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Domanda di Otturazioni Conservativa

Risposte pubblicate: 7

Circa due settimane fa mi é stato monconizzato un dente con una grande otturazione

Scritto da teresa / Pubblicato il
Salve, circa due settimane fa mi é stato monconizzato un dente con una grande otturazione. Il dentista mi aveva infatti consigliato di mettere una capsula perché il dente era stato otturato dopo una grande carie. Il dente é vitale- mi era stata fatta prova del freddo. Dopo la monconizzazione, mi é stata messa una capsula provvisoria. Dopo la seduta ho avuto dei fastidi -- un dolore quasi continuo, che mi sembra quasi provenire dal colletto della gengiva. Due giorni fa sono tornata dal dentista che ha voluto provarmi una prova della corona prima di fare la definitiva. Ho detto al dentista del dolore. Dopo avermi tolto la capsula provvisoria, mi ha fatto una prova del freddo al dente che rispondeva- con spiccata sensibilità. Allora mi ha detto che il dente era vitale e che avrei dovuto aspettare di vedere se il dolore passasse da solo. Mi ha messo un'altra capsula provvisoria e dato appuntamento alla prossima settimana per la definitiva. Ora ho ancora forte dolore al dente durante la masticazione- devo mangiare dall'altro lato. Mi rimane spesso un dolore sordo ma non fortissimo per tutto il giorno, ma di notte non ho problemi. Se massaggio il colletto gengivale provo subito sollievo. Ma non mi spiego come possa avere forte dolore alla masticazione! Il dentista mi ha detto di pazientare, ma sinceramente sono preoccupata che dopo aver messo la capsula (ceramica/zirconio) le cose non migliorino e dobbiamo ricominciare il lavoro da capo...
La capsula provvisoria deve essere precisa quasi come la definitiva, e se lo fosse veramente dovrebbe costare altrettanto! La cosa più sensata sarebbe di restare senza capsula, e vedere cosa succede. Non sta scritto da nessuna parte che le capsule debbano essere inforcata a forza dentro il colletto gengivale. Anzi, nel secolo scorso che si riusciva a lavorare senza l'ossessione del basso prezzo, si usavano capsule che si fermavano sopra il bordo gengivale. L'oro zecchino veniva brunito, e la precisione era tale che, passando un ago da cucito sul margine tra parte biologica e parte protesica un cieco non avrebbe percepito alcun saltellamento da gradino. Questa circostanza realizza il costo biologico più basso, che è un valore inverso: più è alto il costo biologico. più è basso il valore del manufatto protesico. La capsula provvisoria può fare male anche per il rapporto di combacimento approssimativo. Tenga presente che in questa sede si fa solo odontoiatria narrativa, e le sole parole valgono per quel che valgono. I dentisti che fanno bene sono i migliori dentisti, anche se non sanno spiegarsi con le parole che lei vorrebbe sentire. Tenga anche ben presente, che chi sa, parla breve e chiaro. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

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Cara Signora Teresa, buongiorno. Sono in perfetta "Sintonia" col caro ed eccellente Dottor Carpinteri :) ed aggiungo alcune altre riflessioni. - La prima riprende il discorso del Dottor Carpinteri: Un concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia "da solo", il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unità dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c'è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio.Aggiungo che è un Argomento molto complesso per poter essere affrontato solo via Web e senza una Visita Clinica Parodontale. Ci deve essere armonia di forme tra corona protesica e Gengiva ed il Rispetto assoluto del margine gengivale della gengiva libera e del parodonto in toto! Sarà stata fatta indubbiamente, insieme allo studio preimplantologico, una valutazione Parodontale con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!In linea di massima, però, le posso rispondere che "qualsiasi misfatto" sia avvenuto ed abbia sconvolto le forme della gengiva, la armonia delle forme, la festonatura, le piramidi che formano le papille interdentali e i canali scarico che corrispondono alle docce verticali ossee di scarico, si possono rimodellare. Le lascio un Poster da me fatto di una Gengivectomia Totale. Guardi con attenzione la terza foto della prima riga in alto, che mostra una ipertrofia notevole con alterazione delle forme e disarmonia delle stesse ed il bisturi di Goldman che sta incidendo. Poi porti la sua attenzione sulla seconda foto (centrale) della terza ed ultima riga. Noti il recupero della festonatura, del raccordo di cui parlavo, e al centro, della papilla interdentale che "riempie" tutto" lo spazio interprossimale dei denti e noti al suo centro, in particolare tra l'incisivo centrale con l'angolo fratturato e quello laterale, una doccia verticale. Questa doccia corrisponde ad un'altra doccia che è posta sul tavolato osseo sottostante, da madre natura, per costituire un canale di scarico per favorire l'allontanamento del bolo alimentare da una zona gengivale così delicata e preziosa. La doccia è stata ricreata chirurgicamente in sede di Gengivectomia-gengivoplastica con pinzette da gengivoplastica apposite. Con questo intendo dire "raffinatezza chirurgica"! Spero che le sia chiaro perché oltre che la funzione è salvaguardata e ritrovata l'estetica per il semplice fatto che forma e funzione si fondono e se si realizza l'una, si trova l'altra e viceversa! :)! - Altra considerazione: la struttura del dente deve essere solida e se solida non fosse con una estesa ricostruzione conservativa (otturazione), non è la presenza di una corona che possa ovviare alla insufficienza strutturale del dente e quindi del moncone. Personalmente (anzi mia figlia Claudia) fa un pernomoncone utilizzando la sola radice. Allora sì che si recupera solidità strutturale!- Terza considerazione: La risposta al freddo. Non è determinante nel valutare la sofferenza pulpare se non completata da una prova termica col caldo (guttaperca alla fiamma) e se non si considera la durata della risposta al freddo. Le spiego: Le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perchè si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perchè si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato.LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi. Infine bisogna estrudere cirurgicamente la radice se la parte distrutta di corona rimanente o di otturazione fosse sotto gengiva o addirittura sotto la cresta ossea. E' importante quindi valutare se la corona attuale si estenda pericolosamente e iatrogenicamente (per "colpa" del medico") sotto gengiva perché il moncone che era stato preparato protesicamente a suo tempo era con la spalla della preparazione, sottogengiva e non era stata attuata un semplicissimo interventino di chirurgia Parodontale Gengivale (in presenza di adeguata banda di gengiva aderente) o mucogengivale (in assenza di tale gengiva o se la corona clinica (la parte che emerge dalla gengiva) fosse stata così profonda da coinvilgere la cresta ossea, superandala, magari, anche) oppure su i margini della corona non fossero stati preparati correttamente ma fossero sovra o sotto dimensionati! Insomma, per pianificare una eventuale Protesi Fissa Risolutiva bisogna avere Grande Esperienza. La Protesi deve essere un'opera d'arte, come una pittura di un quadro in cui l'Arista, gioca con i colori e le sfumature per armonizzare le forme e le prospettive. Fare Protesi è quindi altamente "Artistico" ed è un'arte che purtroppo è in "declino" con lo spesso falso "abbaglio di modernità" di un impianto e glielo dico io che faccio impianti ma solo se necessari e solo come seconda scelta per non dire ultima. :)Il discorso protesico poi è molto più complesso di quanto pensi, ma molto efficace se fatto da un Protesista Parodontologo Gnatologo molto esperto. Il materiale protesico si sceglie in base alle funzioni che deve avere. Sappia solo che ci sono Leghe Auree a basso contenuto d'oro e altre ad alto contenuto d'oro! Ce ne sono altre a bassissimo contenuto ed altre ad altissimo contenuto! Dipende da cosa si vuole avere come risultato protesico!Spero di essere stato chiaro ed esaustivo. Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile paziente, il colletto è una parte molto sensibile del dente. Dal momento che la capsula provvisoria è stata anche sostituita dò per scontato che questa chiuda bene al colletto e che sia in perfetta occlusione. Ammettiamo anche,in assenza di riscontro oggettivo da parte mia, che la gengiva attorno al colletto sia parodontalmente integra. Può accadere tuttavia che durante le operazioni di monconizzazione la polpa dentaria pur con tutte le cautele operative del caso subisca un insulto cui reagisce con una risposta infiammatoria che può essere reversibile oppure portare alla necrosi pulpare. Non abbia fretta di giungere alla corona definitiva fino a che il contesto diagnostico non sia ben definito perché è molto più semplice intervenire prima che a lavoro fatto. Nel frattempo potrà giovarle, anche come prova ex adiuvantibus, l'assunzione di un antinfiammatorio, se non controindicato da ragioni altre, per alcuni giorni accompagnato da protettore gastrico, dopodichè se il quadro sintomatologico non si dovesse normalizzare dovrà prendersi in considerazione la denervazione e relativa terapia canalare di quel dente. Augurandole che tutto si risolva per il meglio le porgo i migliori saluti
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Scritto da Dott. Claudio Piraccini
Massa (MS)

Secondo me il difetto sta nel provvisorio. Il provvisorio deve isolare il dente perfettamente (specie se vitale) dall'ambiente orale. Cioè chiudere bene sul bordo della gengiva. Se il provvisorio è corto o non chiude bene, il dente sotto non è isolato e succedono questi disturbi. Cè anche la possibilità che a lungo andare si crei un danno, e poi vada devitalizzato. Peccato. Provi a chiedere al dentista di "lavorare" bene sul provvisorio. E non si deve passare al definitivo finche' ci sono disturbi, assolutamente. Cioè lei deve riuscire a portare bene il provvisorio senza disturbi, prima di passare alla definitiva. Altrimenti se i guai continuano, c'è da ricominciare tutto daccapo
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Gentile Sig.ra Teresa, penso che durante la monconizzazione la polpa ha subito un trauma. Considerando che durante la ricostruzione ha sicuramente subito un altro trauma è probabile che ora c'è una iperemia. Questa può essere reversibile o irreversibile. Se diventa irreversibile bisogna devitalizzare il dente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Sig. Teresa, ora lei può stare solo alle indicazioni del suo odontoiatra, attenda che con mali estremi si passerà a cure estreme di trattamento endodontico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

La sensibilità che lei avverte può essere legata o ad una corona provvisoria che non sigilla adeguatamente (come segnalato dai miei colleghi) o da una eccessiva vicinanza alla camera pulpare / surriscaldamento durante la preparazione del moncone dentale. Entrambi elementi risolvibili, il primo cambiando e perfezionando il provvisorio, il secondo con una logica attesa, comunque opportuna prima di realizzare il definitivo (il rischio di una successiva terapia canalare è comunque presente).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)