Domanda di Ortodonzia

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Byte o apparecchio?

Scritto da FRANCESCA / Pubblicato il
A seguito di un esame kinesiografico ho avuto il seguente referto: "Quadro clinico di III^ classe molare e iperprima classe canina, morso leggermente profondo ma con torque negativo dei due incisivi centrali superiori, affollamento del gruppo incisivo inferiore e dei canini, cross del 44, accentuata la curva di Spee inferiore a destra e ridotta a sinistra, dove è aumentata la curva di Wilson, palato normostrutturato, lingua normoposturata, in paziente che presenta la linea mediana dentale inferiore leggermente deviata a sinistra. All'ispezione clinica la paziente presenta dolore alla palpazione su C1 - C2 a destra e all'Atm, prevalentemente a destra. Lamenta serramento notturno con indolenzimento muscolare al risveglio. La paziente riferisce un lieve trauma al mento con ferita lacero-contusa avvenuto all'età di circa 2 anni e uno al coccige, avvenuto a 23 anni. Riferisce, inoltre, cefalea frequente a partenza dalla zona temporale, con dolore che si irradia anche alla zona cervicale. La sintomatologia è aumentata dopo la capsula su 16, ma è poi diminuita dopo il rifacimento della capsula e dopo lieve molaggio selettivo. Il dolore alla cervicale è comunque datato, e nel tempo è stato curato con fisioterapia e osteopatia. È stata diagnosticata una scoliosi a circa 12 anni, ed è stata trattata per circa 2 anni con busto ortopedico, portato solo di notte, fino a quando l'ortopedico ha dichiarato che la situazione si era stabilizzata. Nel 2009 le sono stati estratti i 4 denti del giudizio. L'esame kinesiografico evidenzia un quadro funzionale condizionato da problematiche occlusoposturali che trovano riscontro nel netto contrasto tra i tracciati di massima apertura, riconducibili al sistema muscolo-scheletrico generale, che si presentano in estensione, rispetto al tracciato di protrusiva, più propriamente riconducibile all'apparato stomatognatico, che invece si esprime in evidente flessione, vista la ripidità e la profondità della protrusiva. Dall'esame emerge inoltre, un lavoro muscolare in asimmetria, viste le deviazioni laterali e lo slivellamento degli svincoli di lateralità, con difficoltà della paziente nell'effettuare lo svincolo di sinistra, e una certa instabilità e discontinuità nell'andamento dei tracciati, ad indicare un certo grado di sofferenza muscolare, per cui si giustifica la sintomatologia dolorosa riferita. A livello posturale si rileva, infatti, una netta incoordinazione dell'articolazione Occipito-Atlanto- Epistrofea, per la disfunzione di C1, giustificabile da eventi traumatici pregressi, cui si associano tensioni muscolari localizzabili nella zona di passaggio dorso-lombare del rachide e soprattutto in quella sacrococcigea, con torsione del bacino e probabile dismetria funzionale degli arti inferiori. A livello stomatognatico da segnalare una modesta instabilità nei contatti dentali di centrica e soprattutto la difficoltà della paziente di trovare e mantenere una fisiologica posizione di riposo della mandibola. Si consiglia pertanto di sottoporre la paziente a trattamento ortodontico con apparecchiature fisse mirate al recupero del torque incisivo e quindi della corretta anteriorità del mascellare superiore e quindi della premaxilla, e al recupero del cross e dell'affollamento inferiore al fine di ottenere un più equilibrato e fisiologico rapporto mandibolo-cranico e una migliore libertà articolare oltreché della sintomatologia dolorosa. Si consiglia, inoltre, di associare all'ortodonzia, anche cicli di trattamento osteopatico di tipo craniosacrale mirati a ridurre le tensioni riferite e a favorire una migliore risposta della muscolatura all'ortodonzia." Alcuni dentisti mi hanno consigliato il Byte, altri l'"apparecchio" fisso. Quale delle due soluzioni è più idonea per risolvere il problema ed evitare che peggiori? Quale tipo di specialista è meglio contattare? Vi prego gentilmente di evitare di consigliarmi di rivolgermi ad un dentista di fiducia perchè i vari che ho sentito non riescono a fare una diagnosi "scientifica" e spesso mi rispondono che si deve andare per tentativi. Attraverso questa rubrica desidererei avere un parere tecnico e non una semplice diagnosi empirica. Ringrazio anticipatamente.
