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Domanda di implantologia

Risposte pubblicate: 7

Nel mese di Maggio ho iniziato un percorso di implantologia

Scritto da Edith / Pubblicato il
Buongiorno. Nel mese di Maggio ho iniziato un percorso di implantologia. Estrazione del dente e poi successivo inserimento dell'impianto che apparentemente non mi ha creato nessun problema di dolore fastidio ecc. Una decina di giorni dopo durante il lavaggio dei denti ho notato la fuoriuscita laterale dell'impianto. Ho contattato il dentista allarmata e ho fatto subito un controllo. Mi è stato detto che la situazione è sotto controllo, nulla di preoccupante e che con il tempo forse la gengiva potrebbe anche scendere un pochino ricoprendo la parte visibile. Per essere breve nulla di ciò è accaduto ed ora il dente che dovrà essere avvitato, risulta molto lungo (affinché copra parte fuoriuscita) come se fosse un secondo canino per capirci. Esteticamente lo trovo brutto ma mi preoccupa la resa dell'impianto in futuro. Con l'età le gengive tendono a ritirarsi quindi rischio maggiore scopertura dell'impianto? Il mio dentista minimizza sostenendo che il tutto è fatto bene.Grazie
Nel mese di Maggio ho iniziato un percorso di implantologia
Cara Signora Edith, buongiorno. In realtà il Suo impianto sembrerebbe essere stato inserito "fuori cresta" ma l'unico che può decidere come posizionarlo è il Dentista che fa l'impianto perché conosce la situazione clinica reale ed in particolare quella anatomo-chirurgica come quantità e qualità di gengiva aderene presente, posizione della linea di giunzione mucogengivale, profondità del fornice, altezza e spessore vestibolo palatale della cresta ossea, rapporti col pavimento del seno mascellare e tanto altro! Ne parli tranquillamente col suo Dentista, invece di andare a cercare irrispettosamente pareri altrove scambiando chi cerca di alleviare le sofferenze altrui per Giudici che si permettono di "giudicare" un collega! Questo è il risultato di un "fondamentalismo" nel fare informazione, da parte di molti colleghi. Il risultato è che il Paziente si permette di dubitare del proprio Dentista per simili "banalità"! Banalità nel contesto clinico del suo apparato stomatognatico. Ho virgolettato perché non posso sapere se sia una "banalità" o una cosa "Grave". Lei espone il piano terapeutico del Suo Dentista e chiede il nostro parere. Sbagliato. Non si fa così! E' una scorrettezza verso il Suo Dentista! In ogni caso se non ha più fiducia in Lui, si faccia Visitare da un Dentista in cui abbia Stima e Fiducia, pagando la Visita e non cercando di "sfruttare in modo errato il Web per risparmiare una Visita Clinica che è indispensabile. Noi non siamo Giudici, almeno io ma Medici e Cerchiamo di Alleviare le sofferenze di Voi Pazienti e dare consigli corretti! Lei invece vuole un Consulto ed allora lo faccia Clinicamente presso il Professionista di cui si Fidi veramente! Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Edith, una foto non è assolutamente sufficiente per definire una situazione clinica. Probabilmente lei è stata sottoposta ed estrazione con impianto post-estrattivo immediato che è una tipologia di implantologia particolare ed impegnativa che deve essere eseguita da professionisti capaci ed esperti per questo tipo di impianti altrimenti è possibile che si verifichino delle recessioni della gengiva ed in generale dei tessuti perimplantari.Non credo assolutamente che la gengiva possa in qualche modo "ricrescere" come le è stato prospettato ed è probabile che lei dovrà correggere il difetto con intervento di chirurgia plastica parodontale. E' bene che si faccia spiegare la situazione prima di procedere con inserimento definitivo della corona. Credo che il suo dentista non abbia problemi a discutere con lei sul suo caso clinico. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

In effetti il rischio estetico sembra evidente. Potrebbe essere consigliabile almeno valutare la possibilità di un incremento dei tessuti molli mediante innesto connettivale, stante una buona integrazione ossea dell'impianto.
Ne deve parlare con il suo curante o valutare altro professionista
Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)

Sig. Edith, concordo con i Dott. Savino in queste riabilitazioni l'esperienza gioca un ruolo fondamentale, se vuolesse un estetica anche dei tessuti molli occorrerà avvicinarsi alla chirurgia parodontale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Diciamo che oggi tanti dentisti fanno implantologia.. Però dovrebbero essere anche contemporaneamente ben preparati nella chirurgia parodontale proprio per un adeguato risultato estetico. Cioè il chirurgo implantologo dovrebbe anche essere un chirurgo parodontale per un adeguato "management" dei tessuti molli. L'impianto non sembra dalla foto ben centrato, ma poi gli odontotecnici, se molto bravi possono "camuffare" abbastanza bene eventuali problemi estetici. Speriamolo ! In ogni caso le mie sono solo riflessioni molto approssimative perchè la foto è ben fatta, ma ci sono tante altre cose da valutare. Esprima tutte le sue riserve al dr.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Via web esiste solo l'odontoiatria narrativa, che noi pratichiamo scrivendo con la soddisfazione di essere considerati i più bravi dentisti del mondo. Nella foto l'attacco dell'impianto mi sembra abbastanza fuori asse, e lei adesso deve accontentarsi di quel che viene viene. Se vivrà una seconda vita, si cerchi un dentista carissimo e bravo non a parole: radiografie speciali in asse, e diagnostica per immagini e poi per immaginazione, modello e dima e dente su dima, dente di prova su modello, recupero dei tessuti scadenti, e poi impianto e dente in colore con macchie fatte solo in studio, per mostrarlo come un dente usato come sono i suoi. Non si preoccupi, costa sempre meno di un suv. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Non sembra che l'impianto sia stato inserito seguendo l'inclinazione corretta rispetto agli altri elementi dentari presenti, da qui il difetto estetico evidente (quello funzionale è da valutarsi nel tempo e radiograficamente). Ora sta al protesista ed al laboratorio ottenere una soluzione accettabile, ed eventualmente al chirurgo parodontale migliorare la resa dei tessuti molli. Non semplice.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)