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Domanda di Fistola

Risposte pubblicate: 4

Da un paio di mesi ho una fistola vicino al dente

Scritto da Cristiano / Pubblicato il
Da un paio di mesi ho una fistola vicino al dente nella posizione 46, non direttamente sotto ma tra il 46 e quello prima (più quello adiacente andando verso la gola), la dentista inizialmente lo ha trattato come fosse una problema della gengiva, ma visto che anche dopo una cura antibiotica non è passato mi ha fatto fare un'ortopanoramica, ed ecco il responso: Si riscontra osteorarefazione marcata periradicolare prevalentemente distale medio inferiore a livello 46 a limiti non bene definiti. Sono un pò preoccupato, è grave?
Caro signor Cristiano, buongiorno. Stia tranquillo è normalissima routine Odontoiatrica (di qualità naturalmente)! Sarebbe bastato fare delle prove termiche dei due molari e di un dente qualsiasi da usare come test per valutare la sua soglia al dolore e fare un sondaggio parodontale e una o due Rx Endorali (la panoramica non è adatta per queste patologia!).Lei ha semplicemente una Necrosi Endodontica con Osteolisi periapicale. Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Le osteolisi periapicali non sono solo batteriche, però, ma possono anche non avere origine solo da una necrosi endodontica, ma hanno origine, parlo di cisti, anche dai residui epiteliali del Malassez, rete cellulare embrionale deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule dette del Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig e stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente, tra i due si forma la zona del colletto. Da queste cellule possono prendere origine le cisti o più in senso lato le zone di osteolisi periapicale. Cari Saluti : Come vede una Visita Odontoiatrica Seria è molto meno Semplice di Quanto si possa Pensare o Immaginare ed ancor più la terapia!!!

Le spiego: La Sofferenza Pulpare che provoca il "fastidio doloroso" va valutata clinicamente e con Rx Endorale (la panoramica non serve a niente), con stimoli termici con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perché si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perché si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva *** (legga sopra , attentamente agli asterischi)grazie , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Probabilmente il dente va devitalizzato e l'infezione si risolverà.. O forse ha ragione il suo dentista, e si tratta di una infezione di origine parodontale. In questo secondo caso, è più difficile da sistemare, ma ci sono cure adeguate, anche se temporanee. Si tratta in ogni caso di una infezione, che va diagnosticata bene e trattata. Il suo dentista che ne dice???

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

E' necessaria una logica diagnosi differenziale clinica e radiografica, per capire se si tratta di una infezione peri - apicale di natura endodontica (derivante da una necrosi pulpare, il che presuppone che il molare sia cariato o abbia una otturazione molto estesa ed infiltrata vicina alla camera pulpare), che è l'opzione più probabile, oppure se si tratta di una infezione di tipo parodontale.
E da lì, si esegue il corretto piano di trattamento e nel limite del possibile si recupera l'elemento.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Sig. Cristiano, il referto deve sempre essere interpretato dall'Odontoiatra che lo richiede. Ora si deve confermare con altri accertamenti, una diagnosi certa è poi le verranno spiegate le cure del caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)