Arco facciale di trasferimento per ceck up gnatologico. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Francesca, la soluzuine non è nè la prima nè la seconda ma è la terza! Mi scusi sa ma lei veramente crede che basti postare un esame clinico di cui non è stato neanche precisato, tra l'altro, di chi sia stato fatto e due diagrammi per avere un parere serio e professionale? La diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! La Gnatologia è anche essa molto seria, richiede infatti cultura, intelligenza e capacità clinica oltre che terapeutica! Non si esaurisce certo tutto con l'analisi da lei postata. Il Bite poi ha senso solo se poi porta ad una terapia risolutiva della malocclusione, o meglio della persa giusta occlusione. Il Bite Plane, che sembra una "sciocchezza" ma non lo è, anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata fissa perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere, poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ,ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore; è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite,così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari e il cervello dimentica la posizione errata patologica memorizzata da esso e si può trovare così la nuova posizione della mandibola,quella corretta". Il bite plane infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico ed una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo e Gnatologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta diagnosi che porta poi ad una terapia. Lei, mi lasci dire, con un po' di mancanza di qualcosa che possiamo chiamare tatto? superbia? che altro? Come definirlo? Esplicitamente mette le mani avanti e dice "Vi prego gentilmente di evitare di consigliarmi di rivolgermi ad un dentista di fiducia " tagliando le gambe ad ogni risposta perchè come le si potrebbe mai a questo punto consigliare cosa fare e da chi andare? Ma poichè non è mia abitudine lasciare un paziente coi suoi problemi, sono pronto a farmene carico. Venga da me e sarà visitata Gnatologicamente, Posturologicamente, podalicamente e Ortodonticamente tutto con ceck up completi sia Gnatologici che Podalici che Ortodontici, non kinesiograficamente e lo specifico per evitare incomprensioni . Mi contatti se lo desidera! Oppure non tengo conto della sua infelice frase sulla "Fiducia" e le consiglio l'amico e collega Dr. Passaretti di Civitanova Marche Alta, Degnissimo Professionista della più alta e profonda mia Fiducia!!! ;) Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il parere scientifico che chiede non può venire da una consultazione via web. Le dirò che attualmente di "oggettivamente scientifico" non c'è nulla neanche in termini di osteopatia , kinesiologia, nè tantomeno sull'interpretazione di tracciati kinesiografici. Con questo non dico che non funzionino in senso assoluto, ma le strade scientificamente percorribili sono altre, molto più semplici. In merito alla scelta tra ortodonzia e bite, queste sono due possibilità e non significa che una sia meglio dell'altra. Sono due strade diverse e la scelta su quale percorrere deve essere la sua, sulla base di tutte le informazioni ricevute. Nell'ortodonzia dell'adulto, tra l'altro, esistono diverse tecniche per raggiungere medesimi risultati, perciò non è detto che consultando più specialisti si chiarisca le idee. Scelga il dentista che le dà più fiducia e si faccia spiegare bene a cosa può andare incontro. Di più, senza modelli, foto tracciati cefalometrici ecc. (in sostanza senza una visita) non si può dire.
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Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Francesca, purtroppo una diagnosi certa è difficile, soprattutto stabilire se la sintomatologia e di origine stomatognatica. Le consiglio una visita dal Dott. Passeretti, che non è solo un esperto di pedodonzia, ma un professionista serio con una cultura ortognatodontica profonda, in grado d'interpretare correttamente il suo caso. Dott. Ruffoni Diego

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Francesca, il suo è un caso complesso che dovrà essere affrontato in maniera pluridisciplinare e che richiede diagnosi approfondita e, pertanto, poichè in medicina non è mai dato nulla per assoluto, la sua richiesta di rispondere via web in maniera tecnicamente precisa non può essere accolta dal sottoscritto.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Ringrazio i colleghi della segnalazione nei miei confronti e della stima. C'è da dire che in questo campo, quello dei disturbi cranio-mandibolari, c'è una vera torre di Babele: ognuno parla una lingua differente. Non c'è branca della medicina che veda tante opinioni differenti. Spesso molte sono parimenti valide.. Per rispondere alla sua domanda (con tutti i limiti già evidenziati dai colleghi sulle risposte via web) se è meglio un fisso o un byte, il discorso è questo: l'ipotesi da cui si parte è che ci sia una malocclusione che genera i disturbi a distanza, sulla colonna vertebrale etc. Certamente allora se si può correggere la malocclusione c'è da aspettarsi un miglioramento. Se non si può correggere, un byte può dare sollievo finche lo si porta.. In estrema sintesi la procedura come la vedo io è questa: bisogna vedere preliminarmente due cose, la prima è se ci sono danni permanenti alla ATM tramite una risonanza magnetica. La seconda è vedere tramite una diagnosi ortgonatodontica (che si fa effettuando una cefalometria, veda sul mio sito cosa è) se è possibile correggere efficacemente la malocclusione. Infatti in una adulto (lei dal punto di vista ortodontico è diventata adulta a 13 anni) non è affatto detto che possa esserci la possibilità, specie in casi di III classe, di correggere efficacemente l'occlusione tramite apparecchio ortodontico. Potrebbe essere tardi, non più possibile. A parte che è comunque impresa delicata ed ardua "toccare" un adulto con tali disturbi tramite un fisso che può crearne molti altri, c'è quindi da vedere se è correggibile la malocclusione o no tramite una vera diagnosi di ortodonzia (ripeto, cefalometria). Altrimenti si deve pensare ad un byte che darà sollievo, ma che dovrà essere indossato e tempo indeterminato, o almeno a periodi alterni, a seconda del ripresentarsi dei disturbi.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Francesca, il Dott. Passaretti le ha spiegato in modo impeccabile il suo caso. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Salve francesca. La sua estesa descrizione non tiene conto delle atm e del disco articolare. In Altre parole, il suo esame e' mal concepito e non completo. La kinesiografia e' un esame che da solo non serve a nulla.. Se non a giustificare il costo di una visita odontoiatrica. Ci vogliono radiografie che diano idea di come la mandibola e' posizionata nello spazio e di come i dischi siano interposti tra testa del condilo e cavita' che lo contiene. La sua domanda ha una sola risposta: diagnosi ( che cosi fatta e' del tutto incompleta)...poi arrivera' una terapia ( che potrebbe pevedere l'applicazione di una placca per riposizionare la mandibola e successivamente un apparecchio fisso che ne stabilizzi la nuova posizione). Ovviamente quando tutti i dolori che lei riferisce siano spariti! cordialmente.
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Gentile Francesca, lei soffre di una Sindrome Miofasciale Crano-Cervico-Mandibolare aggravata probabilmente da disordini posturali di natura ascendente. Non so chi le abbia eseguito i tracciati mostrati nelle foto, ma le posso dire con estrema sicurezza che l'esame a cui è stata sottoposta è assolutamente inaffidabile e totalmente non esaustivo, mancando tutti i tracciati più importanti per poter formulare una corretta diagnosi, sia sotto il profilo kinesiografico, ma soprattutto per ciò che concerne la registrazione dei tracciati elettromiografici, assolutamente necessari in un corretto protocollo neuro-muscolare. A mio parere deve rivolgersi ad un serio operatore che sia veramente in grado di inquadrare il suo caso onde poterlo correggere tramite un posizionatore mandibolare (ortotico), intraprendere una corretta risoluzione dei danni posturali esistenti e allorouando avrà raggiunto una stabile situazione della sintomatolgia potrà affrontare una eventuale correzione ortodontica. In caso contrario dovrà subire dei TENTATIVI secondo l'estro dell'operatore con il serio pericolo di ulteriormente aggravare la sua posizione. La rassicuro dicendole che una corretta terapia occlusale su base miofunzionale porta nei casi come il suo ad una altissima percentuale di successo stabile nel tempo.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Mia cara ragazza, tutti noi siamo alla ricerca di risposte certe sui grandi temi della vita e del destino, e anche sui problemi nella nostra professione. Il referto allegato è tipico prodotto di scuola funzionalista, che ha i suoi rituali nella dottrina dell'occlusione neuro-muscolare. Questa scuola si comporta come "una chiesa autocefala". Il kinesiografo non dà risposte oggettive, secondo il canone galileiano, cioè indipendenti dal tempo, dal luogo e dall'operatore. Allargando la nostra visione sul corredino d’ordinanza, queste persone usano uno stimolatore elettrico “trans-neurale”, con pila da 9 o 12 volt, per indurre il rilassamento mandibolare a chi non è rilassato. Recentemente sono usciti stimolatori da palestra per gli addominali, e anche nel genere dei pornoshop. Tutti i particolari su internet. Quasi tutti gli stimolatori hanno una cadenza di un impulso ogni secondo e mezzo, e intensità regolabile. Aggiungi al corredo l’immancabile computer, che registra una delicata elettromiografia “solo” di superficie. Aggiungi infine la Risonanza Magnetica Nucleare che misura la densità della molecola H2O nel cranio (omissis, vedi Wikipedia). Con una macedonia di dati si possono avere molte idee, ma confuse. Per mandare in bestia gli affiliati basta chiedere loro quanti casi di perfette e stabili guarigioni hanno in carniere. Per sapere cosa combinino basta vedere le loro procedure protesiche, che (ma solo per mia esperienza!) sono di atroce bruttezza. Per sapere quale è il loro corpus dottrinario, basta leggere gli scritti del loro santo fondatore, la buonanima, che fu un grande specialista di protesi totale. Ora noi sappiamo che il dubbio, dovuto al rischio di errore, è alla radice della cultura occidentale. Il discrimine è la prova dei fatti, cioè il risultato scientifico, oggettivo se ripetibile indipendentemente da ecc. ecc. . Alcune persone, purtroppo per loro, vivono in gabbie ideologiche, che sono come le lenti colorate delle favole. Altre persone, con le lenti per finta, fanno pure i soldi vendendo emozioni. Dovrei continuare, ma adesso ti dico, cara ragazza, di usare solo la tua testa. Io non so quale sia la tua cifra culturale, ma se ti serve una esegesi di questo scritto informe e difettoso, cerca nel tuo vicinato qualcuno che abbia studiato e conosca cose difficili, e chiedigli di svilupparti il contenuto implicito; in alternativa chiamami nelle ore serali per uno scambio di vedute. La televisione mi annoia. Con stima e simpatia.
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Francesca, probabilmente a questo punto sarai molto confusa. Non sono sicuro di essere nel giusto ma io farei prima un bite, che sicuramente ti farebbe stare meglio e poi ortodonzia. Ammesso che il tuo caso sia ortodontico. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia