Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 9

Circa 6 anni fa, mi sono accorto di avere alcuni denti con presenza di recessione gengivale.

Scritto da alessandro / Pubblicato il
Gentilissimi armatevi di pazienza e via con la lettura ( e sappiate che sono un chiaccherone!!) sono un ragazzo di 31 anni compiuti da poco, circa 6 anni fa, mi sono accorto di avere alcuni denti con presenza ( lieve, a detta del mio dentista ) di recessione gengivale. Infatti, incisivo premolare e molare della mandibola ( perdonerete se non conosco i nomi tecnici…forse 1° 4° e 6°) lato sx e premolare e molare della mascella sempre lato sx riportavano e riportano tutt’ora circa 1 - 2mm di recessione gengivale. ) Il fenomeno è rimasto invariato fino a quest’anno in cui, credo in maniera non casuale ( la natura è incredibile o solo un caso??), gli stessi denti, ma lato destro della bocca, hanno cominciato ad allungarsi causa gengiva ritirata. Così, ad oggi anche per questi ho un recesso di circa 1 mm ( salvo il premolare superiore che ne ha circa 2). premetto che non ho problemi di tartaro e che soffro ahimè di bruxismo che prevengo utilizzando il bite per dormire. A seguito di visita dentistica + lastra ( son terrorizzato dalla paura di perdere questi denti ) è emerso che non si può intervenire in quanto: 1) la recessione è minima 2) a detta del dentista il fenomeno è pressochè normale e dovuto all’avanzare dell’ età e quindi all’ invecchiamento Mi hanno anche detto che il mio problema non è legato tanto a tartaro, bruxismo o malattie ereditarie quanto probabilmente a batteri che intaccano i denti, osso colletti etc etc Mi è stato pertanto prescritto un collutorio da utilizzare un paio di volte a settimana per eliminare questi batteri e combattere il fenomeno. ( anche se purtroppo ho diminuito l’ utilizzo in quanto ho notato che ingiallisce i denti con utilizzo prolungato) Mi son permesso di scrivere per avere un secondo parere, non tanto sulla cura ma sul fatto che questo sia o meno un fenomeno “normale” . è così? ringrazio in anticipo e scusate le dilungaggini Cordialmente. a.b
Vari tipi di terapie di recessioni gengivali. Vedere testo. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Alessandro, lei probabilmente, perchè non la vedo, soffre di recessioni Gengivali. Legga quanto le scrivo. Deve sapere che, anatomicamente, la gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate della buccia d'arancio corrispondono alle proiezioni del connettivo, le depressioni o concavità della buccia d'arancio corrispondono alle proiezioni epiteliali. L'architettura gengivale ideale consiste in margini convessi che abbiano lo spessore in senso vestibolo linguale di almeno un millimetro. In questo modo tra dente e gengiva viene a formarsi una leggera invaginazione o solco, ma la gengiva rimane in stretto contatto con la superficie dello smalto. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale). Se le recessioni raggiungono od oltrepassano questa linea di giunzione mucogengivali o si avvicinano troppo ad essa a giudizio del Parodontologo, esse vanno curate, altrimenti costituiscono solo un problema estetico e si curano solo se il paziente non lo tollera! Spero di averle spiegato in modo chiaro il suo problema! Le lascio una foto delle terapie delle recessioni gengivali. Legga nel mio profilo tutto ciò che contiene la parola recessione e capirà molto di più! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Alessandro, alla sua età 1-2 mm. di recessione gengivale non è normale e, pertanto, le suggerisco di consultare un odontoiatra con competenza di parodontologia e a modificare la sua tecnica di spazzolamento con quella che il suo dentista le suggerirà ed evitare il contatto dei suoi denti con sostanze acide (limoni, coca-cola, etc.). Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentmo Alessandro, una recessione di 2mm alla sua età è un pò troppo. Necessita di una visita dal parodontologo che le consigli davvero il da farsi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Salve, le recessioni possono essere dovute a diversi fattori alcuni dei quali già anticipati dai colleghi che mi hanno preceduto. È importante capire l'eziologia del problema prima di poterle dare una risposta esaustiva alla sua domanda.

Scritto da Dott. Francesco Fusaro
Torino (TO)
AOSTA (AO)

Se il suo dentista non ha notato nessuna patologia legata ai tessuti di sostegno dei denti non credo ci sia da preoccuparsi piu' di tanto. Deve controllare in che modo si lava i denti perche' a volte e' il trauma dello spazzolino a causare recessioni. Per cui se ci sono tutti i denti soprattutto gli antagonisti dei denti con le recessioni non c'e' problema

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Gentilissimo Alessandro, un minimo di recessione gengivale può essere causata anche da uno spazzolamento traumatico che, associato ad un fenotipo tessutale sottile, può procurarle trauma, perdita di attacco epiteliale irreversibile e quindi recessione gengivale. Le consiglio di usare uno spazzolino medio ed esercitare la giusta forza nell'eseguire la tecnica di Bass modificata, ideale per lo spazzolamento, evitando assolutamente movimenti orizzontali in prossimità dei solchi che possono causarle la suddetta perdita di attacco. Detto questo, si sottoponga a visita da un collega parodontologo che verificherà mediante cartella parodontale e full radiografico la presenza di tasche, sanguinamento e siti attivi, in modo da monitorare tale fenomeno di fastidioso di recessione. Solo dopo un'accurata visita un buon parodontologo saprà consigliarle un eventuale innesto con prelievo epitelio connettivale dal palato. Cordialmente. Dott. Guiducci Giuseppe
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Scritto da Dott. Giuseppe Guiducci
Pescara (PE)

Gentie sig. Alessandro, avere recessioni gengivali non è un fenomeno fisiologico alla sua età. Deve rivolgersi ad un esperto in paradontologia; la sua problematica richiede degli interventi molto specialistici di chirurgia plastica muco-gengivale. Dr. A. Ruggirello

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Sig. Alessandro, se è stato visitato da un odontoiatra iscritto all'ordine dei medici, non deve temere di perdere i suoi denti, perchè questo professionista è responsabile della sua bocca, per cui ascolti i suoi consigli e non manchi mai alla corretta visita semestrale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

C'è una curiosissima diatriba fra i dottori che le hanno risposto: qualcuno dice che alla sua età è normale e qualcun altro no. Secondo me hanno ragione entrambe. Infatti c'è da valutare meglio i termini. Iniziando da lei, lei si definisce un ragazzo di 31 anni. Secondo me a 31 anni non si è ragazzi, ma uomini compiuti. Io alla sua età ero laureato in medicina, specializzato, già da anni, e avevo 2 figli. Ragazzo?? UOMO! E quindi da un lato è vero che col tempo le gengive si possono ritirare un po' in tutti noi, quando, appunto, non si è più ragazzini. Però è una cosa da contrastare nettamente, con la visita da un dr laureato che si occupi specificatamente di parodontologia. Io, a lume di naso, ipotizzo un biotipo di gengiva sottile con poca gengiva aderente rappresentata e frenuli con inserzioni basse, oltre che forse uno spazzolamento che in questo caso sarebbe traumatico. Tutto ciò, forse, sempre a lume di naso (una foto straordinariamente ben fatta potrebbe farci sbilanciare di più se ce la inviasse) si potrebbe sistemare con grande facilità, con un intervento col laser del tutto atraumatico, ottenendo la fine dei fenomeni di retrazione o il loro enorme rallentamento.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

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