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Domanda di gengivectomia

Risposte pubblicate: 8

Il mio problema è il cosiddetto gummy smile

Scritto da Gessica / Pubblicato il
Salve a tutti dottori! Dopo diversi anni di apparecchio fisso (sovraffollamento superiore con estrazione di due premolari- II classe), a breve dovrò togliere l'apparecchio. Il mio problema è il cosiddetto gummy smile (presenza anche di una piccola epulide). Il mio gummy smile è dovuto, più che ad un rialzo eccessivo del labbro quando sorrido, al fatto che avendo avuto un sovraffollamento gli incisivi laterali e un pochino i canini sono troppo coperti dalla gengiva. Ho parlato col mio dentista di questo e mi ha detto che l'ideale per risolvere il mio problema sarebbe una piccola gengivectomia possibilmente laser per rimodellare il tutto. Lui stesso però me la sconsiglia in quanto i denti privati di quel lembo di gengiva e quindi più esposti sarebbero al 90% soggetti a farmi soffrire di ipersensibilità dentale. Io ho letto tanto su internet ma questo possibile effetto collaterale non l'ho trovato da nessuna parte. Potete darmi una vostra apprezzata opinione? Io sarei tentata di procedere con il rimodellamento per correggere questo difetto, ma la probabilità così alta di incorrere in una ipersensibilità dentale mi frena parecchio. Vi ringrazio tutti in anticipo!
Gentile Gessica, se il gummy smile non è dovuto all'ipermobilità del labbro bisogna valutare la presenza di smalto sottogengivale. Questo si valuta sulle radiografie periapicali eseguite con tecnica parallela (non ortopanoramica). L'allungamento chirurgico dei denti si può tranquillamente eseguire se lo smalto sottogengivale c'è e se non si rischia quindi di esporre la radice dei denti, che potrebbe essere sensibile. L'allungamente chirurgico può essere una semplice gengivectomia, solo in presenza di un adeguato spessore di gengiva aderente (quella rosa, non mobile) intorno ai denti. In caso contrario, bisogna eseguire un cosidetto lembo a riposizionamento apicale. Se lo smalto sottogengivale non è sufficiente, i denti si possono comunque allungare, ma prevedendo anche una ricostruzione protesica con faccette. Se invece si tratta di ipermobilità del labbro superiore, l'intervento è diverso, non particolamente complicato comunque, e prevede il riposizionamento del labbro inferiore verso il basso per ridurne la mobilità.
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Scritto da Dott. Ernesto Bruschi
Frosinone (FR)

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Cara Signora Gessica, buongiorno. Per quanto riguarda l'epulide, riprenderò in fondo a questo scritto a scriverle di essa! Per il Gummy smile, basta fare una corretta Diagnosi ed una Corretta Terapia. C'è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio.Aggiungo che è un Argomento molto complesso per poter essere affrontato solo via Web e senza una Visita Clinica Parodontale. Tra l'altro, con la Visita Bisogna anche valutare Esteticamente e Funzionalmente la relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l'estetica rosa (dovuta alle gengive) e l'estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell'una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell'altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti. La prima Diagnosi da fare è se c'è, in concomitanza delle Recessioni Gengivali, anche una Parodontite che si manifesta con Tasche Parodontali e Difetti Ossei ad una o più pareti residue. Solo dopo si può pensare di pianificare la terapia con la Chirurgia Parodontale Estetica o/e la Gnastologia o/e l'Ortodonzia o/e con la Odontoiatria Conservativa Estetica! Si faccia Visitare da un bravo Parodontologo! Legga nel mio profilo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale" per avere una maggior comprensione di che cosa sia! Legga anche "Visita Parodontale" e,quindi, come detto bisognerebbe visitarla con cura e con grande serietà fare diagnosi, prognosi ed impostare una eventuale terapia molto seria di rifestonatura delle gengive, ma solo se ne valesse la pena e se i risultati estetici fossero veramente predicibili! Certamente piccoli interventi possono portare a grandi moglioramenti, ma grandi interventi possono portare addirittura a peggioramenti estetici. Deve mettersi quindi nelle mani di uno specialista molto serio che sappia valutare se è il caso veramente di intervenire! Le spiego alcune nozioni base per aiutarla a comprendere: L'architettura gengivale ideale consiste in margini convessi che abbiano lo spessore in senso vestibolo linguale di almeno un millimetro. In questo modo tra dente e gengiva viene a formarsi una leggera invaginazione o solco, ma la gengiva rimane in stretto contatto con la superficie dello smalto. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo",il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c'è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile" come già detto sopra; non mi ripeto :). La Visita Parodontale da fare è molto seria e consiste in una prima visita parodontale con misurazione di eventuali tasche parodontali in tutta la bicca, in sei punti per ogni dente di tutti i denti oltre che dei frontali, con analisi Gnatologica ed eventualmente Ceck up ortodontico e cefalometria, da una preparazione Parodontale iniziale con Rx endorali, Curettage e scaling dopo Igiene orale Professionale, modelli di studio e da una seconda visita parodontale di rivalutazione in cui si arriva ad una diagnosi, prognosi e terapia se necessaria e se veramente migliorerebbe l'estetica! Batto molto su questi "SE" perchè non trovi Parodontologi dal bisturi facile che le propongano interventi fine a se stessi! E' chiaro il concetto? Sia molto prudente ed oculata quindi, anche Lei e si faccia spiegare bene tutto, aspetti positivi e aspetti negativi! E ricordi che solo Professionalità ed esperienza sul "campo" possono aiutarla! Per quanto riguarda l'Epulide ( di cui le lascio una foto), anzitutto non dice di che Tipo istopatologico si tratti e poi, mi scusi, chi avrebbe fatto la Diagnosi? A volte le DDF (Diagnosi Differenziali con altre patologie non sono semplici). Occorre che la veda anche per questa, un Parodontologo Esperto. Bisogna fare una diagnosi differenziale tra un ascesso fistolizzato, una Epulide, una Parulide o altre neoformazioni magari infette o meglio infettate! O con altre formazioni come Fibromi (specie nella sua forma istologica Fibromatosa)o una ipertrofia iperplasia di altra natura, e a tanto altro, è inutile che faccia uno sterile elenco! Non dice se fosse in Gravidanza o no, per fare una diagnosi differenziale tra una gengivite iperplastico-ipertrofica gravidica e una Epulide Fibromatosa gravidica, entrambe dovute alla azione ormonale gravidica che muta i tessuti gengivali , ricchi di particolari recettori per estrogeni e progestinici come la mucosa uterina, con displasie/ipertrofie accompagnate da flogosi in gravidanza. L'istologia infatti descrive epitelio iperplastico proprio delle iperplasie con infiltrazione di tessuto fibroso proprio sia delle ipertrofie che delle epulidi fibromatose e leucociti proprio delle flogosi e quindi delle Gengiviti ma anche delle Parodontiti e descrive ricchezza di vasi sanguigni propri della ipertrofia-iperplasia ma anche di alcune forme di epulidi fibromatose flogosate gravidiche o semplicemente angiomatose. Non conoscendo la situazione Clinica non posso certo fare diagnosi solo in base ad una istologia come già detto "carente" di dati importanti! La diagnosi quindi deve essere anche clinica, oggettiva, palpatoria e chirurgica che mostri la presenza di un peduncolo di partenza dal parodonto profondo. Purtroppo l'Epulide è una patologia poco conosciuta da molti e viene confusa con altre patologie. Molti non sanno, per esempio, che l'Epulide è un tumore benigno localizzato del Parodonto e per parodonto si intende il ligamento parodontale, il periostio a cui questo ligamento è inserito e lì nel punto di inserzione bisogna arrivare alla escissione chirurgica del peduncolo di inserzione del tumore, avendo cura di procedere ad una accurata osteotomia-osteoplasica allargata , sub-periostea, per evitare le recidive del tumore! Invece l'Epulide viene confusa con una ipertrofia di origine non displasica, ma solo ipertrofica o solo iperplastica o granulomatosa superficiale della gengiva e si crede che sia una patologia solo gravidica e solo del sesso femminile. Invece è una patologia non legata al sesso (ad eccezione della gravidica ovviamente) e ne esistono diversi tipi istologici che sono, quella Fibromatosa da differenziare appunto da una Ipertrofia, da un fibroma, da una Gengivite iperplastica-ipertrofica, quella Granulomatosa con la presenza di corpi amorfi e granulociti a nido d'ape tutto intorno ad essi, quella Gigantocellulare con infiltrazioni di cellule flogistiche gigantiformi e quella Angiomatosa ricca di vasi sanguigni. Istologicamente devono essere evidenziate particolari displasie cellulari e clinicamente deve essere ricercata la sua natura "sessile e peduncolata" per porre una diagnosi differenziale! La consistenza varia col variare del quadro istologico, così come il suo "aspetto" "Forma" e "Colorito"! Legga nel mio profilo "Epulide: Epulide Fibromatosa, escissione cirurgica profonda. Istologicamente ci deve essere diagnosi di Epulide ed il tipo istologico se no non è una diagnosi isto-patologica di Epulide. E' un intervento che fa il Parodontologo e o lo si sa fare o non lo si sa fare! Non lo si inventa!Deve essere radicale. Tornando al suo Gummy smile, parla di gengivectomia possibilmente laser = non diciamo "assurdità" la gengivectomia gengivoplastica si deve are con il bisturi e con pinzette da gengivoplastica si devono ricreare le docce verticali papillari corrispondenti ai canali ossei corrispondenti che eventualmente si devono fare non con il laser che potrebbe essere necrotizzante e poi proprio per la "paventata" sensibilità ai denti, essi non devono essere toccati a livello del colletto e quindi del cemento radicolare con il laser ma solo col bisturi! La sensibilità non ci deve essere perché non bisogna scoprire e denudare le radici ( se questa fosse l'intenzione, sarebbe una pianificazione errata, a mio modesto e personale parere, ovviamente e questo vale anche quanto detto per il Laser, per correttezza intellettuale :) )Cari saluti e stia tranquilla in mani "sapienti" però! Non prenda sotto "gamba" il tutto e poi se ci fosse in ogni caso anche l'Epulide, non la si potrebbe certamente e senza tema di smentita escidere col laser, dato che si deve escidere il peduncolo che si inserisce nel ligamento parodontale e nel periostio dell'Osso!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile signorina. Alle volte basta molto poco per migliorare questa cosa. I colleghi le hanno riposto in maniera molto completa. Mi permetto di consigliarle vivamente una visita dal dr. Petti di Cagliari, che è uno straordinario parodontologo e non è troppo lontano.. Potrebbe essere sufficiente un piccolo rimodellamento. La presenza di epulide (e la terapia con apparecchio fisso a questa età) forse un po' suggerisce la tendenza alla ipertrofia gengivale e quindi anche un mm. di gengiva in più, da rimodellare può migliorare tantissimo.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Come il dott Passaretti le ha suggerito molto saggiamente, una diagnosi approfondita si può fare solo con una visita diretta e Lei potrebbe approfittare dalla relativa vicinanza del dott Petti ed andare a Cagliari per questa visita. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)

Mia figlia fa la dentista e ha il sorriso gengivale. Mi dicono che com'è non sfigura in società e nella professione. Si tratta di una linea ereditaria del ramo paterno, indelebile, e lei stessa ha deciso di stare alla larga da avventure a lama fredda, o da giocattoli laser. Adesso auguro a Gessica di caricarsi la mente di altri pensieri, come il volontariato di aiuto per chi è rimasto indietro oppure con un programma di molte e forti passioni personali. Le auguro una vita movimentata. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Come scritto e specificato dai colleghi, se è presente uno strato di smalto sufficiente coperto dalla gengiva che intende rimuovere (valutabile con rx endorali mirate), indipendentemente dalla metodica chirurgica utilizzata, il risultato è privo dell'effetto collaterale da lei descritto. Dato che lei abita in Sardegna, un consulto presso il collega dott.Petti che si occupa prevalentemente proprio di Parodontologia e Chirurgia Mucogengivale, è un'ottima soluzione per risolvere i suoi dubbi a riguardo.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Gentile Sig.ra Gessica, tutto dipende da dove è la linea di transizione tra lo smalto e la radice. A volte la gengiva è in eccesso e semplicemente bisogna riportarla dove dovrebbe essere, cioè a livello di questa linea.In questo caso non vi è nessuna sensibilità dopo l'intervento. Se invece si deve esporre un po di radice le cose possono cambiare con l'insorgere di sensibilità. Vi sono comunque tecniche che permettono di superare anche questo problema. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Sig. Gessica, il termine epulide è una diagnosi blanda e in questo caso occorre una diagnosi certa che si ottiene con la biopsia escissionale. Le seconde classi trattate con l'avulsione di 2 premolari sono rare. Il laser non è sempre indicato nella correzione del sorriso gengivale e nella maggior parte dei casi si raggiunge solo un compromesso che potrebbe anche dare la sensibilità prevista dal suo odontoiatra. Forse rivalutare il tutto con una valutazione di chirurgia maxillo facciale si potrebbe ottenere dei risultati completamente diversi.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)