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Domanda di Protesi

Risposte pubblicate: 5

Tempo fa ho fatto ho fatto ristrutturazione completa della bocca

Scritto da larissa / Pubblicato il
Tempo fa ho fatto ho fatto ristrutturazione completa della bocca, ho fatto sostituire ogni dente mancante con rispettivo impianto, e per avere una bocca anche esteticamente bella ho fatto purtroppo una cosa poco intelligente: incapsulare tutti i miei denti rimanenti (vivi e sani, solo un po' consumati mentre ero in attesa di sostituire i denti mancanti) con delle corone in zirconia ceramica. Il lavoro che mi hanno fatto non ha passato per una fase provvisoria come io avevo anche nel piano di trattamento, ma subito dopo l'integrazione degli impianti mi sono state fatte e incollate le corone definitive in zirconia creamica. Queste corone hanno però cominciato a rompersi, cadere e mentre le sostituivano in garanzia le mie funzioni peggioravano,arrivarono i dolori articolari e la mandibola si era distalizzata, tanto che in un ennesimo intervento di "manutenzione" in garanzia il dentista ha rifatto tutta la arcata superiore, ma da allora ho solo peggiorato, perso la competenza labiale, e non trovavo più la posizione, perdendo completamente il contatto tra gli incisivi il mio cervello come se avesse cancellato la protrusiva, e tutte le funzioni sono andate a svolgersi in retrusione, causando compressioni condilari e dolori e fastidi...ho perso uso del buccinatore,gli angoli delle labbra sono andati a rivolgersi verso il basso e il viso ha assunto un aspetto sofferente e stanco ,con perdita dei muscoli ,tanto che dopo 5 terapie con bit,costose e inconcludenti che mi hanno portato solo i peggioramenti in tutti gli aspetti,una dentista che mi ha visitata "al volo " ha detto che era evidente che i denti erano troppo grossi e che con l'eccesso della dimensione non potevano funzionare i bite e placche perchè creavano ulteriore sofferenza e stress, ha consigliato di rimuovere il lavoro e ri registrando tutto da capo come se fossi edentula, solo coi monconi, fare dei provvisori e pian pian piano ricostruire la occlusione corretta e funzionale, magari facendo due o anche tre paia di provvisori nel tempo.Ho scelto un professionista, quello ha rimosso la arcata inferiore e ha iniziato adattarla a quella superiore, senza successo con ulteriori sofferenze. Ho deciso cambiare professionista,e rimuovere tutto, anche la arcata superiore,come hanno suggerito alcuni medici che avevo consultato. Il dentista al chi mi sono affidata però ha deciso senza informarmi di ri preparare i monconi dopo la rimozione delle corone, con la preparazione ancora più aggressiva di prima, lasciandomi nella zona estetica di incisivi superiori con dei monconcini di 2 mm appena,e il provvisorio circolare che mi ha messo si è rotto proprio in zona degli incisivi, e ed è caduto a pezzetti, cosi ho scoperto che ci sono dei monconcini di 2 mm sui quali sono fissati (devo dire che le corone che avevo prima non erano legate fra di loro ma tutte singole, come i denti naturali, tanto che li sentivo miei, facevo il flossing e le gengive in tanti anni non sono mai ritirate o avessi sofferto, solo che erano enormi e non mi permettevano di sigillare le labbra), invece legandoli insieme creano tensioni e poi si sono rotte per mancanza di parallelismo, anche se il dentista accusa me che gli ho chiesto di fissare il provvisorio su un cemento non troppo forte per non martellarli dopo per toglierlo. Il lavoro in acrilico fatto alla poltrona si è rotto lo stesso giorno al primo pasto. Solo quando è caduto il pezzo del provvisorio ho notato che i denti sono stati preparati in modo diverso dal prima, e molto più corti! e mi chiedo se un moncone di 2 mm può portare una corona alta almeno 6 mm? per giunta con un carico non axiale? sono tanti anni che ho finito la scuola,ma mi pare di ricordare qualcosa della fisica e la leva che mi dice che questi monconcini sono troppo corti e non potranno portare nessun lavoro, ne provvisorio (che devo usare forse per un anno o più!) ne tanto meno definitivo, con il costo che avrebbe poi da rifare. Il dentista in questione mi accusa che non sarei dovuta chiedergli il cemento blando,non spiega perchè ha preparato i denti senza informarmi(dice che non può informare ogni paziente di quello che gli sta facendo! vi pare normale? il consenso informato pare non esista...e dice che il pilota è lui e non posso salire su un aereo e dire al pilota come deve pilotare l'aereo, ma nello stesso tempo gli ho dovuto rispondere che quando salgo su un aereo affido la mia vita al pilota si,ma lui mi deve informare del tragitto che sceglie e della altezza alla quale voleremo,e se mi sta portando al santiago di spagna o al santiago di chile,che sono due destinazioni simili di nome ma diverse. Sbaglio? Si era scandalizzato quando ho chiesto almeno di dirmi il metodo di preparazione che ha usato ,visto che era andato a limare sotto la gengiva massacrandomi le papille sottili, mentre prima erano preparati con con un piccolo gradino a livello dell bordino, a spalla, cosi la corona andava a livellarsi con questo bordino che mi aveva spiegato il dentista precedente si faceva per fare scendere la gengiva in modo naturale e non ritirarsi su come avviene se si mette la corona sotto. Insomma, nel giro di 2 giorni mi sono trovata senza monconi, con dimensione verticale abbassata su tutti i monconi,anche i settimi molari ,i quali almeno si potrà rimediare con altezze delle corone ,ma questi incisivi superiori non reggono nessun dente. Come posso rimediare? Esiste alcuna tecnica che permette ricostruire e allungare i monconi ,che sono i denti vivi, oppure devo per forza farli devitalizzare per ricostruire rinforzando con perni in fibra messi nel canale? Il dentista non risponde, la segretaria dice che mi vogliono restituire i soldi spesi per questo "lavoro di riabilitazione" ma mi hanno distrutto e sono messa peggio di prima, con gli incisivi e un canino in mano, DV ridotta e i dolori che son arrivati pronti.. Se qualcuno mi può rispondere, magari con i dettagli e i link illustrativi, sarei molto grata, sono spaventata e scoraggiata. Grazie a chi ha voluto leggere e chi mi vuole consigliare .
Gentile Signora Larissa, buongiorno. Dire " ho fatto sostituire" sembrerebbe che la terapia l'abbia scelta Lei e non il Dentista :) Lei chiede: Come posso rimediare? Esiste alcuna tecnica che permette ricostruire e allungare i monconi?
Rispondo:
1- quando si inizia una terapia di riabilitazione orale, la prima cosa da registrare è la dimensione verticale della bocca (che fotografa l giusti rapporti delle arcate dentarie)! Questa dimensione la si debe mantenere nella riabilitazione!
2- Certo che i monconi si possono allungare: si parla di allungamento delle corone cliniche (ossia della parte di dente che emerge dalle gengive) con una gengivectomia se in presenza di una banda sufficiente di gengiva aderente o con un lembo ed osteotomia osteoplastica se essa fosse insufficiente.

