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Domanda di Detartrasi

Risposte pubblicate: 13

E' normale che a distanza di 3 giorni le mie gengive sono sempre rosse

Scritto da emanuele / Pubblicato il
buongiorno....sono un ragazzo di 30 e vi scrivo per chiedere un parere.....pochi giorni fa ho fatto una rimozione del tartaro sull'arcata dentale superiore destra dove avevo le gengive rosse e sanguinanti....a distanza di 3 giorni le mie gengive sono sempre rosse anche facendo i sciacqui con acqua e sale.....e' normale?....dopo questa pulizia le mie gengive non sono ben aderenti al dente anzi sembrano staccate invece prima non lo erano.....con il tempo si riattacano e tornano come prima o devo preoccuparmi?......aspetto una vostra gentile risposta......distinti saluti
Invece di acqua e sale usi un buon colluttorio disinfettante e antinfiammatorio (chieda al suo dentista marche e modelli) altri rimedi "casalinghi" possono non essere sufficienti allo scopo. Se il sanguinamento continuasse allerti il medico che ha effettuato la detartrasi. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Caro Signor Emanuele, ma il suo Dentista non le ha spegato niente? Possibile? E' suo Dovere, sa? Dipende dalla situazione clinica di partenza spiegata dalla foto allegata e in due parole spiegata ora da me nuovamente: La gengiva aderente e marginale sana intorno al dente, ha un aspetto a "buccia di arancio", dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio che dall'esterno ossia dalla menbrana basale va a proiettarsi verso la profondità e il connettivo che invece dalla profondità, ossia dal periostio, si proietta verso la superficie, ossia la membrana basale della gengiva determinando dei sollevamenti sferici convessi della stessa che si alternano con quelli concavi dell'epitelio che va in profonditò!Quando si ha una infezione, si rompono le fibre connettivali per prime, de questa alternanza di concavità con convessità (buccia d'arancio) scompare e la gengiva diventa lucida e rossastra, ossia infiammata, in gergo medico flogosi. Si è formata cioè una Gengivite. Se questa prosegue perchè non curata, si forma una tasca parodontale, uno scollamento della gengiva e si aggrava la patologia in una Parodontite. Mi spiego meglio. Immagini un dente in sezione longitudinale , la gengiva si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva. In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig. Emanuele, acqua e sale non è un rimedio per una gengivite. Usi un buon colluttorio piuttosto. Se la gengiva è ancora arrossata si rivolga al suo dentista, probabilmente bisogna eseguire altre terapie oltre la detartrasi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Non deve preoccuparsi. Tornerà tutto meglio di prima. Ps: consideri che negli spazi vuoti, prima c'era del tartaro. Ovvero il primo imputato al danno parodontale. Cordialmente.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Caro Emanuele, ma chi te l'ha prescritto di fare sciacqui con acqua e sale? Rivolgiti al tuo odontoiatra ed accertati che sia iscritto all'albo professionale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Gentile Emanuele, Lei non ci dice quando aveva fatto la detartrasi precedente. Se era passato molto tempo, è facile che ora ci vogliano alcuni giorni prima che si rinormalizzi la situazione. Poi occorre che lei inizi un protocollo rigoroso di igiene domiciliare e di controllo presso uno studio serio ed affidabile: diciamo ogni 6 mesi. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

Caro Emanuele, capisco l'impazienza di osservare i risultati della terapia, ma le sue gengive, come ogni altro tessuto, hanno dei tempi di guarigione. L'ablazione del tartaro mostrerà i suoi risultati tra qualche giorno. Acqua e sale è un rimedio della nonna non particolarmente efficace ad affrontare l'infiammazione determinata dall'accumulo di placca e tartaro. Per quanto riguarda lo scollamento delle gengive non è legato alla rimozione del tartaro, ma alla sua passata presenza...nel giro di qualche giorno ci sarà un recupero della situazione. L'unico consiglio che posso darle è aspettare, vedrà che prima di Natale riceverà un bel dono dalle sue gengive!
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Scritto da Dott. Umberto Tersigni
Palermo (PA)

Gentilissimo Emanuele, per poter valutare al meglio il suo problema bisogna fare una visita ed eventualmente una radiografia che lei puo' fare in modo del tutto gratuito e senza impegno presso il mio ambulatorio di Tivoli. Cordiali saluti Dott. Gentile Alessandro

Scritto da Dott. Alessandro Gentile
Tivoli (RM)

Caro Emanuele, abbia un pò di pazienza, vedrà che la situazione tra qualche giorno si normalizzerà. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Sig. Emanuele ritorni dal suo odontoiatra e si faccia mettere per iscritto una chiara diagnosi, poi possiamo anche riparlarne. A distanza, lei potrebbe anche essere affetto di qualche patologia autoimmune, che spesso è sottovaluta dai dentisti non iscritti all’ordine dei medici.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Abbia pazienza che tutto si risolverà

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Per i primi giorni un po' d'indolenzimento puo essere normale, usi un colluttorio alla clorexidina 0,12 3 volte al giorno per 10 giorni e vedrà che andrà pian piano decisamente meglio e le sue gengive lentamente riacquisteranno un colorito roseo dopo soprattutto che il suo collega le ha pulite

Scritto da Dott. Giuseppe Guiducci
Pescara (PE)

Salve, si faccia anche illustrare le procedure di igiene da effettuare a casa per lo spazzolamento e per i siti interdentali. L' agente causale dell' infiammazione gengivale è la placca che deve essere quotidianamente eliminata.

Scritto da Dott. Raffaele Papa
Rieti (RI)