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Domanda di Denti e bellezza

Risposte pubblicate: 8

Ho un infezione ad un dente

Scritto da spiro / Pubblicato il
Buongiorno e grazie in anticipo per i consigli che potete darmi, sono un ragazzo di 30 anni, a seguito di una visita dal dentista che si trova in uno stato estero scopro (dopo un ortopanoramica) che ho un infezione ad un dente (dentro è pieno di pus ma da fuori non si notava niente).. Il mio dentista mi ha subito detto che deve procedere con l'estrazione e poi in seguito un impianto e mi ha prescritto un antibiotico e dato appuntamento dopodomani per l'estrazione.. Anche se non è il mio destista di fiducia (non ne ho uno) ma consigliato da un amico mi sono fidato subito dicendo ok ma più in la leggendo anche in rete mi è venuto il dubbio se veramente nel mio caso si deve estrarre o magari ci sta qualche intervento per cercare di salvarlo.... Metto la foto per mostrare il problema...secondo in basso a sinistra si nota lo spazio nero
Ho un infezione ad un dente
L'infezione sembra seria, ma si tratta di un bel dente che vale la pena di cercare di salvare, facendo una devitalizzazione. L'aspetto della infezione fa pensare ad una origine endo- parodontale o a qualche altra complicazione. Il dente si muove? La OPT è discreta, ma bisogna innanzitutto approfondire la visione con una endorale che fa il dentista perchè da questo tipo di rx emergono molte informazioni in piu.. Ma in generale oggi c'è una tendenza davvero eccessiva a non recuperare, ma togliere e rimettere. Bisogna fare invece di tutto per evitare estrazione a questa giovane età. Anche l'impianto poi non è del tutto esente da rischi. Piu economico e sano cercare di recuperare... Diffidi dei centri low cost = low quality perchè il livello è spesso molto scadente..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Per un giudizio più preciso è necessaria una visita accurata, comunque da quello che si vede nella radiografia il dente sembra piuttosto compromesso con la presenza di un grosso ascesso parodontale (è mobile?). In ogni caso, prima di procedere all'estrazione e sua sostituzione con un impianto, si potrebbe valutarne il recupero con una cura canalare ed un eventuale intervento di chirurgia parodontale, qualora ci siano le condizioni per procedere.

P.S.: Se vuole effettuare una visita io sono a Roma e mi trova sull'elenco telefonico o su google maps.

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Scritto da Dott. Mario Zannella
Roma (RM)

Caro signor Spiro, buongiorno. Secondo che cosa. Non ha specificato il dente. L'unico dente con evidenti segni di osteolisi periradicolare e periapicale compatibile con un ascesso è il secondo molare inferiore Dx! Fare questo tipo di diagnosi dalla visione di una OPT (panoramica) è sbagliato perché non è la lastra che serve a questo scopo serve una semplice Rx endorale e soprattutto, la Diagnosi è CLINICA ed è una diagnosi di Routine Odontoiatrica e quindi il fatto che le sia stata proposta l'estrazione per fare un impianto mi lascia molto mamolto ed ancora molto ma molto perplesso (per usare un eufemismo)!!! Non lo faccia estrarre nel modo più assoluto! E' "criminale estrarre un dente così che invece può, dopo adeguata diagnosi (ma il sospetto, quasi certezza, è che sia in Necrosi endodontica che ha provocato una osteolisi che però deve essere valutata anche parodontalmente con un sondaggio parodontale e deve essere valutata la vitalità e la salute della polpa con prove termiche al freddo ed eventualmente anche al caldo a seconda della risposta! In parole povere, l'ascesso può essere ad etiopatogenesi (causa) dentale endodontica (necrosi e il dente è vivo e non vitale) o Parodontale ed allora si chiama Parulide ed il dente di regola non è in necrosi ma è Vivo e Vitale o endoparodontale a partenza da tasca parodontale ed endodonto o non odontogena DNDD e può esssere non vitale a causa di entrambe le patologie( dall'osso stesso e di natura da determinare (DNDD)! In qualsiasi modo, qualunque fosse la etiopatogenesi e la Diagnosi, il Dente e/o la tasca Parodontale e/o il difetto osseo parodontale conseguente, Dente e parodonto vanno salvati ed il dente che ha tra l'altro radici bellissime, lo si deve curare insieme al suo parodonto! Per risponderle in modo Professionale e corretto, Lei ha bisogno di due visite cliniche strumentali, semeiologiche e anamnestiche, intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente oltre alle prove termiche descritte! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Soffermandomi sulla causa più probabile, una osteolisi periapicale e periradicolare (dovuta anche, quest'ultima, alla presenza di pus che "distrugge l'osso), sappia che: Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Le osteolisi periapicali non sono solo batteriche, però, ma possono anche non avere origine solo da una necrosi endodontica, ma hanno origine, parlo di cisti, anche dai residui epiteliali del Malassez, rete cellulare embrionale deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule dette del Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig e stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente, tra i due si forma la zona del colletto. Da queste cellule possono prendere origine le cisti o più in senso lato le zone di osteolisi periapicale. Cari Saluti e Le raccomando vivamente di non fare estrarre il dente. Si faccia prescrivere un antibiotico idoneo alla situazione Clinica, faccia controllare la "maturità dell'ascesso" e si faccia visitare da un Dentista che faccia il Dentista ossia curi i denti e non li estragga per fare impianti! Ancora Cari saluti e segua i miei consigli! Sono buoni!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig. Spiro, da una sola panoramica difficile dare un consiglio. Sicuramente la lesione è molto profonda. Ma il dente è vitale, come sono i sondaggi? (di tutta la bocca). La mobilità? Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Sig. Spiro, prima di togliere un dente occorrono le indicazioni, qui non sappiamo nemmeno un sospetto diagnostico! Personalmente ritengo che questa RX non è sufficiente e poco indicata per stabilire che quel dente è un malato terminale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Il molare in questione appare molto molto compromesso, in extremis il collega potrebbe tentare una terapia combinata endo - parodontale (l'origine dell'infezione sembra essere endodontica) se lei è disposto a collaborare e con la possibilità comunque di non avere successo. In caso di estrazione, soluzione più drastica ma di sicuro successo, tenga conto che prima di poter fare una implantologia corretta in quel sito post-estrattivo, il collega dovrà gestire con attenzione e scrupolosità la guarigione e rignerazione ossea pre - implantare.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Personalmente avrei cercato di salvarlo. L'estrazione è sempre un intervento definitivo. Non potrei garantire il recupero, ma ci proverei. Sarebbe un bel risultato dal punto di vista biologico.

Scritto da Dott. Francesco Specchiarelli
Anagni (FR)

E' di difficile risoluzione perche' credo che sia una lesione con molte concause (endodontica,parodontale,trauma d'occlusione ?) Se ha pazienza potrebbe percorrere una strada conservativa. Non e' detto che ci si riesca ma vale la pena di provare. Se pero' decide di estrarlo ,vada da un odontoiatra competente; occorrerebbe rigenerare l'osso perso previa bonifica della zona coinvolta;io toglierei anche il dente del giudizio per non inficiare l'implantologia .

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

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