Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 14

A febbraio ho curato una carie superiore...

Scritto da Claudia / Pubblicato il
Salve sono Claudia, dunque a febbraio ho curato una carie superiore pero alcuni giorni dopo continuavo a notare sensibilità al freddo e al caldo così lo feci notare alla mia dentista che mi disse di lasciarlo stare e di continuare con la devitalizzazione dell'altro dente. Ok potevo resistere ora continuo ad avere sensibilità pero ormai mi sono abituata solo che ieri sera ridendo ho sentito come pulsare per due secondi e basta e poi mi è ricapitato questa mattina due volte ma sempre in forma leggere e non fastidiosa...così sono andata dalla dentista e lei mi ha prescritto l'antibiotico agumentin per 5 giorni mattina e sera da iniziare oggi..quello che io vorrei sapere con l'antibiotico evito qualsiasi cosa stia succedendo ovvero rischi di ascesso perché venerdì devo iniziare a lavorare e non vorrei mollare dopo che sono riuscita a trovare lavoro finalmente...quindi la mia domanda è l'antibiotico riuscirà a mantenerlo buono fino al 14 luglio prox visita dal dantista senza che io corro il rischio di ascesso dolori e varie. Grazie per le risposte
Cara Signora Claudia, se quello che racconta è giusto, non capisco questa esitazione del suo Dentista e la terapia antibiotica, dato che si comporta come se tutto andasse bene! Fare diagnosi di quello che sta accadendo è semplicissimo:basta fare una visita, percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche.Le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, si scopre, dente risponde con un dolore immediato: se dura qualche secondo l processo è reversibile e si aspetta. Se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. Il principio biologico è questo: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici, in questo Sinvece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono, ossia degenerano in necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice ossia un granuloma, cisti. Il dolore da necrosi o da frattura microscopica è invece sordo profondo e non pulsante.Per stare tranquilla il dente va curato senza esitazioni subito!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Claudia, è probabile che si sia verificata una pulpite nel dente interessato dalla otturazione profonda. E' necessario effettuare una corretta diagnosi con accurata visita, test di vitalità pulpare e radiografia endorale con centratore. Se verrà accertata la presenza di pulpite sarà necessario procedere alla devitalizzazione del dente. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Impossibile darle certezze ma credo che il suo dente sia da devitalizzare...l'importante penso sia avere la reperibilità della sua curante se dovesse averne bisogno prima dell'appuntamento. In bocca al lupo per la nuova esperienza lavorativa.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Se da Febbraio ad adesso il suo dente non si è stabilizzato, è possibile che lei necessiti di terapia endodontica. L'antibiotico, se ben scelto dal suo medico, e ben assunto da lei, potrebbe bloccare il sintomo ascesso. Poco farà per il dolore, e soprattutto difficilissimo che la "guarisca". Necessiterà comunque di controlli dal curante. Condivido con chi mi ha preceduto l'augurio per il suo lavoro.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Ci sono già alcuni sintomi da lei riferiti suggestivi per una possibile pulpite irreversibile, l'antibiotico in questa fase è di efficacia dubbia o nulla e tenere in questo stato "sospeso" il dente per quasi un mese mi sembra un atteggiamento rischioso... meglio dedicare una seduta a valutare approfonditamente la risposta pulpare a una serie di stimoli (termici, pressori, percussivi, ecc) ed eventualmente procedere con una terapia canalare prima che la sintomatologia si scateni in modo davvero doloroso. Ricontatti la collega e si faccia ricevere in studio il prima possibile e comunque entro pochi giorni per una rivalutazione; in bocca al lupo per il suo dente e per il nuovo lavoro!
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Con ogni probabilità, visti i sintomi da lei descritti, il dente sara' da devitalizzare. La collega ha però, a mio parere, visto giusto a somministrarle una terapia antibiotica generica con amoxicillina (principio attivo dell'Augmentin), perché in questo modo qualunque problema come il suo tendera' a regredire e ad attenuarsi. Anche se, la garanzia che proprio non le faccia male, non c'è assolutamente. Si rifornisca anche di antinfiammatori, non si sa mai e cmq torni appena possibile (soprattutto se i sintomi non regrediscono) dalla sua dentista, che potrà valutare meglio di noi sicuramente!
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Fai in modo che chi ti cura abbia più cura di te!! Intanto l'antibiotico potrebbe, ma non è detto, placare le acque. Probabilmente aiuterà fino a venerdì per iniziare il lavoro senza indisposizioni, ma ci vuole che ti fai curare seriamente

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Claudia, mi dispiace contraddire quasi tutti quelli che mi hanno preceduto nelle risposte, ma se il suo dente sta andando incontro ad una pulpite l'antibiotico non serve assolutamente a niente! Si faccia vedere dalla sua dentista, si faccia fare dei test di vitalità e sensibilità a caldo e freddo. Se il dolore si accentua con lo stimolo caldo, la diagnosi è fatta: pulpite e quindi devitalizzazione. Si assicuri che la dottoressa che le sta devitalizzando il dente operi utilizzando la DIGA DI GOMMA... E' essenziale per la sua incolumità. Cari saluti ed auguri per il suo dente e per il suo lavoro. Dr. Arnaldo Castellucci
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Scritto da Prof. Arnaldo Castellucci
Firenze (FI)
Consulente di Dentisti Italia

Gentma Claudia se i problemi persistono da febbraio quasi certamente la terapia d'elezione è la devitalizzazione. L'antibiotico sortisce solo un effetto transitorio o addirittura nessun effetto. Cordialmente.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Salve Claudia, la cura dei denti non viene fatta a tentativi con antibiotici e vedere cosa succede ma bisogna valutare e prendere decisioni diagnostiche che precedono terapie atte a risolvere in modo permanente i problemi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia