Menu

Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 7

Ho 27 anni e un'agnesia del secondo premolare destro

Scritto da Marta / Pubblicato il
Salve, ho 27 anni e un'agnesia del secondo premolare destro (arcata superiore). Il mio dentista mi rassicurò, al momento della caduta del dente da latte, circa la possibilità di risolvere il problema con un impianto al momento opportuno, da intendersi come la fine dell'età dello sviluppo. Ho convissuto più o meno serenamente con questa problematica prettamente estetica e non troppo evidente. Dopo aver eseguito una panoramica, all'età di 25 anni, il dentista mi informa del fatto che lo spessore osseo risulta insufficiente e che sarebbe necessario un innesto, ma considerando l'invasività e il costo di una tale operazione, rapportata al lieve disagio attuale, mi consiglia semplicemente di continuare a convivere col problema. Ammetto che quasi nessuno nota la mancanza del dente, anche perché ho una dentatura sana e regolare, esteticamente molto soddisfacente. La realtà è che vorrei davvero correggere questo difetto. Ho letto di un ponte adesivo, il Maryland, che non inficia i denti su cui viene fissato ed ha una buona resa estetica. Cosa mi consigliereste? Grazie anticipatamente.
Il Maryland in zona 25 non è del tutto consigliabile perchè è un dente che mastica, e quindi potrebbe staccarsi forse con troppa facilità.. Bisogna verificare per vedere come è l'occlusione e gli spazi e vedere se si può farlo "lavorare" un po' meno.. Ma ora il dente è caduto? Io credo che bisogna comunque pensare al rimpiazzo perchè sennò si possono spostare gli altri, estetica a parte..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Sig. Marta, con probabilità si può far di tutto, ma il suo odontoiatra che conosce il caso clinico le dice di non far nulla, chieda di nuovo le indicazioni a questo consiglio e discutere la sua idea.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Cara Signora Marta, buongiorno. I casi sono due: o si creano chirurgicamente le condizioni idonee per un impianto, previa anche eventuale ortodonzia per creare spazio se la Diagnosi cefalometrica ed il ceck up ortodontico lo "consigliasse" o si protetizza la parte edntula. Come dice corretamente e sapientemente il Dottor Passaretti, un "Maryland in zona 25 non è del tutto consigliabile" dal punto di vista Gnatologico per i carichi enormi che dovrebbe sopportare. Farei quindi come altra ipotesi, un classico e sicuro ponte protesico fisso in materiale idoneo con struttura metallica nobile o non nobile o in Zirconio e Ceramica, in ogni caso e valutando se sarebbe sufficiente rivestire il primo premolare ed il primo molare (pilastri) che portino il secondo premolare (elemento di ponte)! Ora cerchi di seguirmi bene: Per il Maryland, che dirle, oltre le controindicazioni suddette, sappia che, personalmente, non lo amo per tanti motivi Medico-Odontoitrici che non sto a spiegare. Uno è proprio il fatto che una "preparazione sia pur minima della corona palatle deve essere fatta comunque, e non mi piace per tanti motivi gnatologici, parodontali, conservativi e protesici ma è una mia considerazione personale. Non lo trovo "razionale" protesicamente, in particolare in un caso come il Suo,come ho detto,Preparare dei denti protesicamente non "rovina i denti"! Questa è una "leggenda metropolitana " da mal informazione bella e buona! Le protesi fisse con i materiali giusti sono Esteticissime, bellissime, Funzionali, Durature, Sicure. Pensare di fare un bridge Maryland credendo di non "rovinare i denti" è un'altra "leggenda" perché i due appoggi laterali richiedono comunque una preparazione di un "alloggiamento" sui denti prossimali e la resistenza e funzione Gnatologica di un Maryland nelle tre disclusioni incisiva (protrusiva), canine (lateralità) non la trovo accettabile! Dipende poi anche da Over Jet e Over Bite, termini Architettonici per indicare rispettivamente di quanto i frontali superiori sopravanzino gli inferiori (Sovraggetto= Over-Jet) e di quanto i superiori coprano gli inferiori = Over Bite).E' necessario un esame Gnatologico di base insieme alla valutazione delle tre disclusioni canine, in lateralità ed incisive in protrusiva per valutare la presenza o no di precontatti e il mantenimento delle Curva di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale e la terza curva di compensazione, detta di Monsen. Ed ancora i Movimenti Mandibolari nei Tre Piani Spaziali e l'Angolo e meglio ancora il Movimento di Bennet, il movimento del Condilo Lavorante e di quello Bilanciante. Le spiego ancora qualcosa o almeno ci provo, perché l'argomento è complesso per i "non addetti ai lavori": ripeto, devono essere rispettati i concetti basilari della gnatologia: rapporto corretto cuspide-fossa, occlusione reciprocamente protetta, contatto simultaneo massimo tra tutti i punti di centrica in posizione di relazione centrica, una corretta guida incisiva e una sufficiente disclusione canina dei denti posteriori nei movimenti di lateralità (benché, se fosse già presente una funzione di gruppo in assenza di segni di trauma o sofferenza parodontale, potrebbe essere accettabile anche il mantenimento della funzione di gruppo posteriore( ma bosogna valutarne il contesto in cui avviene). Si ricercano così i denti in trauma d'occlusione. La Gnatologia deve sapere inoltre, studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione", precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d'occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d'occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!), aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi, l'apparato Cocleare dell'Orecchio,che determina la capacità di stare in equilibrio, ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali.La fisopatologia della lingua e Bisogna valutare, tra le tante verifiche da fare, se procedere a registrazioni particolari presso Odontoiatri esperti in Medicina del Sonno.
Non dice se soffre di Bruxismi (dico non a caso al pluralle perché si parla non di bruxismo ma di bruxismo). Tenga presente che malocclusione e Bruxismi sono due cose completamente diverse ed indipendenti. Intanto non spiega se questo bruxismo fosse stato Diagnosticato e fosse in Digrignamento per lo più di origine Nervosa Centrale o da "serremento" per lo più da Stress! Non spiega neanche se sia stata fatta la Diagnosi! Bisogna valutare, tra le tante verifiche da fare, se procedere a registrazioni particolari presso Odontoiatri esperti in Medicina del Sonno. Per esempio Mia Figlia Claudia è una Odontoiatra che si occupa di queste patologie (della Medicina del Sonno), dette con l'acronimo di OSAS se meno gravi o CPAP, (continuous positive airway pressure)se più gravi, quando la respirazione a pressione continua positiva diventa intollerabile, con terapie con TRD (tongue retaining device)che trattengono la lingua in posizione anteriorizzata o MRA (mandibular repositioning appliances) che fanno avanzare la mandibola, dopo analisi neurologica anche a domicilio, tra cui anche la POLISONNOGRAFIA e se il caso, per completezza è bene saperlo, è necessaria una valutazione Medica in ogni caso, Bruxoff, holter portatile in grado di registrare simultaneamente l'attività dei muscoli masseteri e cardiaca, tutto in collaborazione con un Neurologo od un Centro Specializzato ad Hoc! Bisogna valutare se si verificano apnee notturne e "russamento"!
Le lascio un Poster Con Arco Facciale di Trasferimento, Stabilometria computerizzata e vari tipi di Bite Plane.
Ovvio che bisogna valutare tutto Clinicamente e Semeiologicamente come detto :) Cari Saluti
CONTINUA A LEGGERE
analisi-gnatologica-dr-g.petti-1501.jpg

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig.ra Marta, non si capisce se il deciduo è caduto o no. Se è ancora in arcata mi pare azzardato estrarlo per poi sostituirlo con un Maryland. Questo tipo di protesi è un'ottima soluzione, ma non funziona in tutti i casi. Pertanto prima di eseguire un'estrazione che è un atto irreversibile, bisogna studiare attentamente i carichi occlusali. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

La soluzione implanto - protesica, seppure sicuramente più lunga e costosa, considerando la sua giovane età, è indiscutibilmente la migliore. Tutte le atre strade protesiche, ad oggi, sono di ripiego, abbastanza valida o quanto meno accettabili, ma di ripiego e mai perfettamente estetiche - funzionali - conservative.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Il Maryland è opera di bricolage, e lei sarebbe sicura di perdere denaro e salute.L'unica cosa seria sarebbe un impianto. Adesso lei asserisce che il turbamento estetico è minimo, e io non so dire e giudicare su cosa non vedo. Le assicuro - parlando da uomo a donna - che noi maschietti non amiamo i denti a tenaglia di Crudelia Demon, ma cerchiamo la dolcezza infinita che il primo sesso, il suo, riesce a corrispondere solo a chi se lo merita. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Innanzitutto bisogna vedere la pz. per decidere insieme la cosa più semplice duratura e meno invasiva..
poi se si deve fare terapia rigenerativa, per un eventuale impianto (se osso insufficiente) il problema sarebbe solo il costo.
Se vuoi mi puoi contattare per un eventuale visita gratuita e poi deciderai che fare.
 

Scritto da Dott. Rocco Aventaggiato
Chieti (CH)