Questo per intrudere od estrudere chirurgicamente e poi protesicamente i denti non in occlusione ma estrusi o intrusi o mesializzati o distalizazati o vestibolarizzati o lingualizzati, sempre che non si decidesse, per vari motivi, di ricorrere ad un loro riposizionamento Ortodontico. Tutti i bite non sono uguali e soprattutto non tutti i Dentisti sanno come usarli e quindi cosa ottenere con il loro uso! A volte bisogna ricorrere all'uso di un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura sui "trigger-point" per valutare la presenza di contratture muscolari in sede dello Pterigoideo e del Massetere in particolare!

Bisogna anzitutto valutare con la palpazione della ATM il "Rumore articolare". Il problema è che di rumori ce ne sono diversi con significati diversi! C'è il Click che è un rumore veloce, di ottava musicale alta, peculiare di un dislocamento menisco condilare, rumore presente in apertura e/o in chiusura e che scompare con la protrusiva!
Lo scroscio di sfregamento che invece di essere istantaneo e veloce, è lento e si ha in tutta l'ampiezza del movimento di apertura e/o chiusura delle arcate ed è di ottava musicale bassa e non alta!

Io mi occupo di questo da moltissimi anni. Occorre però una seria e corretta valutazione Clinica Semeiologica con anche sondaggio parodontale oltre che valutazione delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monson che non è altro che una sfera immaginaria che serve per allineare le cuspidi dei denti posteriori con i margini incisali degli incisivi frontali e del movimento condilare di Bennet oltre che le tre disclusioni citate e in Relazione Centrica ed Over-Jet (sovraggetto ossia di quanto i denti superiori sopravanzino gli inferiori) e L'Over Bite (di quanto i superiori coprano gli inferiori) e il Movimento di Bennet a livello della Testa del Condilo!!! Legga nel mio profilo "Visita Parodontale", Le sarà molto utile! Come vede i "problemi sono più complessi di quanto possa immaginare, pur essendo di normalissima Routine Odontoiatrica ma Colta e di Qualità! La Terapia dipende da tutte queste valutazioni e da tanto altro!

La prova con corone provvisorie serve anche per questo! Di più non posso dirle perché noi non siamo Giudici, almeno io ma Medici e Cerchiamo di Alleviare le sofferenze di Voi Pazienti e dare consigli corretti! Lei invece vuole un Consulto ed allora lo faccia Clinicamente presso il Professionista di cui si Fidi veramente! Mi sono permesso di averle descritto come mi sarei comportato io perché, dal momento in cui Lei si rivolge a me ed io rispondo, lei diventa mia paziente per un consulto Medico Odontoiatrico ed ho il Dovere Professionale e Deontologico di risponderle al meglio e soprattutto dicendo le cose come stanno. Così ho fatto!!! Noto anche che ha una decaitazione delle papille frontali e la mia esperienza di Parodontologo mi fa sospettare la presenza possibile di una Parodontite! Quindi, ripeto per l'ennesima volta,
deve solo fare una doppia visita Clinica. Ossia, bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltrea valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Deve sapere allora che La gengiva sana ha un aspetto roseo a buccia d'arancio dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo, dall'interno all'esterno dello spessore della gengiva aderente. Quando si ha una infiammazione di questi tessuti, questa compenetrazione viene meno per la distruzione delle fibre connettivali e l'aspetto a "buccia d'arancia per l'alternarsi delle concavità epiteliali e delle convessità connettivali, vengono meno e si ha un aspetto lucido che indica patologia gengivale. (Le allego un Poster di quanto detto). La distruzione delle fibre connettivali, spiegata, apre la porta al distacco della Gengiva dal Dente, alla formazione della Tasca Parodontale per l'ingresso di batteri e alla formazione di difetto ossei parodontali per l'interazione dei batteri che da aerobi gram positivi, prima e da aerobi facoltativi poi, diventano infine anaerobi gram negativi che interagiscono col suo sistema immunitario in particolare delle cellule T e avviano la distruzione del ligamento parodontale, dell'osso, della gengiva connettivale ed epiteliale e del cemento radicolare che si necrotizza: è iniziata la Parodontite! Come vede è importante la funzione del sistema immunitario.E' sempre più prudente che la visiti un Dentista, meglio se Parodontologo ed in questo caso esperto anche in Gnatologia, dato che l'eventuale patologia può anche doversi ricercare nella Gnatologia dell'apparato stomatognatico con palpazione delle ATM per saggiarne e valutarne i rumori e i movimenti dei condili e palpazione dei muscoli Masseteri e Pterigoidei che sono i primi ad andare in contrattura, specialmente gli Pterigoidei, in caso di Patologia della ATM e valutare le tre disclusioni come le ho già spiegato sopra! Ancora cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile signora mi dispiace dirlo, ma tutta la mia comprensione va al collega che la ha curata e che purtroppo per lui non ha capito che sulla sua bocca ha indirizzato tutte le sue problematiche che nulla hanno a che vedere con la sua bocca ma con la sua psiche, prova di questo è il fatto che lei non ha aperto un contenzioso legale con il collega, non fa parola, o se lo ha fatto evidentemente lo ha perso, quindi il mio consiglio è di cambiare tipo di specialista e non lo dico in maniera offensiva, ma perche' la vedo in un loop dal quale non può uscire cambiando terapia o specialista.
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Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

Sig. Larissa, cambia odontoiatra e cade dalla padella alla brace, se continua di questo passo difficilmente troverà chi la vorrà curare. Internet nel suo caso non la sta aiutando, le sta mettendo confusione lei parla di preparazioni, carichi, perdita di funzione dei muscoli, protusiva, retrusione, ecc. senza averne le competenze. Ora abbiamo in corso un bel disastro, che il povero odontoiatra non vorrebbe più affrontare, per cui le consiglio di chiedere scusa per il suo comportamento eccessivo e implorare di poter essere curata; promettendo di non interferire, di lasciare carta bianca dichiarando di essere disposta a collaborare e sopportare eventuali fastidi, sapendo che una riabilitazione protesica non potrà mai essere come i propri denti naturali.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Premesso che fare una riabilitazione protesica complessa come la sua non è cosa semplice, e necessitano buone competenze sia del dentista che del laboratorio in tandem (anche e specie per la realizzazione dei provvisori - che devono essere ottimi- perche guidano poi la forma e la occlusione dei definitivi etc), lei, premesso cio', sembra assai edotta su moltissime cose riguardanti la tecnica, la clinica e le tecnologie. Io mi sento di darle (istintivamente) ragione su moltissime cose (visti anche gli attuali risultati). Probabilmente si poteva e si può ancora far di meglio. Naturalmente è solo una impressione, perchè so molto poco del suo caso.. Tuttavia se le sue conoscenze cliniche di protesi derivano da un massivo e ansioso ricorso alle consultazioni del dr. Google, le consiglierei di mollarle immediatamente e di affidarsi ad un professionista rinomato di cui lei si possa veramente fidare.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Cara signora Larissa
Purtroppo sapere di odontoiatria non è essere un odontoiatra.
E poi ci sono le diverse specialità, il lavoro di equipe e il livello di professionalità derivato dall'esperienza clinica. Aggiungiamo poi che ogni caso clinico è differente, come diverse sono le aspettative di ciascun paziente. Detto ciò, di quello che ha scritto, pur essendo io un chirurgo, è l'aspetto funzionale ad avermi preoccupato. Avere una occlusione che funzionale male porta nel tempo a problemi posturali della colonna vertebrale e altri disturbi che possono incidere sulla qualità della vita. Il mio consiglio è di cercare prima di tutto uno GNATOLOGO che lavori sulla sua occlusione. Una volta sistemato il contatto fra i denti le " difficoltà tecniche",con le metodologie ed i materiali che disponiamo oggi, possono essere sempre risolte.
Cordiali saluti
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Scritto da Studio Dentistico Riccardo RInaldi
Roma (RM)

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