Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 10

Agenesia degli incisivi superiori laterali in un bambino di 9 anni.

Scritto da paola / Pubblicato il
Buonasera a tutti. Ho letto con attenzione la sezione dedicata all''agenesia ed altre dove ho trovato risposte parziali al problema di mio figlio, 9 anni quasi, a cui mancano le gemme dei due incisivi laterali superiori e che non ha finora perso i rispettivi denti da latte. Per essere più precisa, dall'ortopanoramica (mi pare ci sia un termine tecnico più corretto per indicare questa radiografia ma non lo ricordo), si vede in corrispondenza di uno dei due denti in questione, nella gengiva, un dente "mal riuscito" (anche questo so che ha un termine medico che non ricordo), mentre per l'altro non c'è proprio nulla. Mi sono in sostanza state proposte due soluzioni, che cerco di sintetizzare: l''impianto quando sarà grande o l''estrazione ORA dei due incisivi da latte per fare spazio ai canini che dovranno uscire e che probabilmente si sistemeranno nello spazio vuoto e in futuro dovranno essere "modellati" per apparire degli incisivi. Il medico, come ho letto anche nel vostro sito, evidenziava il rischio di una crescita ossea dell'arcata superiore non proporzionata rispetto a quella inferiore se questi denti da latte non vengono tolti. Prima di procedere con l'estrazione, che mi sembra una soluzione piuttosto difficile da far digerire ad un bambino, ed affrontare le problematiche di cui suppongo, a lungo dovrebbe soffrire per il fatto di avere dei "buchi", vorrei essere certa di star facendo la cosa giusta per mio figlio. Pur non essendo un medico, questa soluzione non mi convince e vorrei, se possibile, cercare di conservare più a lungo possibile i denti da latte, sempreché questo, ovviamente, non provochi un danno. Vi prego di darmi un consiglio e di aiutarmi ad operare la scelta più giusta per mio figlio, per la sua salute - anche psicologica - e per il suo futuro aspetto da adulto. Vi ringrazio moltissimo in anticipo. Una postilla: vivo a Roma e pensavo di rivolgermi all''Eastman o all''Ambulatorio di Pedodonzia del Policlino Umberto I. Avete altri suggerimenti? In particolare il nome di un onesto e capace specialista in ortognatodonzia (che parola difficile!) nella Capitale? Grazie ancora
Gent.ma Sig.ra la terapia appropriata per la risoluzione della/e agenesie degli incisivi laterali superiori è basata sul rispetto di alcuni fondamentali parametri da riscontrare mediante visita ed accurato studio del caso clinico. Le due soluzioni prospettate non sono mai sostituibili tra loro a proprio piacimento. Ci sono parametri come: Profilo,Tipologia facciale e Crescita, Profondità del morso ,Tipo di malocclusione, Discrepanza dento-alveolare, Conformazione delle arcate dentarie, Età ecc. che vanno presi in considerazione e che orienteranno il sanitario nella scelta terapeutica appropriata. La scelta terapeutica va quindi effettuata con molta accuratezza in quanto i risultati della terapia che verrà messa in atto sono quasi sempre irreversibili! A disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
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Scritto da Dott. Maurizio Ciaramelletti
Rieti (RI)

Salve gentile signora, vorrei provare a dirle come di solito io affronto queste problematiche, sempre che ciò sia possibile, visto che non conosco affatto suo figlio nè clinicamente nè sotto l'aspetto radiologico. Mi è capitato, con una certa frequenza, di affrontare l'agenesia di uno o di entrambi gli incisivi laterali, personalmente se la radice del dente deciduo (da latte) è sufficientemente lunga, e di solito lo è, io intraprendo una terapia ortodontica, facendo finta che il dente da latte sia il definitivo, mi mantengo così lo spazio o, per meglio dire, lo adatto a quello che dovrà essere lo spazio del laterale definitivo e, a fine ortodonzia, mantengo il più a lungo possibile i laterali decidui fino a raggiungere l'età opportuna per l'inserimento di due impianti osteointegrati. La scelta terapeutica di cui sopra nasce dalla necessità di salveguardare la così detta chiave canina, ossia il corretto rapporto tra i canini dell'arcata superiore e quelli dell'arcata inferiore, di fondamentale importanza ai fini della corretta occlusione dentale. Senza tale chiave occlusale avremmo comunque una malocclusione residua che potrebbe influire negativamente sulla salute dell'articolazione temporo - mandibolare, ossia di quello snodo che mette in relazione la mandibola con il resto del cranio. Cordialmente
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Scritto da Dott.ssa Antonella Pantaleo
Marsala (TP)

Sig. Paola, i consigli del suo curante sono validi, ma la scelta di quale terapia applicare è dettata da vari parametri, che devono essere accuratamente valutati. Una visita a parere all''Eastman può essere presa in considerazione per dare dei buoni frutti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Non è possibile dire quale sia la scelta terapeutica più opportuna per suo figlio perchè sono necessari elementi come visita, modelli delle arcate, radiografie... Entrambe le scelte terapeutiche possono essere valide, ma naturalmente la scelta si basa sulla valutazione del singolo caso.

Scritto da Dott. Dario Spinelli
Bari (BA)

Cara amica, le consiglio per queste terapie complesse un mio caro compagno di specializzazione che e' affermatissimo chirurgo maxillo facciale a Roma: Prof. Giuseppe Luongo in viale Giulio Cesare. Vada tranquillamente a nome mio e le assicuro sara' in ottime mani. Cordialmente

Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Sig. Paola, mi trovo perfettamente concorde con la collega Pantaleo. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Gentile Sig.ra, la risposta della collega Pantaleo mi sembra la piu' completa e sensata per cui senza dilungarmi oltre concordo al 100 % Saluti

Scritto da Dott. Massimiliano Barcali
Livorno (LI)

Gentila Paola, il suo racconto anche se dettagliato non basta per darle dei consigli. Sicuramente dall'esperienza di casi del genere, io farei controllare suo figlio da uno ortodonzista. Se può spedire foto, Rx e quant'altro potrei esserle più d'aiuto. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il problema è ampiamente dibattuto e non risolto. Personalmento ritengo che debba essere visto nel contesto (come sempre auspicabile) generale prendendo in considerazione vari parametri tra i quali, fondamentali, il profilo e l'arcata inferiore. Se si imbocca, comunque, la strada del riposizionalento anteriore dei canini questi in genere prendono spontaneamente il posto dei laterali e spesso senza che cadano i canini di latte. A questo punto cosa si fa? Si porta tutto in avanti? ( implicazioni non proprio favorevoli sulla arcata inferiore se non si adegua ), si eseguiranno delle protesi quando e se cadranno i canini di latte ? ( mi sembra una scelta piu' consigliabile per un adulto che voglia fare una terapia veloce e poco impegnativa ). Come vede le considerazioni da fare non sono poche. Chieda al suo ORTOGNATODONTISTA come intende inquadrare il caso relativamente a quanto le ho suggerito e sono certo che saprà consigliarla opportunamente.
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Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)

Gentile signora! Capisco che il problema della mancanza di 2 denti possa sembrare difficile da risolvere! Concordo con i miei colleghi sulle terapie; l'estman va benissimo, vi troverà il dott. Accivile o il dott. De Nuccio che sono due esperti ortodontisti. Però: lo spazio si apre o si chiude in base a due parametri: la classe scheletrica e la classe dentale. Mi spiego: se i molari sono nella loro posizione originale e suo figlio ha una tipologia scheletrica normale è opportuno mantenere la situazione e mettere gli impiani a 18 anni. Se invece suo figlio ha una tipologia prognatica del mascellare superiore e/o ha subito uno spostamento in avanti dei denti superiori allora l'opzione di chiusura degli spazi è preferibile. Inoltre si ricordi che nel caso di impianti, deve tenere i decidui più a lungo possibile e se questi cadono usare delle piccole protesi mobili o incollate a coprire gli spazi vuoti. Saluti
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Scritto da Studio Odontoiatrico Associato Dr. M. Iancu P. e Dott.ssa L. Marchione
L'Aquila (AQ)