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Domanda di Denti e bellezza

Risposte pubblicate: 9

Ho un dente annerito

Scritto da Maria / Pubblicato il
Buongiorno, il mio quesito riguarda lo sbiancamento interno; Ho 27 anni e circa 15 anni fa ho subito la devitalizzazione dell'incisivo centrale superiore, un paio di anni fa sentendo il dente muoversi mi sono rivolta ad un odontoiatra che ha mi ha diagnosticato un infezione apicale e quindi ha eseguito il ritrattamento canalare con successo. Dal ritrattamento si è evinto che l'infezione era dovuta alla prima devitalizzazione eseguita male, in quanto è stato trovato all'interno dei canali materiali estranei. Ora questo dente nel corso di questi 15 anni si è annerito e quindi vista la mia giovane età il dentista mi ha consigliato lo sbiancamento interno, lasciando agire il prodotto per due giorni all'interno del dente. Siccome il dentista mi ha assicurato che non ci sono rischi per questo tipo di cure ma informandomi ho visto che comunque è una procedura che potrebbe portare al riassorbimento cervicale con caduta del dente, vorrei appunto maggiori informazioni sui rischi reali dello sbiancamento interno. Grazie
Gentile Maria, purtroppo non è possibile esprimersi in maniera esauriente e corretta senza aver eseguito una visita accurata come invece il suo dentista ha avuto sicuramente modo di fare per poter esprimere un parere formulando una diagnosi ed una terapia. Se il suo dentista ha optato per questa soluzione non vedo il motivo di dubitare. Ormai si è giunti al punto che non ci si fida più di un medico anche se ha dimostrato di essere preparato e di aver risolto il suo problema (come lei asserisce) ma c'è bisogno di dubitare e cercare riscontri specialmente su internet dove si pensa di trovare la verità assoluta. Lo sbiancamento interno è una pratica che si esegue normalmente in questi tipi di problemi e di solito non provoca danni evidenti se eseguita correttamente. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Se gestita correttamente, i rischi e quindi le complicanze sono ridotte ai minimi termini. Ovviamente non è garantito uno sbiancamento così importante con la pratica del walking bleaching (sbiancamento interno), ma solitamente la situazione colore migliora in maniera evidente.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Cara Signora Maria, buongiorno. Le ha già risposto il Dottor Savino e voglio Rafforzare quanto da Lui espresso, premettendo che "lo sbiancamento interno si pratica ed è molto efficace in linea di massima perché non conosco la sua reale situazione clinica (Evidentemente ci sono state delle emorragie che non sono state controllate durante la terapia canalare.)": detto questo, le dico: anziché "girare" da un Dentista all'Altro e per di più sul Web, mostri più fiducia verso il Suo Dentista e si faccia spiegare bene la Diagnosi e tutti i "perché e percome"! Il rapporto di Stima e Fiducia Reciproca Medico-Paziente è Fondamentale. Parli con il Suo Dentista ed abbia Fiducia in Lui. Egli conosce la Sua situazione Clinica, noi no! Abbia più Rispetto e Stima e Fiducia nel Suo Dentista perché non è "bello né corretto" , nei suoi confronti, rivolgersi ad altri Dentisti per di più On line, nel Web,Se scoprissi mai che un mio paziente si comportasse con me, come ha fatto Lei con il suo Dentista, mi rifiuterei di proseguire la cura perché la Stima e la Fiducia oltre che il Rispetto, sono essenziali nel rapporto Medico-Paziente e venute meno queste come nel suo caso, non avrebbe più motivo dell'esistenza di questo rapporto e quindi della cura! Non se la prenda con me per questa mia risposta. Ci Rifletta e vedrà che capirà! Il rapporto di Fiducia e Stima reciproca Medico-Paziente è fondamentale e se venisse meno, verrebbe a mancare il presupposto più importante per fare o continuare una terapia! Non trova corretto quanto dico :) ? Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Maria, la eziopatogenesi di patologie quali il " riassorbimento esterno/interno" sono diverse, la terapia endodontica stessa potrebbe esserne la causa in situazioni particolari.Parliamo di eventi rari e poco prevedibili, per questo non mi preoccuperei di un trattamento quale lo sbiancamento interno anzi lo farei perché molto efficace nel suo caso. Buon trattamento

Scritto da Dott. Alessandro Donadello
Noventa Padovana (PD)

Il riassorbimento di cui parla è esterno, sulla radice, ed è provocato da alcune antiche procedure di sbancamento che prevedevano di generare ossigeno attivo all'interno del dente con uno strumento scaldato con la fiamma. Questo effettivamente è rischioso se il calore è eccessivo perché potrebbe causare una degenerazione delle cellule del legamento che sorregge il dente e farle diventare aggressive, anche se è un evento piuttosto raro. Usando una procedura che non prevede strumenti caldi, ma semplicemente una pasta sbiancante a freddo da inserire all'interno del dente per poterla tenere poi giorni o settimane (walking bleaching) sotto la protezione di un'otturazione provvisoria, i rischi sono azzerati e il risultato massimizzato. Si può ripetere inoltre senza rischi fino al raggiungimento del risultato voluto (di solito si sbiancano anche più dei denti adiacenti).
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Scritto da Dott. Ernesto Bruschi
Frosinone (FR)

Sig. Maria, perchè questi dubbi? Si faccia mettere per iscritto che non ci sono rischi per questo tipo di cure e che gli ridonerà il colore adeguato e dimentichi internet.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Maria, il riassorbimento interno si verifica (non sempre) se lo sbiancamento è fatto male. Se tutto è eseguito a regola d'arte è una evenienza molto, ma molto rara. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Il rischio zero non esiste, neanche camminando sulle strisce con il semaforo verde. Il punto è un altro, che il suo dentista sia persona seria. Nesssuno, scrivendo su internet, può saperne più di lui che vede e fa. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Cara Maria, purtroppo non si sa bene perchè a volte si verifichi un riassorbimento radicolare interno. E' vero che lo sbiancamento interno potrebbe provocarlo ma, se prima di applicare la sostanza attiva nella camera pulpare e nel tratto iniziale del canale, si sigilla ermeticamente la parte subito più profonda del canale con apposito cemento, la sostanza ossidante non dovrebbe venire a contatto con il canale e si riducono i rischi di riassorbimento. Poi, dev'essere lei a decidere se, a fronte di un minimo rischio, vale la pena di tentare questa strada per ottenere una buona estetica; eventualmente esistono altre metodiche per nascondere la discromia.
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

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