Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 10

Ho appena tolto l'apparecchio fisso e mi sono rimasti degli spazi

Scritto da Consuelo / Pubblicato il
Salve, ho appena tolto l'apparecchio fisso e mi sono rimasti degli spazi abbastanza evidenti tra gli incisivi e i canini (la lingua entra perfettamente in questi spazi), il dentista dice che non può farci niente perchè ho i denti troppo piccoli, è possibile una cosa del genere? grazie
Sig. Consuelo, la morfologia microdontica era sicuramente presente anche all'inizio del caso; prima di eseguire le cure le saranno state spiegate le complicanze con i risultati possibili ottenibili dallo studio del caso. Ora se si è ottenuto un occlusione stabile in prima classe, forse è possibile valutare una riabilitazione estetica di tipo ricostruttivo.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Buongiorno Consuelo, è possibile che ci sia una presenza di eletti dentari "troppo" piccoli, ma di solito dovrebbe essere segnalata prima di iniziare il trattamento non dopo. Vista la dimensione dei diastemi temo che chiudere quegli spazi con una riabilitazione protesica richieda di intervenire su tutti i 4 incisivi pena una disarmonia sgradevole.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Come specificato dai colleghi, l'Ortodontista che l'ha seguita sicuramente le avrà accennato a questa problematica e possibile complicanza post - trattamento, che ora può essere gestita in diversi modi (se viene da lei ritenuta esteticamente non accettabile): nuova ortodonzia (previa accurata pianificazione operatoria per valutare l'effettiva possibilità di risolvere il problema, chiudendo gli spazi), restauri diretti o indiretti a chiudere gli spazi (ma in questo caso è necessario intervenire sui suoi denti residui. Questo glielo dico ovviamente guardando soltanto le sue foto e leggendo il suo racconto, ma senza visitarla si tratta di indicazioni di massima.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

La presenza di spazi a fine cura per microdonzia è da valutare sin dall'inizio della cura. Si può ben correggere con coronoplastica ed, importante, con rieducazione della deglutizione che contribuisce, se errata, ad aprire i diastemi. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Concordo con il dr Ruffoni è necessario ricostruire i denti non solo per problemi estetici ma perché è necessario costruire una "corretta dimensione verticale occlusale". I denti devono avere la giusta lunghezza per non dare problemi. Altra cosa possibile (difficile dirlo senza visita) è che probabilmente Lei ha una deglutizione atipica cerchi "La deglutizione normale e quella atipica". In altre parole la normale deglutizione comincia con la punta della lingua che va sul palato nello stesso punto di dove si pronuncia il fonema "la". Poi il dorso della lingua va su tutto il palato ad allargarlo. Ho il sospetto che la Sua deglutizione cominci con la punta della lingua dietro i denti superiori e sia una forza che impedisce a quella ortodontica di raggiungere il suo obbiettivo. Saluti
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Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

