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Domanda di Restaurativa

Risposte pubblicate: 8

Ho 40 anni e sono bruxista da molto tempo

Scritto da Antonio / Pubblicato il
Spett. li Medici, ho 40 anni e sono bruxista da molto tempo (con qualche click alle atm nei momenti più stressanti (su questo aspetto ho eseguito controlli radiografici vari ma non è emerso comunque nessun danno). Uso il bite da quando avevo 32 anni (ahimè si erano già procurati discreti danni allora). Gli ultimi anni ho avuto problemi di reflussi (che sto gestendo) che hanno contribuito a aumentare il danno. Praticamente tutti i molari inferiori hanno perso completamente lo smalto (pure i superiori sono piuttosto livellati) e hanno la dentina esposta: ciò mi procura notevole sensibilità dentinale, esclusivamente quando mangio, ai 4 molari inferiori. Da 2 anni vado avanti con Fluorinse, actisens dentifricio e fiale: a periodi riesco a tamponare la cosa. Mi sono rivolto a vari specialisti ma le soluzioni propostemi sono state tutte molto diverse e talvolta contrastanti fra di esse. In sintesi le linee di pensiero sono state le seguenti: a) rialzare i denti inferiori (monconizzando e devitalizzando i 4 molari, per procedere all'incapsulamento a blocchi con corone rinforzate in metallo nei punti di contatto,causa bruxismo); b) Evitare interventi più invasivi come di cui sopra e fare degli intarsi in composito per ricostruire le superfici dei molari abrase (evitando così eventuali problematiche all'atm che potrebbero derivare da un rialzo ed evitando di devitalizzare e di incapsulare denti cmq sani di per sé); c) devitalizzare i molari procedendo uno alla volta (fare intanto quelli più doloranti) e incapsularli con corone singole di ceramica, senza fare rialzi della masticazione e stare a "toccar troppo". Essendo strategie molto diverse (e comunque pure costose) sono veramente molto confuso su come procedere per questo problema di sensibilità dentinale. Ringrazio per qualunque parere e consiglio. Cordialmente Antonio
Io semmai sono per la 4.. Meglio evitare i rialzi perchè potrebbero introdurre con molta facilità ulteriori disturbi articolari, come lei ha già sperimentato col byte dei 32 anni.. Il sistema è estremamente complesso ed è meglio interferire meno possibile con gli equilibri raggiunti. Io distinguerei i due problemi fra loro: attualmente lei lamenta solo dei click. Niente mal di testa, o guai posturali della colonna etc. Quindi dal punto di vista gnatologico non ci sono emergenze da gestire (semmai con nuovo byte ben fatto, etc). Il guaio sta nel reflusso che lei dice che sta gestendo: mi concentrerei molto su questo. E per la sensibilità, a parte Fluorinse etc, potrebbe essere utile laser, o ozono o altre soluzioni conservative. Ma se proprio non si riesce a migliorare, rimane in effetti la numero 4. Questo è ciò che si può dire a distanza senza una visita. Forse sbaglio, ma cosa altro posso consigliare??
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Caro Signor Antonio, buongiorno. Pienamente d'accordo col Dottor Passaretti sempre preciso e Professionale! Aggiungo qualche cosa: dice "Uso il bite da quando avevo 32 anni", ossia da ben 8 anni! Assolutamente Negativo questo fatto! il Bite è un'arma a doppio taglio ed è bene saperlo e ribadirlo perché se ne abusa troppo, purtroppo! Non è il toccasana! Soprattutto lo si deve usare per brevi periodi e nel modo giusto! Il bitePlane in sostanza serve per far dimenticare al cervello la posizione attuale e farlo diventare una "tabula rasa" per ricercare la sua originale posizione ed arrivare così alla terapia vera e propria che può essere con semplice ma fine e complesso allo stesso tempo molaggio selettivo, protesi od ortodonzia a seconda della situazione clinica, magari preceduta da chirurgia parodontale per allungamento delle corone cliniche per intrudere od estrudere chirurgicamente e poi protesicamente i denti non in occlusione ma estrusi o intrusi o mesializzati o distalizazati o vestibolarizzati o lingualizzati, sempre che non si decidesse, per vari motivi, di ricorrere ad un loro riposizionamento Ortodontico. Tutti i bite non sono uguali e soprattutto non tutti i Dentisti sanno come usarli e quindi cosa ottenere con il loro uso! A volte bisogna ricorrere all'uso di un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura sui "trigger-point" per valutare la presenza di contratture muscolari in sede dello Pterigoideo e del Massetere in particolare! Lei parla poi di click ossia di "Rumore articolare". Il problema è che di rumori ce ne sono diversi con significati diversi! C'è il Click che è un rumore veloce, di ottava musicale alta, peculiare di un dislocamento menisco condilare, rumore presente in apertura e/o in chiusura e che scompare con la protrusiva!
Lo scroscio di sfregamento che invece di essere istantaneo e veloce, è lento e si ha in tutta l'ampiezza del movimento di apertura e/o chiusura delle arcate ed è di ottava musicale bassa e non alta!

Io mi occupo di questo da moltissimi anni. Occorre però una seria e corretta valutazione Clinica Semeiologica con anche sondaggio parodontale oltre che valutazione delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monson che non è altro che una sfera immaginaria che serve per allineare le cuspidi dei denti posteriori con i margini incisali degli incisivi frontali e del movimento condilare di Bennet oltre che le tre disclusioni citate e in Relazione Centrica ed Over-Jet (sovraggetto ossia di quanto i denti superiori sopravanzino gli inferiori) e L'Over Bite (di quanto i superiori coprano gli inferiori) e il Movimento di Bennet a livello della Testa del Condilo!!! Legga nel mio profilo "Visita Parodontale", Le sarà molto utile! Come vede i "problemi sono più complessi di quanto possa immaginare, pur essendo di normalissima Routine Odontoiatrica ma Colta e di Qualità! La Terapia dipende da tutte queste valutazioni e da tanto altro! Sarebbe eventualmente, ma lo deciderebbe solo il Dentista, opportuno anche uno studio con un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia!Seguiranno altre valutazioni come la Stabilometria computerizzata per valutare anche la postura e la Risonanza Magnetica a bocca aperta e chiusa!

La Gnatologia è ben altro che queste semplici nozioni base che devono evidenziare in ogni caso i concetti fondamentali di realizzare la posizione di massima intercuspidazione col contatto cuspide fossa ( ossia cuspide di un dente con la fossa del dente antagonista e viceversa. In particolare la cuspide palatale con il suo rapporto con la fossa antagonista, mantiene la dimensione verticale della bocca, insieme alle altre cuspidi palatali.)
Lei poi parla di Bruxismo ma si deve parlare di Bruxismi al plurale. Intanto non spiega se questo bruxismo si verifica in Digrignamento per lo più di origine Nervosa Centrale o da "serramento" per lo più da Stress! Occorre una Visita Gnatologica Seria!

Non basterebbe un corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria per risponderle. In ogni caso, in senso lato e solo dal punto di vista Culturale cercherò, per quel che potrò, di soddisfare la sua curiosità! l'apparato Stomatognatico è costituito dal rapporto tra tre organi essenziali: L'Articolazione statica e dinamica dei denti, ossia l'Occlusione. L'Articolazione Temporo Mandibolare. Il Sistema Neuro Muscolare, che governa il tutto. In queste tre componenti si inseriscono diverse varianti importanti, quali la Masticazione, la Fonazione, la Deglutizione, la Postura, l'Interazione tra Cuspide, Fossa, Parodonto, le Tre Curve di compensazione già citate etc. Ci deve essere una Prima Classe di Angle di normocclusione sia a livello molare che canino (ossia un corretto rapporto tra la cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore con il solco mesiale del primo molare inferiore e tra il canino superiore (la cuspide del cannino "ingrana alla perfezione" tra il canino e il primo premolare inferiore) e quello inferiore il rapporto tra incisivi superiori ed inferiori devono avere un corretto l'over-jet (termine architettonico per indicare il sovraggetto ossia di quanto i denti superiori sopravanzano quelli inferiori) e Over-Bite (termine architettonico che indica di quanto i denti superiori coprono quelli inferiori). Visita Gnatologica Seria e si sarebbe arrivati a valutare tra le tante verifiche da fare, se procedere a registrazioni particolari presso Odontoiatri esperti in Medicina del Sonno. Per esempio Mia Figlia Claudia è una Odontoiatra che si occupa di queste patologie (della Medicina del Sonno), dette con l'acronimo di OSAS se meno gravi o CPAP, (continuous positive airway pressure)se più gravi, quando la respirazione a pressione continua positiva diventa intollerabile, con terapie con TRD (tongue retaining device)che trattengono la lingua in posizione anteriorizzata o MRA (mandibular repositioning appliances)che fanno avanzare la mandibola, dopo analisi neurologica anche a domicilio, tra cui anche la POLISONNOGRAFIA,tutto in collaborazione con un Neurologo od un Centro Specializzato ad Hoc! Bisogna valutare se si verificano apnee notturne e "russamento"! Come vede la Visita Odontoiatrica Clinica è "cosa seria e complessa e carica della Cultura del Medico Dentista"!
Cari Saluti e si faccia visitare da un eccellente Gnatologo!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Caro Antonio, il bruxismo e i rumori articolari hanno un chiaro significato: un errore nella chiusura dei denti, cioè della occlusione. Per questa ragione lei rappresenta ciò che viene definito come "paziente a rischio" e ciò quella categoria di pazienti in cui una variazione anche piccolissima della masticazione può degenerare in aggravamenti anche seri della sua situazione. Ciò che occorre fare, in prima battuta, é una corretta diagnosi strumentale neuromuscolare che individui la esatta posizione spaziale in cui possono essere ricostruiti i suoi denti. Operazione che deve essere condotta con appositi strumenti computerizzati oggi disponibili e certamente non a caso alla cieca. Tale corretta posizione deve essere verificata su dei provvisori diagnostici, sempre strumentalmente oltre che clinicamente ( e cioè il bruxismo deve cessare e l'articolazione non deve avere incongruenze e rumori patologici ) per poi poter costruire, sempre sotto controllo strumentale delle corone che reintegrino la sostanza dentale andata persa. A tal proposito le ricordo che non necessariamente i denti debbono essere devitalizzati prima di tale ricopertura ma possono tranquillamente essere lasciati vitali. Ovviamente tale intervento deve essere condotto con le necessarie attrezzature kinesiografiche ed elettromiografiche e con la dovuta esperienza dell'operatore. Tutto il resto risulta un salto nel buio. 
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)

Buongiorno, l'esecuzione di protesi complesse in presenza di segni e/o sintomi articolari dovrebbe essere evitata. E' inoltre da parecchio tempo che è stato dimostrato che il bruxismo non viene scatenato in periferia ma a livello centrale, questo significa che modificando l'occlusione non ci dobbiamo attendere una riduzione del bruxismo. Eventuali rialzi della masticazione potrebbero essere presi in considerazione solo a patto che la sintomatologia a livello articolare e muscolare sia sotto controllo e che ci sia una motivazione clinica importante, per esempio non possono essere costruite corone soddisfacenti alla attuale dimensione verticale, oppure per un suo comfort. Infine non è necessario devitalizzare i denti che debbono essere ricoperti, mentre è vero il contrario (è preferibile ricoprire i denti che sono stati devitalizzati). Spero di essere stato utile.
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Scritto da Dott. Johannes Schmitz
Milano (MI)

A grandi linee le suggerirei di optare per la soluzione B. Comunque continuerà a portare un bite, ma facendo rialzi senza devitalizzare, può compensare la perdita di smalto. Mai e poi mai devitalizzare se non c' è già una sofferenza pulpare. Non è un trattamento breve, ma molto conservativo: se ha perso smalto, non deve toglierne altro, e i materiali adesivi funzionano. In più sono riparabili.il bite non la "cura" dal bruxismo, lei continuerà a digrignare, ma ne contrasta gli effetti devastanti sui denti e sulle articolazioni.
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Scritto da Dott. Enrico Cauli
Roma (RM)

Sig. Antonio, non conosciamo la diagnosi per sapere quale strada sarebbe adatta al suo caso. Senza diagnosi si rischia di brancolare nel buio..................................

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Difficile darle una diagnostica precisa in assenza di elementi diagnostici, scusi il gioco di parole. In linea di massima, la soluzione più conservativa (ma risolutiva) è da preferirsi, quindi, se per la sua bocca è indicato un rialzo occlusale ed i problemi di iper - sensibilità diventano insostenibili, la strada degli intarsi in composito appare quella più percorribile. Prenda però questa mia frase con le "pinze", e solo come semplice indicativo, dato che appunto mancano moltissimi elementi per fare diagnosi.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Occorre che sia fatta per prima cosa una diagnosi.
Quando è interessata anche l'articolazione TM è sempre necessaria (oltre le rx) una risonanza magnetica, possibilmente cinetica, che analizzi bene quel distretto.
Questo prima di qualsiasi riabilitazione protesica o rialzi occlusali.
La invito a contattare un professionista che si occupi seriamente di gnatologia prima di intraprendere le cure che le hanno proposto.

Scritto da Dott. Ettore Ferramosca
Vicenza (VI)