Domanda di Gengivectomia

Risposte pubblicate: 5

E' normale perdere cosi tanto sangue con questa patologia?

Scritto da Claudia / Pubblicato il
Salve, vorrei spiegare il mio problema: ho 30 anni e mi è stata diagnosticata la malattia parodontale, da quando l 'ho saputo come da prassi ho iniziato ad avere un igiene orale molto più scrupolosa ma nonostante ciò il mio problema è che non riesco a lavare i denti in tutto perché la mia gengiva non me lo permette poiché ipertrofica, in pratica ci sono alcuni punti in cui umanamente è impossibile la pulizia, il mio dentista mi ha suggerito la gengivectomia per ridurre le tasche in modo tale possa pulire meglio laddove i vari spazzolini fili e scovolini non arrivano a pulire...se da una parte mi ha detto che la gengivectomia mi aiuta dall' altra parte mi ha avvisato che una volta fatta ci saranno dei punti scoperti tra i denti e non vi nascondo che ho un po' paura a staccarmi dalle mie gengive perché ho paura che esteticamente non mi piacerò più oltre alla fifa matta dell'operazione in se stessa...ogni volta vado a fare i controlli ogni mese per vedere se lavo bene i denti e non mi trova pus ma ho tanto sangue...a volte vere e proprie emorragie...a volte sento le gengive dei denti interessati che mi danno fastidio...provo a massaggiarmi con la bocca stessa e inizio a sanguinare... Il dentista dice che in caso la gengivecomia andrebbe fatta da canino a canino sotto e sopra... Vi prego consigliatemi sono in confusione...il post operatorio com' è... C'è davvero bisogno di questa operazione? stando alla panoramica di due anni fa non ci sono regressioni ossee ma credo quest' anno un po' si lo vedo dalla mancanza di papille in alcuni punti...sono rimasta col mio dentista nel portargli un'altra panoramica per il confronto...un' altra domanda: è normale perdere cosi tanto sangue con questa patologia o potrebbe essere qualche altro problema? Perderò presto i denti?
Sig. Claudia, il sanguinamento è uno degli indici parodontali ma ne mancano altri che non cita, poi la panoramica non è indicata per la cura della malattia parodontale che parte dallo status radiografico ottenuto da RX endorali. Lei a solo 30 anni e se vuole curare veramente questa patologia deve cercare delle buone mani esperte e cambiare stile di vita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gengivectomia in ipertrofia iperplasia da Difenilidantoina in Paziente Epilettico. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Claudia, buongiorno. Spero che le sia stato spiegato che l'Ipertrofia Gengivale ìè una "patologia" che non ha nessuna relazione con una Parodontite. Dico una Parodontite perché di Parodontiti ne esistono diverse forme Cliniche e lei non precisa quale, evidentemente perché non le è stato spiegato e se non le fosse stato spiegato, mi domando come sia stata fatta la Diagnosi di Parodontite! Aggiunge :"il mio dentista mi ha suggerito la gengivectomia per ridurre le tasche"! Guardi che le cosiddette tasche in una Gengiva ipertrofica-iperplastica, si chiamano False Tasche e non sono quindi Tasche Parodontali vere, espressione di Parodontite. Le False Tasche non sono espressione di Parodontite perché l'attacco epiteliale al dente non ha subito il "distacco" proprio della Parodontite in Senso Lato. Le False Tasche sono semplici approfondimenti del solco gengivale che assume il falso aspetto di tasca, proprio per la presenza della ipertrofia. Attenzione quindi a che la Diagnosi sia fatta a Regola d'Arte ed attenzione al fatto che per fare una Gengivectomia per escidere e modellare la gengiva in "eccesso", l'attacco epiteliale ed il fondo della falsa tasca deve avere apicalmente una banda sufficiente di Gengiva Aderente e non deve essere in relazione con la linea di Giunzione Mucogengivale e la Mucosa Alveolare. In parole semplici, intorno, ci deve essere la Gengiva Rosa che circonda i denti e che aderisce all'osso sottostante e non la mucosa Alveolare che è quella violacea, elastica , che forma il fornice e si riflette sulle labbra e le Guance. Se fosse, lei, nella seconda ipotesi, allora non bisognerebbe attuare una Gengivectomia ma un Lembo Riposizionato apicalmente con Osteotomia osteoplastica. Se poi ci fosse oltre alla ipertrofia,anche un distacco epiteliale con formazione di una vera tasca parodontale. questo indicherebbe la presenza della sovrapposizione di una Parodontite e la terapia cambierebbe completamente perché ci sarebbero difetti ossei da "ricostruire" o "Rigenerare"! Deve quindi essere fatta una doppia visita Parodontale. Ha bisogno di due visite cliniche strumentali, semeiologiche e anamnestiche, intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica.Solo Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale:Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto benre abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera!trovo doveroso palarle della Parodontite.La gengiva marginale diventa "lucida", rosso violacea. La Gengivite sconvolgendo le forme gengivali , apre il via allo "sconvolgimento" della architettura ossea = Parodontite. Infatti, la colonizzazione batterica causi prima la formazione di un solco con infiltrazioni di neutrofili e mononucleati nell’epitelio giunzionale e causi altresì una vasculite con perdita di collageno per infiltrazione del tessuto connettivo con formazione di un infiltrato di neutrofili, monoliti, macrofagi, linfociti e plasmacellule ( attivate dall’interazione batterico-immunitaria) Col progredire della malattia il riassorbimento osseo è sempre maggiore. È stato inoltre dimostrato sempre da Ebersole), che la progressione della distruzione tessutale progredisce con la velocità di 1/3, 1/5 di mm. All’anno fino alla cresta ossea e poi, dalla cresta ossea in giù la velocità aumenta paurosamente a circa ½ mm. l’anno. Se consideriamo che la lunghezza della radice è in media 14 mm., tranne che i canini dove può arrivare a misure molto più lunghe, considerando l’ubicazione della cresta ossea, in non molti anni la Parodontite diventa terminale,espulsiva con parulidi (ascessi parodontali), con quello "scolo di pus" noto col termine volgare di "piorrea". Dobbiamo considerare il dente un trasmettitore di forze, il parodonto una struttura in grado di ricevere e disperdere queste forze. Con l’aggravarsi del riassorbimento osseo, si ha un aumento del rapporto corona-radice e quindi un aumento dell’azione di leva applicata ai denti anche durante la masticazione fisiologica, che può non essere tollerata e portare a quella condizione denominata "trauma d’occlusione secondario". Ossia lo Stress creato dalle forze occlusali che provocano traumatismo occlusale. Se queste forze abnormi le si esercitano su una "unità dentale" integra, esse sono assorbite senza danno (traumatismo occlusale primario), se queste forze abnormi ma anche solo fisiologiche le si esercitano su una "unità dentale" con grave distruzione ossea, esse non vengono più assorbite (traumatismo occlusale secondario. Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo".La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'" e soprattutto "VISITA PARODONTALE", l'aiuteranno molto a capire queste righe che scrivo adesso: se ha una Parodontite bisogna sapere quale sia. Che profondità abbiano le tasche parodontali e quali diffusuine. Se la Gengiva aderente presente è sufficiente. Se il Fornice è adeguato. Se sono presenti difetti ossei e di che tipo, se, in ordine di gravità dalla meno grave alla più grave, a quattro pareti, a tre pareti, a due pareti o ad una sola parete residua ovviamente! Bisogna sapere se esiste una mobilità dentale e di che grado e tantissimo altro. Per poter sapere tutte queste cose, bisogna fare una Visita Parodontale che non è alla portata di tutti e non la si "inventa"! La TERAPIA PARODONTALE, come detto, consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione,quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali.In bocca al Lupo e si metta in mani buone!Ripeto,Le lascio un poster con foto di Tasche parodontali e difetti ossei complessi a più pareti per Parodontite curata con Chirurgia Ossea Parodontale.Clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera! In bocca al Lupo. La invito a leggere attentamente queste mie pubblicazioni sulla Rigenerazione Parodontale Profonda, che è la terapia, in linea di massima perché non l'ho visitata come ho spiegato dettagliatamente, che dovrebbe essere utile per lei: "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 2°PARTE - La metodica clinica" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 3°PARTE - Sperimentazione sul cane ed ancora "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 4°PARTE - Studio Istologico" Cari Saluti, sperando di averle fatto cosa Gradita nel Risponderle con tanta "Passione"! Ma amo questa mia Specialità che è la Parodontologia, tanto che ho intitolato il mio sito Professionale "Parodontologia...l'Anima più Nobile dell'Odontoiatria". Ancora cari saluti :) Le lascio un Poster di una Gengivectomia per Ipertrofia-Iperplasia Gengivale da Dofenilidantoina (Patologia dovuta all'assunzione di questo farmaco in una forma seria di Epilessia)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

La gengivectomia è un intervento di chirurgia parodontale (terapia causale - correttiva chirurgica della parodontite) che ha, come finalità, l'eliminazione della "tasca parodontale" (spazio fra superficie dentale e gengiva, patologico, che si viene a creare in seguito alla perdita di attacco epiteliale e connettivale) : operando appunto "a cielo aperto" (scollamento di un lembo a tutto spessore che interessi tutti gli elementi dentari da trattare), tramite apposite curettes - scalers - bisturi, si asporta in toto il tessuto gengivale inciso - il tessuto granulomatoso infetto e si levigano il tessuto osseo alveolare esposto e le superficie radicolari; quindi si applica un impacco parodontale per circa due settimane per proteggere la ferita esposta; di fatto si forma una nuova unità dento-gengivale, con una crescita parziale coronale di tessuto gengivale ed inevitabile parziale esposizione delle superfici radicolari dei denti trattati. È una procedura indicata per eliminare tessuti moltti infetti, alias tasche parodontali, senza eseguire chirurgia resettiva sull'osso (procedure a lembo) e presuppone sia presente una adeguata quantità di gengiva aderente residua sana. Chiusa queste breve parentesi sulla procedura di gengivectomia, tenga conto che la diagnosi di malattia parodontale è qualcosa di estremamente complesso ed indaginoso (status endorale completo con rx endorali no panoramiche, sondaggio parodontale su tutti i denti, visita coinica, impronte e modelli di studio, procedure iniziali causali non chirurgiche di curettage - scaling radicolare etc. etc.), quindi è bene che si affidi ad un Dentista che dia davvero esperto di Parodontologia e di Chirurgia Parodontale. Da quello che dice, lei potrebbe essere affetta da una forma di parodontite aggressiva generalizzata (secondo la vecchia classificazione "parodontite giovanile acuta"), come tale da non sottovalutare assolutamente, ma anzi da trattare con tutte le competenze necessarie al suo caso. Fondamentale il mantenimento di un ottimo standard di igiene orale (come sta già facendo), ma, in primis, diagnosi corretto e impostazione di un piano di trattamento altrettanto corretto (terapia causale non chirurgica, ri-valutazione, terapia causale correttiva chirurgica eventuale, ri-valutazione, terapia di mantenimento etc etc.).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Signora Claudia, lei ha bisogno, anche urgente, di consultare un dentista specialista in Parodontologia. L'ingrossamento della gengiva (ipertrofia) può avere diverse cause: semplice presenza di placca mineralizzata (tartaro)che quindi esercita una irritazione permanente, o presenza di restauri dentali malfatti, o a seguito di effetti secondari di farmaci presi per altri motivi (anti epilettici p.es) etc. Comunque stabilita la causa, la gengivectomia (rimozione chirurgica del eccesso gengivale) è una buona terapia. Non è un intervento così "terribile" se lo fa un esperto e se non c'è perdita di osso alveolare marginale i parametri anatomici normali della sua gengiva saranno ripristinati.
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Scritto da Dott. Adolfo Braga
San Giustino (PG)

La situazione è seria, ma stia tranquilla che l'aspetto delle gengive dopo i trattamenti necessari sarà molto più sano e gradevole. In ogni caso meglio qualche modifica piuttosto che perdere, appunto, i denti..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia