collega ti aveva raccomandato di evitare applicandoti il retainer linguale che porti sotto e dandoti quel dispositivo rimovibile che hai smesso di applicare. Gli incisivi superiori non hanno poco osso bensì poca "radice": hai avuto infatti quella complicanza del trattamento ortodontico che si chiama "rizalisi". La rizalisi non impedisce un ritrattamento ortodontico, ma preoccupa perché se a seguito di questo dovesse manifestarsi di nuovo, quelle radici si accorcerebbero ulteriormente. Cosa puoi fare... Dal momento che la recidiva é, come dici, minima e che fai un lavoro che ti porta a contatto con la gente potresti utilizzare allineatori invisibili ( ne esistono diversi, ma il migliore si chiama 'Invisalign" a esiste un pacchetto pensato proprio per il controllo dei disallineamenti minimi e quindi meno costoso) e controllare le tue radici facendo radiografie endorali (digitali a basso dosaggio) ogni due mesi. In conclusione, secondo me, quel problema non é un limite alla esecuzione di un nuovo limitato trattamento ortodontico.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Prof. Gianluigi Fiorillo
Roma (RM)

A parte che per una corretta valutazione oltre alla visita è necessaria una precisa documentazione penso, sia consigliabile, se possibile, riprendere l'ortodonzia ed approfondire i disturbi funzionali sopraggiunti con ulteriori accertamenti ( foniatrici, neurologici, etc... ) Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Riccardo, buongiorno a Lei. dice "ho smesso prematuramente di portare la contenzione notturna" e qui sta il problema. Bisogna rincominciare la terapia Ortodontica. Si dice che non si possa per il "poco osso"? Bene, si ricostruisce l'osso, sempre che sia possibile. Questo lo si valuta con una Visita Parodontale completa ed eventualmente si farebbe prima la riabilitazione parodontale e poi quella Ortodontica! Dire di più non è possibile senza visita Clinica totale e cefalometrica oltre miofunzionale e della postura della lingua. Bisogna valutare il "discorso miofunzionale e di postura della lingua" e sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Oggi esistono esami elettromiografici di superficie per l'analisi funzionale e non solo morfologica che misurano le attività elettromiografiche in occlusione centrica con contrazione di gruppi muscolari specifici in particolari e diverse situazioni contrattili e registrando degli indici ben precisi. Ora esistono anche teleradiografie particolari che permettono di sovrapporre lo scheletro e il profilo fotografico per meglio fare queste valutazioni (stereofotografia che sincronizza il viso del paziente con il volume osseo, quindi, volumetrica). Banalmente forse, per lei, le dico che "Senza tutto questo che le ho spiegato, non posso rispondere, in modo professionale, deontologico e corretto"! Vada quindi dall'Ortodontista dopo una Valutazione Parodontale e Gnatologica ed Estetica del Sorriso. Sappia che esiste la Chirurgia Parodontale Estetica e che questa specialità serve per ritrovare quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). C’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro! Tranquillo! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Riccardo, lei si è sottoposto a molti consulti ma i problemi permangono, forse non si potranno risolvere... Le consiglio di giocare l'ultima carta con il Prof. Petti, che è della sua zona, questo professionista non fa miracoli, ma è pozzo senza fondo di cultura odontoiatrica, lui con calma e dedizione probabilmente le potrà dare qualche aiuto.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Egregio sig. Riccardo, non sembra dalla panoramica rilevare gravi problemi di recidiva, però è necessario una visita clinica. Una semplice terapia ortodontica tipo Invisalign sistemerebbe la recidiva, mentre le cause dei difetti del parlare possono risiedere altrove.

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Sigmatismo laterale, difficoltà con le fricative.. Non c'è dubbio che il problema sia connesso all'attività linguale. Infatti il dr. Petti parla giustamente di valutazione miofunzionale, che è cosa complessa e -nel suo caso- d'importanza assoluta. Faccia un pò di "giri" in rete, digitando "Terapia miofunzionale" e otterrà informazioni utili per il suo caso.

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig. Riccardo, non ha poco osso, bensì sono corte le radici. Non penso che un nuovo ciclo ortodontico sia impossibile. Ovviamente fatto da mani esperte. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Riccardo, premesso che per darle un parere sensato ci sarebbe bisogno di un accurato esame clinico e di tutte le RX necessarie per formulare una corretta diagnosi, credo che sia importante comprendere il motivo dei suoi disturbi funzionali e capire se e quanto possano essere correlati alla sua occlusione dentaria. Per il resto mi sento di condividere pienamente l'analisi chiara e sintetica del Dr. Fiorillo. Cari saluti, Dr.Roberto Del Rosso, Specialista in Ortognatodonzia, Terni

Scritto da Dott. Roberto Del Rosso
Terni (TR)