Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 10

Nel caso quale intervento dovrebbe essere effettuato?

Scritto da Antonio / Pubblicato il
Buonasera, ho 33 anni e circa 8 anni fa, a seguito dell'estrazione di un incisivo centrale, il mio dentista mi ha installato un ponte che poggia sull'altro incisivo centrale e sul vicino incisivo laterale (ancora oggi mi chiedo per quale motivo non abbia fatto un impianto per sostituire l’incisivo). Negli anni ho notato una lenta ma costante ritrazione della gengiva sul punto in cui è stato estratto il dente e, oggi, in quello tesso punto, la distanza tra la gengiva" ritirata" ed il ponte è divenuta davvero molto evidente e, vista la posizione, crea problemi estetici immaginabili. Mi sono rivolto ad un’ altro dentista il quale mi ha detto che dovrei cambiare il ponte con un'altro ponte che "aderisca" maggiormente alla gengiva (con dei costi che potete bene immaginare). Io sono piuttosto perplesso, infatti il ponte che ho, aldilà del suddetto problema estetico, non mi crea grossi problemi e non vorrei correre il rischio di incorrere in guai maggiori cambiandolo con un'altro. Chiedo pertanto gentilmente un intervento, per chiarirmi se davvero quanto riferito dal dentista sia l'unica soluzione percorribile o se ci siano altre soluzioni magari con interventi di paradonotologia (magari anche più economici) che siano cmq risolutivi. Nel caso quale intervento dovrebbe essere effettuato? Grazie
Gentile Paziente, doveva 8 anni fa chiedere al dentista perchè ha pensato al ponte invece che all'impianto... le foto sono sfocate e permettono di vedere poco, normalmente dopo un estrazione (perchè a 25 anni non si poteva salvare il suo dente naturale?) la retrazione della gengiva è un processo che avviene in seguito al rimodellamento e guarigione dei tessuti osseo e gengivale. Questo processo naturale usualmente avviene nei primi 6-7 mesi in modo più evidente per poi stabilizzarsi una volta che la guarigione è completata. Se lei nota una continua retrazione della gengiva è necessario indagare il motivo con un'accurata visita clinica, un sondaggio parodontale su sei punti su ciascun dente e delle RX endorali per escludere problemi di infezione ai denti vicini o problemi parodontali in generale. In linea teorica, ma lo dico per ipotesi in mancanza di una visita, è possibile effettuare interventi di chirurgia parodontale che riducano e migliorino l'aspetto estetico e morfologico dei tessuti: per fare questo è indispensabile affidarsi ad un ottimo professionista che sappia trattare il suo caso clinico in modo corretto. Cordialmente
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Sig. Antonio, gli interventi di parodontologia economici non esistono e poi questa branca è dedicata con successo a pochi eletti disposti a una particolare igiene domiciliare e dediti alla visita semestrale sempre con lo stesso professionista, da quello che ci scrive, al momento, lei non sembra appartenere a questa categoria di pazienti. Senza visita clinica e sopporto radiologico non è possibile darle una corretta risposta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

C'è una incongruenza nella sua domanda, e cioè pensare che un intervento parodontale possa mettere una "pezza" ad un problema estetico venutosi a creare per una estrazione dentaria, e pensare all'aspetto economico come il criterio principe per designare una scelta terapeutica. Prima di tutto diciamo che l'osso alveolare, dopo una estrazione, ha una sola maniera di comportarsi, e il suo è un esempio rappresentativo di questo concetto. Ora, sebbene non si riesca ad apprezzare pienamente il problema a causa della non buona qualità delle foto, ritengo che vada rimosso il suo ponte e sostituito con un provvisorio, che consentirà di operare un intervento di rigenerazione ossea e mucosa. Al termine della procedura, Con tempi nell'ordine dei dieci-dodici mesi, si potrà ricollocare il ponte che attualmente porta per vedere se con delle correzioni possa essere riutilizzato, ma quest'ultima possibilità può essere valutata al 50%. In caso di impossibilità, va realizzato un nuovo ponte. Per un impianto ora è decisamente tardi, dovrebbe comunque protesizzare anche gli altri denti andando a sommare le variabili in gioco. Cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Chirurgia Parodontale Estetica come da spiegazione nel testo. Da casistica del Dottor Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Antonio, aggiungo qualcosa a quanto espresso con competenza e professionalità dal Collega Dottor De Carli! Anni fa, al momento dell'avulsione del dente, si sarebbe dovuto innestare osso artificiale riassorbibile, dopo avere cruentato l'alveolo per mettere in comunicazione la Spongiosa sottostante col coagulo e l'innesto, proprio per velocizzare la guarigione e soprattutto diminuire il riassorbimento osseo post avulsivo oltre quello gengivale della zona! Si sarebbe dovuto attendere con una protesi provvisoria da sostituire più volte perché la resina si consuma ed altera quindi la dimensione verticale della bocca e la funzione disclusiva dei denti frontali e, non sigillando a dovere il moncone del dente sottostante, impedire col rinnovo, infiltrazioni batteriche cariogene e di umidità che creano malacia (rammollimento) dei monconi dentali e programmare la protesi definitiva, solo a guarigione avvenuta, anche dopo molti mesi! Se poi col provvisorio si fosse saputa condizionare la gengiva, sarebbe stato il massimo dal punto di vista estetico! Noto poi che in corrispondenza dell'elemento di ponte in causa, c'è solo mucosa alveolare e non gengiva aderente se non che in piccola ed insufficiente quantità! Un interventino Parodontale Mucogengivale, semplice semplice, fatto sempre anni fa, prima della protesi definitiva avrebbe rimodellato meglio la gengiva! In ogni caso sappia che esiste la Chirurgia Parodontale Estetica che spesso riesce a ricreare le giuste festonature estetiche gengivali, armonia di forma, la giusta quantità di gengiva aderente ed osso ed i giusti ed estetici rapporti tra gengiva e corone dentali protesiche! Legga nel mio profilo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale" e "Chirurgia parodontale estetica Grave inestetismo" che potrebbe essere simile al suo caso, simile mi raccomando, non uguale! Ma così forse capirebbe molto di più e per lo stesso motivo le lascio una Foto-Poster di questa Chirurgia Parodontale Estetica, sperando di farle cosa gradita ed utile! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Antonio, da una foto molto sfuocata come è possibile darle una risposta. Bisogna fare una visita parodontale molto minuziosa per darle una risposta. Dalle sue parole sospetto comunque che il problema sia dato da un difetto osseo, con conseguente retrazione della gengiva. In questo caso le cose si complicano ulteriormente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Probabilmente il ponte è stato fatto senza aspettare un tempo sufficiente per la guarigione della estrazione. E questo è il risultato. Altra ipotesi è che il ponte abbia un grado di imprecisione e di scarso adattamento ai tessuti che oltre questo, può provocare cose peggiori, nel tempo. Non vedo altre soluzioni a quella di rifare il ponte. Ma le foto sono davvero pessime, e ci vogliono anche rx per capire veramente. Se vuole posso darle un parere dal vivo.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

L'unica cosa certa è che i denti-"pilastro", essendo già stati oramai limati a suo tempo, non potranno tornare mai più come prima. Al massimo si potranno sostituire le vecchie corone protesiche con delle nuove e con materiali nuovi. Per il dente mancante il problema non è facilmente risolvibile: impianto o nuovo ponte? Occorrerà l'aiuto di un professionista serio.

Scritto da Dott. Remo Fiorita
Cassano d'Adda (MI)

Gentile sig. Antonio, la chirurgia parodontale non è affatto economica e presuppone, come ben illustrato dal dott. Ruffoni, particolari caratteristiche del paziente. Molto più semplicemente potrebbe tornare dal dentista che ha fatto il ponte il quale, magari anche con l'ausilio di provvisori per condizionare i tessuti molli, potrebbe riutilizzare il ponte anche con leggere modifiche della ceramica (quindi con notevole riduzione di costi). Buonasera

Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

L'intervento parodontale non è risolutivo, penso che debba fare una rigenerazione ossea e poi mantenerla, eventualmente con un impianto. Altrimenti penso che la seconda soluzione di sostituire la protesi, sia quella più rapida. Tutto dipende da quello che si deciderà insieme al suo dentista. Cordialmente

Scritto da Dott. Fausto Perrone
Catanzaro (CZ)

Gentile paziente vista la giovane età e per risolvere il suo problema in modo corretto e proiettato al futuro deve fare un impianto dove manca il dente in modo da ricreare la giusta morfologia ossea e gengivale, e sui denti vicini fare due corone, in modo che i tre denti siano singoli, questo le consentirà di avere una buona igiene ma soprattutto una corretta morfologia estetica e funzionale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Sullo stesso argomento