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Domanda di Protesi

Risposte pubblicate: 9

Ho da una settimana la protesi mobile completa

Scritto da rosanna / Pubblicato il
Ho da una settimana la protesi mobile completa la classica dentiera, a parte qualche fastidio normale per adattamento, ho problemi con quella inferiore, anche se metto la crema appena inizio a mangiare, al primo boccone anche morbido si stacca, il mio dentista ha detto che è perfetta così, io pensavo che andasse un po' stretta, come posso fare?
È una donna giovane, e comunque, al di là dell'età, la stabilizzi con almeno due impianti in mandibola e attacchi sferici (minimo sindacale), e per l'inferiore avrà risolto i suoi problemi di instabilità.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Sig Rosanna, già a questo punto alla sua tenera età! Controlli se chi le ha inserito queste protesi è iscritto all'ordine dei medici, se lo trova iscritto ritorni da lui e richieda un sistema diverso della pasta adesiva per la stabilizzazione della protesi mobile inferiore. Se non lo ritrova iscritto i suoi dubbi sono leciti ed è bene che ci riscriva.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Rosanna, prima di qualsiasi cura avrebbe dovuto essere informata sul tipo di cure da eseguire e sulle possibile "complicanze". E' pacifico che le protesi mobili specie inferiori possono dare problemi di ritenzione ed instabilità dovute alle condizioni locali come ad esempio la presenza di frenuli e della lingua che con i suoi movimenti tende a dislocare la protesi. Anche se ben eseguita la protesi inferiore specialmente può risultare instabile. Per tale motivo sono nati provvedimenti che aiutano la ritenzione come gli adesivi in crema, polvere o cuscinetti idonei. Se neanche questi dovessero funzionare sufficientemente si potrebbero inserire (dopo accurata visita ) dei minimpianti adatti alla stabilizzazione delle protesi mobili. Questi si inseriscono facilmente in unica seduta e con leggera anestesia locale anche in presenza di atrofia ossea severa. Ne parli e si consigli col suo dentista che saprà darle le giuste indicazioni. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Cara Signora Rosanna, buongiorno. Non è così! Non si deve "staccare"! Non conosco la Sua Storia Clinica e la Sua situazione Clinica! Non so per esempio quanto tempo è trascorso dalla avulsione degli ultimi denti non recuperabili (almeno spero). Non so se fosse già edentula e da quanto. Non so se abbia un fornice profondo o insufficiente. Non so se abbia delle ceste ossee positive o piatte o negative. Non so se abbia una quantità sufficiente di Gengiva aderente. Tutte situazioni che se non "correte chirurgicamente" possono rendere instabile la tenuta della protesi. Legga nel mio profilo " La protesi dentali mobili: miste e rimovibili. Excursus su i vari tipi di protesi dentali mobili: miste e rimovibili. Consigli e suggerimenti per i pazienti". Importante per esempio è il tempo trascorso dalle eventuali estrazioni dentarie e che esse siano state fatte con contestuali innesti ossei per limitare lo sconvolgimento e l'armonia delle forme di osso e gengiva! Ovvio che in tali situazioni la protesi debba essere immediata ma con una ribastura in materiali particolari che hanno la meravigliosa proprietà di mutare la propria forma mano a mano che gengiva ed osso mutano la loro. Fino ad un certo punto in cui bisogna ribasare la protesi a caldo in laboratorio e così via per circa un anno fino a fare la seconda protesi definitiva o ribasare la provvisoria, a caldo, ossia con nuova resina che aderisca bene ai tessuti. Se ci fossero insufficienze do cresta ossea, di gengiva aderente o di fornice si deve ovviamente ricostruire la gengiva con GTR(Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata) o l'osso con GBR ((Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) o approfondire il fornice con chirurgia mucogengivale o l'intervento di Edlan Mejchar, adatto proprio agli edentuli per aumentare il fornice e che trova nel mio Profilo tra le Pubblicazioni col titolo "Approfondimento del fornice" e di cui le lascio un poster dimostrativo anche se l'edentulia non è completa ma il concetto è lo stesso! Una volta ricostruiti i tessuti perché possano accogliere la protesi totale, il Dentista deve essere molto esperto nel costruire il cosiddetto "Boxaggio" dell'impronta per colare il Gesso. Segue la "Squadratura" e la lettura del modello ricavato disegnando un corretto "Postdam" che individua il punto di passaggio posteriore tra palato duro e palato molle per avere una eccellente chiusura posteriore della protesi. Si disegnano i "Valli" meglio con l'ausilio di Arco facciale di trasferimento ed articolatore semindividuale. Si individua sull'articolatore il piano di Fox per il modello superiore, posizionando i valli. Per non avere sbilanciamenti i denti vanno montati in modo "bilanciato". Si disegnano tutti i margini di chiusura perché la protesi "tiene" con un meccanismo di "suzione" per il vuoto che si forma tra essa e la gengiva ( per farle capire è simile al meccanismo di uno stura lavandino. Provi a farlo aderire bene coi margini al piano del lavello e tiri in su in modo verticale. Vedrà che non si stacca anche se lo prende con tutte e due le mani. Basta però sollevare anche di poco un "centimetro2 di margine, lungo la circonferenza che entra aria e si stacca subito. Questo succede anche nelle protesi totali in bocca! Quindi per concludere, bisogna rendere la bocca ricettiva per la protesi e la protesi deve essere costruita a regola d'arte e non è semplice se non lo si sa fare più che bene! Personalmente uso la tecnica di Schreinemakers. Non tutto il Moderno è migliore dell'"antico"! Almeno così la penso io! Ci sono tecniche insuperate come quella di J. Schreinemakers per la costruzione delle protesi rimovibili totali che esiste da molti decenni. Come vede credere che il moderno sia sempre migliore dell'antico è sbagliato e discutibile! Il problema è che sono tecniche complesse, sofisticate e che non tutti sanno fare! In ogni caso è il Dentista che l'ha in cura che sceglie il tipo di tecnica più idonea al suo caso clinico. Io ho parlato solo in senso lato e per rispondere ad una sua richiesta. La seconda via, se non si sapesse fare chirurgia parodontale preprotesica (che non è certo da tutti, ma basterebbe inviare il proprio paziente da un Parodontologo esperto per risolvere la situazione e fare poi la protesi) sarebbe quella di inserire 4 o 6 impianti per arcata da cui far contenere la protesi (all-on-four) o (all-on-six) che a me personalmente non piace dal punto di vista parodontale e gnatologico e che per me non è certo la soluzione migliore (non per niente è quella che si usa fare nei low cost), ma in caso di cresta negativa o piatta e la volontà di non ricorrere per motivi propri del Dentista (cosa per me ingiustificata e ingiustificabile), si può anche fare :( Come vede progettare e costruire una protesi totale rimovibile è forse una delle terapie più complesse che esistano in odontoiatria protesica! Ovvio che parlo di qualità altissima! Ma deve essere così se no tanto vale non farla o inviare il paziente a chi la sa fare e soprattutto fare gli interventi necessari perché quella bocca possa ricevere quella protesi :) Cari Saluti, 
sperando di averle fatto cosa gradita. Lei ha chiesto ed è come se fosse diventata mia paziente ed io ho risposto al meglio.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

L'idea di stabilizzare la protesi inferiore con impianti è ottima. Ma prima ancora bisogna vedere se ribasando la protesi stessa, anche appena fatta, si può ottenere una maggiore aderenza. Più stretta, come dice lei.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Cara Signora Rosanna, la stabilizzazione di una protesi totale inferiore è quanto di più difficile può capitare ad un dentista. Purtroppo abbiamo poche elementi per dare un giudizio e senza una visita rischiamo di discettare del niente. Bisognerebbe capire ad esempio da quanto tempo ha eseguito le estrazioni, se dimensioni ed estensioni sono corrette, posizione dei denti, scarico dei frenuli, ingombro della flangia vestibolare e così via. Come vede dare una risposta è difficile, certo una protesi overdenture su impianti risolverebbe qualsiasi problema, ma va valutata bene per costi ed anatomia.
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Scritto da Dott. Aldo Gattoni
Barberino di Mugello (FI)

L'impianto deve essere fatto per ultimo, dopo avere eseguito le procedure di stabilizzazione. Le due protesi vanno messe in rapporto di combaciamento sull'articolatore dopo averle fermate con l'interposizione di una puntina scrivente. In modo delicato si fa una registrazione posizionale da riportare senza errori sullo strumento. Molaggio selettivo al banco. Dovrebbe andare molto meglio, e se non é il suo caso si ripeta il tutto sempre con estrema attenzione. SI ritorna al banco. Al secondo passaggio dovrebbe andare molto meglio, tanto da rendere inutile l'implantologia. Se non è così per una sfortuna rara, si fanno due impianti a sfera, solo due perché a farne di più è peggio. Incredibile ma vero! Fare gli impianti subito senza la certezza occlusale, non fa altro che fissare il difetto contro l'osso poverino. Sono sicuro che lei adesso non capisce, ma capirà benissimo tra due anni, quando la dentiera si spaccherà ogni tre mesi e i denti di resina avranno un consumo pazzesco, e lei sentirà la dentiera scomoda, eppure ferma solo per la forza degli impianti. SOLO PER LA FORZA, ecco lo sbaglio. Non so se lei si è rivolta ad un dentista di strada, o un grosso studio industriale. Si ricordi bene che la salute non si mette all'asta. Per la prossima dentiera scelga il dentista più caro, ma pure tanto accurato quanto basta. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Bianca Carpinteri
Torino (TO)

Gentile Sig.ra Rosanna, penso che abbia perso i denti da poco, pertanto la cresta non può essere atrofica. La dentiera dovrebbe essere molto più stabile di adesso, a meno che non sia una dentiera immediata post estrazione. Provi a chiedere spiegazioni al suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Gentile signora Rossana,pare strano che alla sua giovane età abbia perso totalmente i denti. Anche nei casi di parodontosi più grave generalmente risulta possibile la conservazione, almeno temporanea, dei canini inferiori le cui radici, opportunamente preparate reggono degli attacchi a pressione utilissimi nella stabilizzazione della protesi. Le soluzioni adatte al suo caso sono essenzialmente due. In prima battuta la preparazione di protesi mediante impronta funzionale guidata tramite la Stimolazione Neurale Transciutanea e il reperimento di una masticazione che risponda alle esigenze neuromusculari e, solo eventualmente la infissione di impianti di stabilizzazione ma solo in caso vi fosse una anatomia molto sfavorevole. Nella maggior parte dei casi la costruzione di protesi totali con la tecnica suddescritta sono sufficienti a soddisfare le esigenze masticatorie del paziente senza necessariamente ricorrere alla chirurgia impiantare. Tenga inoltre presente che la perdita dei denti in una età giovanile come la sua comporta nel tempo una graduale atrofia dell'osso che renderebbe ancora più problematica la sua situazione. Per tale ragione la preparazione di protesi assolutamente corrette dal punto di vista occlusale e di appoggio mucoso risulta fortemente consigliabile. Cordiali saluti 
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)

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