Domanda di Gnatologia

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Placca di riposizionamento e terapia bite sono due cose complementari od un oggetto diverso dall'altro?

Scritto da luigi / Pubblicato il
Buonasera Egr. Dott., Vi scrivo la presente per riuscire a dar quiete alle mie perplessità... La mia storia clinica è 15 anni di insuccessi odontoiatrici ed affini, quindi al momento attuale tendo ad essere sempre scettico e prevenuto al minimo segno che me ne possa dar modo, solo in questa sfera ovviamente! sono in cura da poco tempo da un nuovo medico che mi ha ispirato fiducia fin d'oggi, non sto a riassumere il perchè od il per come perchè mi sembra comunque scorretto anche senza far nomi quindi mi atterrò strettamentente al caso clinico chiedendovi aiuto per poter riacquistare un pò di serenità... La placca di riposizionamento che indosso da quasi due settimane mi ha portato giovamento solo all'inizio annusando il click nelle ore diurne ma non nelle ore del risveglio...attualmente compare anche nelle ore diurne oltre che una gran tensione muscolare sia prossima alla mandibola sia dal collo che alla schiena, presenza di sibillii sporadici ma decisi e postura decisamente non migliorata e difficoltà a trovare una posizione di contatto stabile e naturale tra le due arcate, mal di testa e difficoltà nel dormire. Tutto ciò, penso che rientri nella normalità prevedendo un ritocco del medico, oggi, invece nella visita mi viene detto che non verrà eseguito nessun editing, che va bene così, è normale che rimanga un pò di click perchè ho i legamenti andati, rotti!! Solo dopo ripetute richieste mi tocca e mi ripete che va bene, e che non si può modificare ad occhio, che esegue tutto il computer dicendomi che la preterapia durerà tre mesi anzichè quattro, ribadendomi che la placca non verrà più toccata...in previsione futura mi spiega sulle possibili terapia in primis per lui sarebbe da limarmi i denti oppure mettere delle corone sacrificando dei denti sani oppure un trattamento ortodontico di un anno inferiore e superiore con bite ed elastici tutto assieme. Sono allibito, primo è palese almeno per me che anche sè vi è una sufficiente occlusione con click ridotto la situazione muscolare e a dir poco penosa e lo sento su me stesso, secondo come può pensare di crearmi una masticazione decente con una di queste tre terapia, se con la pre terapia per me vi è un riscontro negativo??? Ma placca di riposizionamento e terapia bite sono due cose complementari od un oggetto diverso dall'altro? Perchè sul foglio lavoro sono distinte, mi è stata effettuata la condilografia, telerx con cefalometria, piano di trattamento computerizzato e studio caso articolare Qui nei link avete gli studi in dettaglio, scusate l'arrabbiatura ma dopo oggi mi sento preso proprio in giro!! http://s1129.photobucket.com/albums/m505/gigiriz/
La gnatologia è una scienza difficile, complessa, e come nel caso della ortodonzia, ci sono molti correnti di pensiero alle volte molto contrastanti fra di loro. Davvero come i Guelfi e i Ghibellini di medievale memoria.. L'approccio del suo dr. sembra molto molto serio. Ma la completezza è un traguardo difficile da raggiungere perchè i percorsi cambiano sempre col mutare delle conoscenze scientifiche. Ad esempio mi pare che manchi una risonanza delle ATM che ci dica il grado di compromissione anatomico-funzionale. Cioè il danno fisico già presente. Tutto sembra partire dalla condizione di una II classe con morso profondo. Se ho visto bene dalle cefalometrie e dai modelli.. Questa in effetti è una delle condizioni che più possono danneggiare la ATM e creare i disturbi craniomandibolari, DCM che lei accusa. La nostra scuola ama poco le placche di Michigan che riposizionano l'occlusione secondo certi criteri di forma ideale. Si tratta di una cosa costrittiva che può peggiorare i DCM, anche se inizialmente ogni terapia che turbi un equilibrio raggiunto può crearne di transitori. Se progettata male, può creare nuovi DCM. Invece la scuola della università di Torino, che mi ha formato, usa spesso le placche funzionalizzanti a byte totale, che permettono, viceversa, un grado di libertà del movimento articolare quando la si indossa, crea riposo della ATM, e addirittura, se portata adeguatamente, in alcuni casi, anche in adulti, può creare un miglioramento terapeutico della occlusione e un rimaneggiamento dei capi articolari con miglioramento della meccanica della forma e della salute atm. Tutto ciò da parte mia non può essere nemmeno uno spiraglio di promessa, perchè i dati del suo caso, pur molto completi, non mi permettono certo di esprimere pareri specifici. Ma la inviterei, qualora i disturbi permangano, a farsi visitare dalla equipe del prof Pietro Bracco della università di TO, uno dei più grandi gnatologi viventi, non troppo lontano da lei, che abitualmente esegue una sfilza di esami diagnostici (non invasivi) estremamente completa, ed appunto, utilizzano un FCB, function generating byte che ha grandissime potenzialità, sfruttando tutti elementi fisiologici della occlusione. Ma forse, con questa metodica, come le accennavo prima, c'è (se ci sono le condizioni anatomiche occlusali) la possibilità di una doppio effetto: effetto aspirina (miglioramento dei sintomi portando la placca) + effetto "antibiotico" (cioè terapia ortognatodonticha che rimodellerà occlusione e ATM e dopo un lungo periodo di costante impegno da parte sue, potrebbe portarla a guarigione e eliminare la sua condizione di potenziale portatore a vita di byte..)
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Diversi tipi di Bite e arco facciale di trasferimento per articolaore a valore medio con lo studio del movimento di bennet fondamentale per una diagnosi. Da casistica Clinica del Dr. Gustavo Petti Gnatologo in Cagliari
Caro Signor Luigi, ho visto l'approccio terapeutico del suo Dentista Gnatologo e mi sembra correttissimo. Ovviamente io non sono "il verbo" quindi non devo e non sono chiamato a giudicare nessuno. Ma capendo il suo stato d'animo particolare questa volta, faccio anche questo! Lei ha un eccellente Dentista che si sta prendendo cura della sua patologia con professionalità e competenza. Si confidi con lui ed esprima a lui i suoi dubbi. Ci deve essere fiducia e stima ed in particolare quel feeling e confidenza che si deve stabilire tra medico e paziente per il buon esito di una terapia. La mancanza di questa fiducia viene percepita dal Medico che non è certo messo, così, nelle condizioni ideali di lavorare! La placca di riposizionamento fondamentalmente serve per ricercare una posizione terapeutica conj corretta dimensione verticale, equilibrio della funzione muscolare dei due lati della faccia e cambiamento della posizione dei condili e dei menischi delle ATM. Il bite in sostanza serve invece per far dimenticare al cervello la posizione attuale e farlo diventare una "tabula rasa" per ricercare la sua originale posizione ed arrivare così alla terapia vera e propria che può essere con semplice ma fine e complesso allo stesso tempo molaggio selettivo, protesi od ortodonzia a seconda della situazione clinica. Ovvio che prima bisogna fare una diagnosi accurata sul fatto che si tratti di una patologia ascendente o discendente, ma questo è ovvio ed ogni Gnatologo lo sa. Ovvio ancora che placche di riposizionamento e bite vengano costruite per quel paziente e con studio su articolatore a valore medio, almeno, o meglio individuale come ho visto che ha fatto il suo Gnatologo. Non capisco il perchè della sua sfiducia ed il bisogno di conferme, sul web poi. E' fortunato ad essere curato da persona almeno apparentemente capace, colta e seria. Ringrazi invece di criticare!L'errore che vedo che fate spesso voi pazienti è quello di pretendere di capire cose che per voi è impossibile capire e di cui dovreste parlarne col vostro dentista e poi la presunzione di credere di sapere tutto solo per aver letto a singhiozzo qualcosa sul Web, meraviglioso ma malsano "contenitore universale" in cui si "pesca" di tutto e quindi bisogna sapere scartare la spazzatura che è la maggior parte dalle cose preziose che sono la minima parte!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Luigi, avverto molta confusione circa l'iter terapeutico che stà seguendo. Ciò che posso dire è che,dal mio punto di vista è assolutamente sconsigliabile procedere con una terapia ortodontica, protesica o mista senza avere pienamente risolto la sintomatologia di ordine miofasciale e articolare che la affligge. E neanche si possono fissare dei limiti precisi di tempo, sopratutto in sitazioni rese particolarmente complesse da alterazioni strutturali della dinamica articolare temporomandibolare e da fenomeni contratturali muscolari di possibile natura ascendente e discendente, implicanti cioè alterazioni, oltre che della occlusione, anche deficit posturologici da affrontarsi con approccio multidisciplinare. Nella nostra pratica clinica non si fanno distinzioni fra placca, bites od altro, ma si ritiene indipensabile il raggiungimento di un corretto rapporto mandibolo cranico attraverso un unico posizionatore mandibolare frutto di una ricerca strumentale kinesiografica ed elettromiografica, ottenuta anche attraverso il reperimento della posizione di riposo fisiologica della mandibola ottenuta attraverso l'utilizzo della stimolazione neurale transcutanea. Solo dopo il raggiungimento della stabilità strumentale e della completa remissione dei sintomi si potrà prevedere un iter ricostrutivo.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Mi dispiace molto per le sue passate e presenti traversie, ma la scienza che sovraintende alla gnatologia è ancora tutt'altro che sviscerata nella sua interezza. Non voglio dire che si vada per tentativi o che ci si inventi le cose di volta in volta, prova ne sia il fatto che il collega si affida a strumenti sofisticati e moderni. Tuttavia non siamo ancora arrivati al risultato malattia-cura-guarigione che tutti noi ci attenderemmo dal nostro vivere nel terzo millennio. Niente può escludere poi che i primi segni di miglioramento passino anche attraverso una prima fase di "disordine", per così dire. Se fossi in lei, probabilmente deciderei di dare fiducia al suo dentista attuale, sia perchè dalle apparecchiature che tra le righe capisco essere in suo possesso, denotano volontà di guarire i propri pazienti nella maniera migliore possibile, e anche perchè spesso cambiare terapista e terapia in corso d'opera è la cosa peggiore possibile. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig. Luigi, mi sembra che il collega a cui si è rivolto per risolvere i suoi problemi sia serio e preparato. Pertanto si affidi a lui con fiducia, non si scoraggi subito! Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig Luigi lei è alle prese, con una patologia sicuramente invalidante, l'aspetto psicologico non va trascurato, io personalmente da paziente mi sono reso conto di quanto può incidere lo stress quotidiano su tic nervosi o digrignamenti che col tempo possono alterare il normale equilibrio muscolare, purtroppo la comparsa di clic è sicuramente indice di alterazioni del menisco articolare, e questo potrebbe anche rimanere ma essere cmq ridotto ed essere accettato (sono molte le persone che per una particolare lassità dei legamenti vanno incontro a lussazioni della mandibola o a rumori articolari durante la masticazione, ma se ciò non provoca tensioni muscolari e dolori ci si può convivere tranquillamente), quindi segua le indicazioni del suo dentista con serenità e fiducia...non pretenda risultati immediati perchè prima che la sua muscolatura si rilassi e trovi il giusto equilibrio, ci vorrà un po di tempo. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Francesco Baldinucci
Napoli (NA)

Gentile Luigi, da quello che ho letto è evidente che si trova in buone mani in un mondo, purtroppo, quale è quello gnatologico, ancora molto nebuloso. Si affidi con serenità e fiducia al suo dentista curante. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Luigi, non la stanno prendendo in giro, ma la stanno curando. Lei non deve depistare in nessun modo un corretto lavoro con i relativi responsabili, deve stare solo alle loro indicazioni, ascoltare le sue esigenze potrebbe essere la continuazione di 15 anni d’insuccessi da lei riferiti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Abbia fiducia nel suo dentista

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

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