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Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 5

Da un pò di tempo accuso dolori durante la masticazione

Scritto da nicoletta / Pubblicato il
Buongiorno. Ho 39 anni e scrivo perché da un po' di tempo a questa parte accuso dolori durante la normale masticazione e non solo, sia nella parte superiore frontale che nella parte inferiore, a sinistra. Dalla radiografia panoramica effettuata oggi risulta una "parodontopatia diffusa" e la "presenza di piccole esostosi ossee al pavimento del seno mascellare che aggettano nel seno mascellare steso". Manca quasi un mese per l'appuntamento con il mio dentista, sono molto preoccupata e vorrei capire bene cosa vuol dire questo diagnostico. L'altra mia domanda sarebbe: chi soffre di parodontite può mettere comunque gli impianti dentali? Ringrazio anticipatamente!
Da un pò di tempo accuso dolori durante la masticazione
Cara Signora Nicoletta, buongiorno. Stia tranquilla è certamente tutto risolvibile. Non è questa la Rx idonea a fare diagnosi per le sue patologie. Occorrono, specialmente per la Parodontologia, delle Rx endorali per gruppo di denti in proiezione Parodontale. In ogni caso, data la mia esperienza, le posso confermare che vedo una festonatura ossea alterata, in alcune zone, invertita, vedo difetti ossei parodontali come crateri a tre o due pareti, emisetti ad una parete, difetti circumferenziali a quattro pareti miste ed altro che fanno sospettare seriamente una parodontite, che però sembrerebbe abbastanza tranquilla anche se da curare certamente.

E' necessaria una Visita Parodontale.Le spiego, in presenza di tasche parodontali, si procede così: due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling e Root Planing per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia! Con le Rx endorali e le prove termiche e la Visita Clinica si valuta anche la presenza di carie, necrosi endodontiche, osteolisi periapicali, stomatiti etc.Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" " che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà, tra cui "Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e "Terapia chirurgica della parodontite. Si faccia Visitare da un Bravo Parodontologo e Gnatologo che è anche un Dentista Completo, Clinicamente parlando! Riguardo alla implantologia diciamo che si può fare solo dopo avere curato a regola d'arte la Parodontite dopo avere fatto diagnosi ovviamente di quale Parodontite sia, perché di Parodontiti ce ne sono di vario tipo!

La Parodontite costituisce, di regola e salvo eccezioni, una controindicazione all'implantologia.(Un accuratissimo e Colto Studio di Charles J. Goodacre e W. Patrick Naylor della Loma Linda University, in California ha concluso che, e riporto dall'articolo del Dr.Adelmo Calatroni, si hanno maggiori certezze nel promuovere, quando possibile, la conservazione del dente attraverso la terapia endo-parodontale: in questo caso il rapporto costo-efficacia è risultato cinque volte migliore rispetto all'estrazione seguita dal posizionamento di un impianto.Bibliografia: Goodacre CJ, Naylor WP. Single implant and crown versus fixed partial denture: A cost-benefit, patient-centred analysis. Eur J Oral Implantol. 2016;9(2):59-68.)La qualità dell'osso in un Parodontopatico è di qualità "scadente".
Nei parodontopatici, ripeto, l'implantologia è controindicata se la Parodontite non viene curata! Salvo eccezioni e nel 47% dei casi va incontro alla perimplantite.Nei sani, ossia senza Parodontiti, è stato dimostrato che la riuscita della terapia è 5 volte superiore se si mantengono gli elementi dentari curandoli con la Conservativa-Endodonzia-Protesi e Chirurga Parodontale, rispetto alla Avulsione degli stessi denti e sostituzione con impianti (vedere Bibliografia citata).Nei denti si hanno fibre connettivali ed epiteliali che penetrano nel dente a sigillare l'osso ed il parodonto di cui l'osso è parte importante. Questa è la funzione principale ed essenziale della gengiva aderente! Negli impianti, essendo artificiali, le fibre suddette non possono penetrare ma solo "addossarsi" quindi non esiste un sigillo a protezione dell'osso sottostante (non del parodonto che non esiste più non essendoci il dente)! Succede allora che molto più facilmente si ha il distacco di questo falso attacco virtuale e non reale e, come intorno al dente si apre la Gengiva con la formazione di una tasca parodontale che apre la via alla Parodontite, così intorno all'impianto si forma molto più facilmente una tasca perimplantare che apre la via alla perimplantite.

Non parliamo poi della differenza abissale tra una radice artificiale osteointegrata e quindi fissa e un dente col suo Parodonto e ligamento alveolo dentale che costituisce una vera e propria articolazione ed ammortizzatore dei traumi occlusali e trasversali!Cosa ,importante perché nel tempo i denti si muovono, si inclinano mesialmente per compensare la perdita interprossimale di sostanza e se non avvenisse questo, si perderebbe il punto di contatto interprossimale con danni gravi ai denti e soprattutto al parodonto. I denti poi col tempo si consumano occlusalmente ed allora per mantenere la dimensione verticale della bocca, i denti estrudono in continuazione molto lentamente e con tutto questo viene mantenuta la fisiologica salutare dinamica gnatologica dell'intero sistema odontostomatologico, compresi i muscoli i nervi e le articolazioni temporo mandibolari e con gli impianti, in parole povere no! Non dico che l'implantologia sia da non fare. Dico solo che ci devono essere le indicazioni corrette e che è meglio sempre un dente proprio ad un impianto. Questo lo sottolineo perché troppo spesso ho visto estrarre denti praticamente sani, nel senso di curabilissimi conservativamente, endodonticamente o parodontalmente, per sostituirli con impianti. Basta fare un giro su You Tube e si vedono "delitti" e "crimini" con l'estrazione spesso di tutti i denti per sostituirli con impianti, roba da "matti"! Lo dico con cognizione di causa, da Parodontologo quale sono da tutta la vita ed Implantologo ma solo se "quella" bocca può ricevere impianti!:)Bisogna valutare la presenza o no di malattie autoimmuni e del sistema Parenchimale! Analisi ematologiche base come Emocromo con formula, funzionalità epatica, gamma globuline, anticorpi anti ANA ed anti ENA, Proteina C reattiva, Ra Test, Aslo ed altro! Cerchi un bravo Parodontologo che, se fosse competente avrebbe anche capacità Cliniche e di Semeiotica Medica per valutare tutto l'Organismo!Ha fatto una Visita Gnatologica con valutazione delle disclusioni in lateralità, protrusiva e Relazione Centrica con lo studio delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monson che non è altro che una sfera immaginaria che serve per allineare le cuspidi dei denti posteriori con i margini incisali degli incisivi frontali? Cari Saluti e guardi il poster che le lascio di denti veramente molto compromessi e curati con chirurgia ossea parodontale ricostruttiva in alto ed con chirurgia ossea rigenerativa parodontale profonda e lesioni delle forcazioni molto gravi ed in bocca dopo oltre 25-30 anni a dimostrazione che i denti si curano e non si estraggono. :)

la "terapia parodontale", spesso,per la sua
importanza e complessità, coinvolge tutta l'Odontoiatria. Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la TERAPIA PARODONTALE. Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso,nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo.Nel primo caso si ha una rigenerazione, quello che gli Statunitensi chiamano NewAttachment = con Le metodiche GBR (Guided Bone Regeneration =Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell'avvento dell'HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l'avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo' di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali.Ora spiego più dettagliatamente la Visita Parodontale: Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell'Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un'ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente: Mi permetto, per sua informazione e quindi comprensione di spiegarle cosa sia la Parodontite, pregandola di recepire questa spiegazione in senso lato e non specifico, nono conoscendo ancora la sua situazione clinica (ma le spiego anche il significato principale del Curettage e Scaling che oltra ad essere Diagnostico è anche terapeutico e di Profilassi per le malattie Focali e per l'infarto del miocardio. Le terapie descritte sono solo una parte e sono da "prendere in linea di massima e non letteralmente (mi raccomando) magari a Lei necessitano terapie molto più blande

Legga
per favore su www.dentisti-italia.it , nel mio profilo tra i consulenti scientifici, i miei Articoli o Pubblicazioni su questo stesso portale Le terapie descritte sono solo una parte e sono da "prendere in linea di massima e non letteralmente...mi raccomando...magari a Lei necessitano terapie molto più blande. Tenga presente che anche l'ultimo molare inferiore sinistro può essere curato dopo aver attuato una rizectomia della radice distale e premolarizzato con perno-moncone e corona protesica approfondendo il barrelling-in ed intervento parodontale di allungamento della corona clinica ed anche di ricostruzione ossea parodontale per una parodontite (tasca parodontale con difetto osseo a più pareti complesso)!

Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Mi scusi ma la diagnosi di "parodontopatia diffusa" le è stata fatta dal collega odontoiatra dopo visita accurata o dal radiologo che ha eseguito la panoramica (come credo)? Da una opt la diagnostica parodontale è praticamente impossibile.
Vada fiducioso dal suo dentista di fiducia, la visiterà in maniera completa ed accurata, e definirà il problema.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

La diagnosi di parodontite non si può fare solo con una panoramica, ci vogliono: una visita accurata con sondaggi su ciascun dente e delle rx endorali con tecnica parallela. Se dovesse risultare una parodontite, potrà mettere gli impianti solo dopo averla curata. Le esostosi sono un reperto occasionale che non dovrebbe preoccuparla.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Buongiorno , ritengo che la diagnosi di parodontite venga fatta in altro modo con altre indagini sia radiografiche che manuali. Per quanto riguarda il posizionamento di impianti sia fattibile , si affidi pure al suo medico con fiducia.

Distinti saluti
 

Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Sig. Nicoletta, ogni RX e ogni referto deve essere valutato dal prescrittore richiedente l'accertamento. Noi non sappiamo per quale sospetto è stato richiesta questa RX, ci potrebbe essere il sospetto di una patologia importante clinicamente, che il radiologo e noi non conosciamo e non consideriamo. Quindi attenda il suo odontoiatria senza altri riscontri, che non le danno nessuna certezza.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)