ipertrofia-iperplasia gengivale da difenilidantoina trattata chirurgicamente da me con una semplice Gengivectomia. Da Dr. Gustavo Petti Parodontologo Riabilitatore Orale in Casi Clinici Complessi, di Cagliari
Cara Signora Consuelo, buongiorno. La miofisiologia della lingua come giustamente ha detto il Collega Dottor Edmondo Spagnoli, con la consueta Cultura che lo "distingue", è molto importante! Come sempre è mancata la diagnosi iniziale! E' microdonzia (denti piccoli) oppure c'è una incompleta eruzione passiva dei denti (le gengive non li hanno scoperti totalmente fino al colletto) o c'è una leggera ipertrofia-iperplasia gengivale con false tasche parodontali (false perché l'attacco epiteliale e connettivale al dente è sano ma, essendo la gengiva in eccesso, ci s ono tasche che però, appunto, sono false)! Bisogna fare queste Diagnosi Differenziali o meglio le si sarebbero dovute fare in sede di Diagnosi Ortodontica Cefalometrica ad inizio cura! In ogni caso la sua "disarmonia" è meno semplice da "gestire" di quanto apparentemente sembri perché bisogna valutare anche quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l'estetica rosa (dovuta alle gengive) e l'estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell'una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell'altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti. Immagino, perché non vedo il suo sorriso "aperto" che abbia un eccesso di componente Gengivale, anche perché, a prescindere dalla grandezza dei denti, essi sono corto e quindi in disarmonia con le Gengiva, sia estetica che funzionale. Funzionale perché sia che si volesse riabilitare la s una bocca con ricostruzioni Estetiche, sia che lo si volesse fare con Faccette estetiche, sia che lo si volesse fare con Corone Protesiche Estetiche, bisognerebbe, prima, allungare le corone cliniche dei denti ridisegnando la festonatura Gengivale per ottenere giusti ed armoniosi rapporti tra denti e Gengive. Il fare solo sovradimensionamenti conservativi è pericoloso perché si creerebbero sottosquadri patogeni per il parodonto. Questo vale, ma di meno per ole faccette estetiche ed ancor meno per le Corone Protesiche! Per concludere o si fa Ortodonzia o si fa Protesi fatta però magistralmente, come un'arte ormai dimenticata dai più, rubando spazi da ogni dente per quanti denti servano per chiudere i diastemi senza causare danni! Sia chiaro questo! Occorre un Buon Protesista Riabilitatore Orale in Casi Clinici Complessi! Bisogna valutare se correggere il Diastema, anzi i Diastemi, diagnosticando la loro etiopatogenesi ossia se è presente una disgnazia e/o una patologia Gnatologica e/o Parodontale o altro! Ha ragione, la "Forma" delle Corone Dentarie e quindi la loro estetica e Funzionalità, non è delle migliori e questo crea danni anche al Parodonto. Ora è Giovane ma col passare degli anni, potrebbero diventare anche seri! Le devo dire le nozioni fondamentale sull'aspetto della gengiva sana e sulla sua funzione protettiva nei confronti del parodonto profondo. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Poichè in una gengivite sono proprio le fibre connettivali a "soffrire" e quindi a "rompersi", si ha la perdita dell'aspetto descritto e si forma un aspetto lucido che è il pr imo sintomo di gengivite, come ha lei. Ovviamente queso danno connettivale provoca sanguinamento. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo",il parodonto e la sua patologia "da solo",ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c'è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", come già detto sopra! Coraggio, è normalissima Routine in mani "sapienti", però! ;) Cari Saluti ed Auguri per l'anno nuovo che le porti denti estetici ed armoniosi o meglio unità dentali armoniose e tornate sane (Dente più parodonto, di cui la Gengiva è massima espressione) Spero di essere stato Chiaro ed Utile! Per farmi capire meglio le allego un poster di foto di denti "corti" per ipertrofia-iperplasia gengivale da difenilidantoina trattata chirurgicamente da me con una semplice Gengivectomia estesa, sia Vestibolare che palatale e linguale e Mesiale e Distale ai denti "colpiti" (tutti praticamente). Guardi con attenzione e vedrà come dopo l'intertevento i denti abbiano acquistato la loro giusta lunghezza in armonia con la festonatura gengivale! Qualche cosa di simile è probabile che si debba dover fare nella sua bocca, prima di qualsiasi altra terapia, quale che essa fosse, se volesse ottenere risultati definitivi ed estetici e funzionali. Ovviamente dopo conferma Clinica Diagnostica!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

La terapia ortodontica non ha risolto il problema, consulti un ortodonzista diverso vicino a lei da lontano non si può far nulla, non sono d'accordo con il suo terapeuta

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Gentile Sig.ra Consuelo, i denti sembrano essere allineati, purtroppo gli spazi sono causati da una ridotta dimensione dei denti. Per correggere questo inestetismo bisogna fare una valutazione estetica. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile consuelo, ma per carità, un caso ortodontico non può essere concluso in questo modo, la micro donzia non può giustificare quegli spazi, anche perchè la suddetta microdonzia colpisce anche i denti inferiori e quindi non giustifica assolutamente gli spazi, e se quegli spazi servono per mantenere la prima classe dentale, vuole dire che si è commesso un errore in sede di programmazione, la sua insoddisfazione è più che giustificato, le consiglio di fare una visita da un altro orodontista.
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Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

Ammesso (come credo) che l'occlusione ottenuta, cioè il combaciamento delle arcate sia perfetto, e che ortodonticamente non sia stato possibile o non sia ancora possibile fare più nulla (eventualmente con una rifinitura tramite le mascherine termoplastiche, cosidetto apparecchio invisibile della.. pubblicità), rimane il fatto degli spazi e dei denti piccolini. A questo punto si può intervenire con una apposizione di materiale composito (semplice e conservativa tecnica simile a quando si ricostruisce un dente fratturato da un trauma, cioè "incollando" del materiale ad arte nei punti giusti allo scopo di ingrandire dove serve e ridurre o abolire tali spazi) detta coronoplastica... Per massima precisione si può fare un moke-up ovvero prendere una impronta, far eseguire da un buon laboratorio una SIMULAZIONE di come può uscir fuori questo lavoro. Questo permetterà a lei di apprezzare il possibile risultato. E al dentista (quasi artista, esagerazione giusto per farle capire forse meglio di che si tratta) di avere una guida precisa di come e dove apporre questo materiale. La lingua però non dovrebbe assolutamente interporsi in quegli spazi: le consiglio una importantissima visita da una logopedista (di quelle che effettuano la terapia miofunzionale) perchè se la lingua poggia male questi spazi possono peggiorare notevolmente in poco tempo e scombinarsi tutta la occlusione
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia