Domanda di Odontoiatria

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Ho un molare incapsulato, e da circa quattro giorni mi fa parecchio male

Scritto da BIANCAMARIA / Pubblicato il
Ho un molare incapsulato, e da circa quattro giorni mi fa parecchio male sulla gengiva intorno e sul dente stesso quando lo tocco o batto i denti. Il mio dentista mi ha trovato la gengiva molto infiammata e mi ha fatto una radiografia dalla quale sembra non risultare niente o forse non si capisce (ma è possibile non capirla?). Mi ha prescritto l'antibiotico e prendo almeno due antidolorifici al giorno per rendere più sopportabile il dolore che si accentua la notte. Vi chiedo se un problema solo gengivale può provocare forte dolore o se visto che da tre giorni prendo l'antibiotico e non ho visto grandi miglioramenti sia necessario rimuovere la capsula sperando di poterla riutilizzare. Il dente è devitalizzato. Oltretutto tra due settimane parto per le vacanze e non so se potrò risolvere il problema in così breve tempo. Grazie in anticipo per la risposta
Sig. Biancamaria, dubito che dalla RX non si rilevi nulla e che clinicamente non ci siano segni, perché non avrebbe significato la prescrizione dell'antibiotico. Ritorni dal suo odontoiatra e si faccia rilasciare un referto scritto della visita e controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, se così non fosse, meglio sentire un vero odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Osteolisi per endoparodontite, come esempio per lei gentile Signora. Dr. Gustavo Petti
Cara Signora BiancaMaria...certo che bisognerebbe vederla clinicamente...ma vedrò di aiutarla...vediamo, il sintomo più chiarificatore è il dolore alla pressione del dente (quando batte i denti)...poi, dire che la gengiva sia infiammata vuol dire tutto e niente perchè bisogna valutare se è presente una tasca parodontale e/o una endoparodontite... ritengo dai sintomi che racconta che abbia una patologia endodontica o endoparodontale (endodontica e parodontale insieme), insomma una infezione della polpa della radice, il cosiddetto "nervo"...LE SPIEGO::....:....Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .....................Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile…ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca…appunto in una cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno.... le lascio una foto di un caso di frattura, con sfondamento del pavimento della camera pulpare e difetti ossei complessi e misti a più pareti con gravi problemi parodontali ed endodontici......CURATO ed in bocca da 30 anni!!!.... legga tra le mie pubblicazioni cliccando il nome: Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente...........e veniamo alla Parulide = ascesso parodontale...esso proviene da una tasca parodontale che accompagna la distruzione ossea e a volte gengivale ad opera di microbo anaerobi e gram negativi, i più cattivi che interagiscono col suo sistema immunitario e il sinergismo di questi due fattori, provocano la distruzione ossea e la tasca parodontale infraossea e gengivale ...legga nel mio profilo il mio articolo (cliccando sul mio nome "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!".... le lascio ripeto una foto in cui sono presenti entrambe le patologie così si fa un'idea = infezione endoparodontale (terza possibilità).........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia, Implantologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, solitamente se c'è o ci sono dei sintomi qualcosa è accaduto. Mi sembra piuttosto strano che non si rilevi nulla. Il dolore intorno al dente se accompagnato da gonfiore e sanguinamento è chiaro segno di gengivite o di una parodontopatia più seria. Il dolore da percussione è il chiaro segno di una periodontite cioè una infiammazione dell'osso dovuta ad una parodontopatia oppure più frequentemente a una devitalizzazione non troppo precisa. Forse un più attento esame, magari con un altro consulto, può chiarire il problema. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Di certo il problema va affrontato diversamente, non è il caso di limitarsi ad un antibiotico perchè l'infezione che non fosse una gengivite marginale sarebbe cronica. D'altronde una compromissione endodontica difficilmente non darebbe segni di sè, ed il dolore che descrive ne è tipico. Il mio consiglio è di ritornare dal dentista per una nuova e più approfondita visita. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Salve sig.ra Biancamaria, potrebbe essere di tutto.. ovvero una reinfezione dentale o una parodontopatia. Tirare ad indovinare credo sia poco professionale. Se il suo dentista non ha potuto darle delucidazioni nonostante la radiografia, credo sia il caso di consultarne un altro..Cordialmente, Gianluigi Renda.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Forse ci sono problemi endodontici e/o parodontali (escludendo precontatti e bruxismo) da indagare più approfonditamente.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora, da quanto scrive non si capisce se il dente è devitalizzato o meno, e questo mi sarebbe di fondamentale importanza per risponderle, perchè se non è stato devitalizzato, con tutta probabilità si tratta di una pulpite non reversibile che sta esitando in ascesso, mentre il dente è stato devitalizzato i problemi potrebbero essere diversi e tali da non poter essere esaustivamente trattati in queste poche righe. Torni dal suo dentista quanto prima per diversi motivi; perchè anche il migliore antibiotico del mondo funziona poco e male se non si rimuove la causa dell'infezione, perchè con mal di denti feroce non si può stare, perchè la stessa masticazione può accentuare i sintomi di una pulpite etc, etc. Ci faccia sapere. A presto.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il dente è da trattare endodonticamente o ritrattare se non lo era già in quanto il suo dolore al contatto o la sensazione che tocchi prima degli altri identificano un problema di questa natura, per cui deve assolutamente avvertire il suo dentista del fatto a maggior ragione prima di andare in vacanza perchè rischia di rovinarsele. Saluti Dr. Pierluigi Avvanzo Prof. di Chirurgia Orale Università di Foggia

Scritto da Dott. Pierluigi Avvanzo
Foggia (FG)

Per prima cosa non si meravigli che dalla radiografia non ci sia una chiara risposta. Innanzi tutto la capsula nasconde la corona del dente ed il suo interno, quindi non permette di vedere se il dente sui a cariato o quanto profondamente lo sia. Se poi il processo dipende da una lesione acuta dei tessuti parodontali, anche in questo caso la radiografia è di poco aiuto, perché potrebbe mostrare solo una lesione distruttiva dell'osso, e questa si rende evidente solo a distanza di tempo, quando appunto la struttura ossea sia distrutta. Pertanto la diagnosi deve essere fatta clinicamente, e questo è relativamente difficile a distanza. L'unico elemento certo è il dolore. Bisdoghna stabilire se è continuo oppure a tratti con fitte più o meno prolungate e periodi tregua. Nel caso fosse a tratti si potrebbe pensare ad una pulpite, cioè ad una infiammazione del nervo, ed a nulla servirebbero gli antibiotici. Non sembrerebbe il caso suo, perché lei afferma che il dolore si accentua alla battuta. Provi allora a percuotere i dente in senso orizzontale, ossia dall'esterno verso l'interno oppure in senso verticale dalla superficie occlusale verso la gengiva In quest'ultimo caso si tratterebbe di una infiammazione parodontale, mentre nel primo caso potrebbe trattarsi di una pulpite. Lei non dice se il dente era stato devitalizzato in passato, il che farebbe escludere la pulpite, che colpisce un dente vitale. Se si trattasse di una pulpite, la capsula potrebbe essere salvata e per la cura si procede attraverso un foro praticato sulla capsula, che poi alla conclusione si può richiudere con un intarsio. Nel suo caso invece credo che sia necessario asportare la capsula tagliandola e rendendola non più recuperabile. Così però si renderebbe visibile la corona anche mediante una successiva radiografia e procedere alle cure del caso. In prossimità di una sua partenza per le vacanze le consiglio di procedere in questa ultima via: asportare la capsula, chiarire la diagnosi e procede rapidamente ad una cura che le permetterà una vacanza serena prof.Giuliano Falcolini, Roma
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Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

I sintomi conducono all'ipotesi di Ascesso apicale o periradicolare. In queste prime fasi non è insolito che la radiografia riveli poco. fra qualche giorno, probabilmente, quando l'osso si sarà per così dire "ammorbidito" intorno a questo dente (a causa del'ascesso)la lesione sarà più visibile. Continui la cura antibiotica ancora per qualche giorno, poi, probabilmente questo dente sarà da RITRATTARE, cioè, bisognerà rivedere queste radici dall'interno. Per fare questo, ci sarà bisogno di rimuovere la capsula.
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Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)