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Domanda di Denti e bellezza

Risposte pubblicate: 5

Ho iniziato un trattamento di sbiancamento domiciliare

Scritto da Marta / Pubblicato il
Salve, ho iniziato un trattamento di sbiancamento domiciliare presso uno studio dentistico nella mia zona. Mi è stato preso il calco, consegnate le mascherine e una siringa di perossido di idrogeno al 16% da 3ml. Quando sono andata a ritirare il prodotto ho chiesto come dovevo utilizzarlo e mi è stato detto di metterne "un pò" nella parte davanti delle mascherine perchè "tanto i molari non si vedono" e tenerle per 2 ore, e quando la siringa sarebbe finita me ne sarebbe stata consegnata un'altra. Il primo giorno di utilizzo del prodotto probabilmente ho esagerato con la dose infatti il prodotto è fuoriuscito dalle mascherine provocandomi molto bruciore sulle gengive. Mi sono recata quindi presso lo studio poche ore dopo e sono stata liquidata con un "si si è normale che bruci le gengive". Avendo utilizzato la dose sbagliata di prodotto la siringa mi è durata solo 5 giorni al termine dei quali ho chiamato per averne un'altra come mi avevano detto in precedenza. Mi ha risposto l'assistente con tono di insofferenza, dicendo che non mi avrebbe consegnato alcuna siringa, che il prodotto doveva durarmi almeno 2 settimane, che sono io che ho sbagliato le dosi, che il prodotto ha un costo elevato, insomma, tutte accuse sull'uso scorretto che ho fatto del prodotto e nessuna volontà di risolvere la soluzione in modo produttivo. Ora io non so come comportarmi in quanto i denti non hanno raggiunto la colorazione che desideravo, le mie gengive sono tutte arrossate e in alcuni punti sanguinanti, e lo studio in questione non sembra volontario a risolvere la questione. Vorrei il parere di un professionista per capire come è possibile che un medico non mi informi della giusta dose di prodotto da utilizzare? come è possibile che non abbia accennato prima al fatto che questa fantomatica siringa mi doveva fare 2 settimane di trattamento? come è possibile che non mi abbiano fissato nemmeno una visita di controllo? e cosa posso fare per trovare una soluzione con loro visto che ho pagato una somma elevata per un trattamento che ho fatto in modo scorretto perchè non ho avuto una spiegazione esauriente?
Sicuramente non é corretto il modo di trattare un paziente, personalmente, non uso piú questo tipo di sistema ormai superato, ma faccio lo sbiancamenti in studio, in un'ora, con la lampada zoom, che attiva il gel sbiancante, posizionando sui denti. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Cristina Cortis
Cagliari (CA)

Solitamente queste procedure di sbiancamento, sia che siano domiciliari sia che siano in ambulatorio, deve essere l'igienista a gestire il paziente, seguendolo passo dopo passo durante la terapia ed i relativi sintomi riferiti.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Cara Signora Marta, buongiorno. Riporto quanto da Lei scritto: "si si è normale che bruci le gengive". Rispondo e mi dispiace molto dover contraddire il Collega ma dal momento che Lei pone la Domanda io devo rispondere al meglio perché è come se, in pratica, anche se virtualmente, fosse diventata mia paziente: No! è assolutamente nocivo che Lei abbia avuto "bruciore" alle Gengive sintomo di Lesione parodontale e inoltre, lo sbiancamento lo deve fare il Dentista decidendo metodi e dosi in Studio e non demandando tutto al Proprio paziente al suo Domicilio. Apparentemente banalmente: Curare significa "Prendersi cura del proprio paziente"! :)

Dico quindi: Ci risiamo!!! Carbamide Peroxide: gli ioni O- e HO2- derivanti dalle due modalità di scissione di H2O2 In genere si usa il perossido di idrogeno ma anche il perossido di carbamide è molto potente. E' importante sapere che gli ioni ossidanti vanno a colpire anche il collagene, l'azione sul collagene pulpare determina un lento rilascio di agenti dell'infiammazione che possono danneggiare la polpa radicolare. Ho parlato di queste due sostanze per semplificare, ma ne esistono tante altre. Però tutte possono essere nocive per il collagene che è presente soprattutto nel connettivo delle gengive ed in particolare dell'attacco di esse al dente ed al periostio sottostante, per cui lo sbiancamento è potenzialmente pericoloso per esse con formazione speso di danni parodontali anche seri. Poi consideri che dopo diversi mesi bisogna ripeterlo e così per tutta la vita e questo danneggia lo smalto dei denti che deve essere sano (legga più avanti). Questo a mio giudizio! Ovviamente durante lo sbiancamento le gengive devono essere protette con la diga di gomma se possibile, per i motivi spiegati anche se questo non è sempre sufficiente ad evitare e scongiurare le complicanze descritte! Quindi la sua bocca per ricevere lo sbiancamento deve essere sana, lei deve mantenere una igiene orale corretta, fare l'igiene professionale in studio ogni tre mesi, all'incirca. Lo deciderebbe il Dentista dopo una accurata visita Parodontale perché non ci deve essere assolutamente Gengivite, Parodontite, Recessioni Gengivali, patologie del colletto dentale o discromie pericolose dovute non a semplici cambiamenti di colore ma ad alterazioni della sintesi e formazione e sviluppo dello smalto!

Ecco perché si deve domandare: "Posso fare uno sbiancamento?" e non "Voglio fare uno sbiancamento".

Occorre inoltre una seria e corretta valutazione Clinica Semeiologica con anche sondaggio parodontale oltre che valutazione delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monson che non è altro che una sfera immaginaria che serve per allineare le cuspidi dei denti posteriori con i margini incisali degli incisivi frontali e del movimento condilare di Bennet oltre che le tre disclusioni ed Over-Jet (sovraggetto ossia di quanto i denti superiori sopravanzino gli inferiori) e L'Over Bite (di quanto i superiori coprano gli inferiori) e il Movimento di Bennet a livello della Testa del Condilo!!! Legga nel mio profilo "Visita Parodontale", Le sarà molto utile! Come vede i "problemi sono più complessi di quanto possa immaginare, pur essendo di normalissima Routine Odontoiatrica ma Colta e di Qualità! La Terapia dipende da tutte queste valutazioni, in particolare conservative, parodontali e gnatologiche e da tanto altro!
Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig. Marta, richieda un appuntamento con l'Odontoiatra e chieda di essere informata, che fa parte dei diritti del malato. Le consiglio la lettura di questo mio articolo:https://www.dentisti-italia.it/dentista/denti-e-bellezza/sbiancamento-dentale/640_trattamenti-sbiancamento-dentale.html

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Buongiorno gentile signora Marta. La tecnica dello sbiancamento domiciliare con perossidi ( ce ne sono di diversi tipi ) hanno come costante un presupposto: la corretta istruzione del paziente su come gestire le procedure di applicazione del gel, della sua permanenza in bocca, come pulire le mascherine, come effettuare l'igiene domiciliare, la condotta alimentare ( ci sono alimenti sconsigliati) l'astinenza dal fumo ecc. Occorre però prima aver fatto un percorso di visita accurata con tanto di valutazione della sensibilità dentinale, delle condizioni parodontali, che non ci siano importanti disfunzioni masticatorie o articolari ed altre cose che sono requisiti prudenziali da avere prima dello sbiancamento. Così come è utile valutare questi parametri durante il trattamento, con controlli in studio, visto che talvolta occorre instaurare banali ma utili correzioni del protocollo o fornire piccole terapie di sostegno per fenomeni di sensibilità dentinale o per bruciori gengivali o altro ancora. Accorgimenti doverosi visto il costo solitamente consistente e la durata della procedura. Mi sembra però che lo studio dove si reca sia un po' sbrigativo. D'altronde se non si segue scrupolosamente il protocollo previsto i risultati saranno inferiori alle attese. Non le resta che tornare dal dentista e farsi aggiornare sul resto del da farsi. Mi sembra il minimo.
Cari saluti.
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Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Pisa (PI)

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